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Come delimitare i confini di un terreno agricolo

Come delimitare i confini di un terreno agricolo

Una delle problematiche più diffuse quando si possiede un lotto di terreno agricolo è quello di delimitare in maniera esatta i confini. La determinazione dei confini di proprietà tra due terreni agricoli è un'attività complessa. Le mappe catastali rappresentano un importante ma non esclusivo punto di riferimento. Scopriamo insieme quali sono gli altri elementi di prova a disposizione dei proprietari.
Spesso infatti soprattutto quando si parla di lotti di terreno agricolo possono nascere innumerevoli controversie proprio legate alla determinazione dei confini catastali. Infatti un terreno, o qualsiasi altra proprietà viene identificata con un numero di foglio di mappa e di particella, catalogata poi presso un archivio che prende il nome di catasto.
In sostanza dunque per accertare i confini di una proprietà è necessario ricorrere alle mappe catastali disponibili presso l’agenzia del territorio oppure per via giuridica.

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Come delimitare i confini di proprietà di un terreno agricolo attreverso un rilievo topografico  (Fonte: www.lavorincasa.it)

Cos’è il catasto

Il catasto si divide in catasto terreni e catasto fabbricati: il primo è un archivio di mappe, la mappa catastale in genere è in scala 1:2000, il secondo invece è un'insieme di planimetrie catastali, di solito in scala 1:200 che rappresentano in maniera più dettagliata la particella in oggetto. Sia nella planimetria catastale, che nella piantina, vi sono riportate delle indicazioni ben precise relative all'immobile o al suolo in oggetto: infatti, tra le tante informazioni è possibile trovare il piano, le altezze interne, le proprietà confinanti, la destinazione d'uso del suolo o del locale, l'orientamento rispetto al nord etc, tutti dati importanti per caratterizzare la proprietà. Questo archivio è in continuo aggiornamento, perché innumerevoli sono le modifiche che vengono apportate al territorio.

Come determinare i confini con le mappe catastali

Il Catasto Terreni conserva i fogli di mappa di tutto il territorio nazionale. La rappresentazione in scala 1:2000 è abbastanza affidabile ma con dei limiti oggettivi. Infatti, 1 mm. sulla mappa equivale a 2 metri nella realtà e questo determina uno scarto di precisione medio di circa 40 - 50 cm. Questa approssimazione è difficile da colmare. Ecco perché si può verificare che la determinazione dei confini svolta da due tecnici sui due terreni confinanti possa determinare soluzioni vicine ma non uguali.
Inoltre, il Catasto è in continua evoluzione. La edificazione di nuovi fabbricati, l'ampliamento di quelli esistenti o il frazionamento di terreni fanno sì che le mappe catastali siano spesso soggette a modifiche e riconfinamenti. Purtroppo, le mappe attuali, in seguito alla informatizzazione delle vecchie mappe cartacee, non sono immuni da errori. Si può infatti verificare che alcuni fabbricati risultino traslati di 5 o 6 metri rispetto alle originali mappe cartacee.

Cos’è l’estratto mappa catastale

L'estratto della mappa catastale è la rappresentazione grafica di una porzione di terreno (generalmente in scala 1:2000) nella quale sono riportate le sagome degli edifici e dei terreni e i numeri delle particelle o mappali con la viabilità. Le informazioni raccolte sono:

  • i dati di una particella censita nel Catasto terreni relativa alla cartografia e ai punti fiduciali, nel raggio di 1.000 metri
  • l'esatta ubicazione della particella come risulta a seguito del rilievo topografico depositato in Catasto
  • i confini di proprietà e le modalità di accesso al terreno o al fabbricato


Quando viene in aiuto la Legge

Il codice civile prevede espressamente la possibilità di rivedere i confini tra due proprietà: e ciò in conseguenza del fatto che, col passare del tempo, i confini tra due o più fondi potrebbero anche cancellarsi o, comunque, diventare irriconoscibili. A tal fine, ciascuno dei due proprietari ha diritto a chiedere che essi siano apposti o ristabiliti e le conseguenti spese (come quelle, per esempio, per la nomina di un geometra consulente) dovranno essere sostenute da entrambi.

Il codice civile è molto chiaro: quando c’è incertezza sui confini tra due proprietà, ogni mezzo di prova è ammesso. Toccherà quindi alle parti dimostrare l’esattezza dei confini di un terreno agricolo. Il giudice potrà valutare innanzitutto i titoli di acquisto dei soggetti contendenti; poi, potranno essere sentiti anche i testimoni e valutata la perizia del consulente tecnico d’ufficio. Solo in subordine il codice civile stabilisce che, in mancanza di altri elementi, il giudice si attiene al confine delineato dalle mappe catastali, subordinando quest’ultimo mezzo di prova a tutti gli altri.

In mancanza di accordo tra gli interessati o se ad essere incerta è proprio la localizzazione di tali confini, ciascun proprietario può chiedere che essi vengano stabiliti e fissati attraverso un procedimento in Tribunale. In tale occasione, le parti potranno fornire, a proprio vantaggio, ogni tipo di prova utile alla individuazione del confine. Ogni mezzo di prova è ammesso. In mancanza di altri elementi, il giudice si attiene al confine delineato dalle mappe catastali. Con questo tipo di causa si tende solo ad eliminare una situazione di incertezza sulla demarcazione dei confini. In definitiva, le parti non chiedono al giudice di accertare i rispettivi titoli di proprietà, ma solo di determinare meglio l’estensione dei fondi.

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