Condono edilizio: come usufruirne

Condono edilizio: come usufruirne

Il condono edilizio consente al cittadino di sanare un abuso edilizio, ovvero una costruzione realizzata senza la necessaria Autorizzazione edilizia. Vediamo come richiederlo e come usufruirne.

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Come usufruire del condono edilizio (foto di JESHOOTS-com - Fonte: https://pixabay.com)

Leggi anche questo articolo: Gli abusi edilizi ed i permessi per costruire: cosa sono e come sanarli.


Cos’è un abuso edilizio

Con il termine condono si intende un provvedimento, emanato dal legislatore, che permette al cittadino che ha commesso un abuso, di ottenere l’annullamento parziale o totale di una pena o di una sanzione. In particolare il condono edilizio va a sanare appunto un abuso edilizio. Per norma qualsiasi tipo di costruzione (tranne quelle a carattere temporaneo) prima di essere realizzate devono ottenere per forza l'Autorizzazione Edilizia (Scia, Permesso di Costruire, etc.) cioè un documento contenente vari allegati compreso il progetto eseguito ad opera di un professionista abilitato alla firma, che consente la costruzione del manufatto con il pagamento dei dovuti oneri al Comune. Spesso però, soprattutto in passato o in alcune zone d'Italia o nelle periferie, si commettevano molti abusi edilizi per evitare di pagare gli oneri al Comune e per evitare i costi del professionista, o ancora perchè si realizzavano edifici in posti (vicino alle spiagge, vicino ad aree naturalistiche o con particolari vincoli ambientali, in zone a rischio sismico, negli alvei dei fiumi, etc.) dove si sapeva benissimo che non si avrebbe mai ottenuto il Permesso di Costruire. In alcuni casi ancora più gravi alcuni tecnici comunali corrotti hanno autorizzato opere in posti del tutto inappropriati e di fatto quell'opera non risulta abusiva anche se in realtà lo è.

Restando nel piccolo, anche quando facciamo dei lavori in casa, sul nostro giardino o nelle aree esterne non sempre prestiamo attenzione e talvolta realizziamo piccole costruzioni o manufatti che di fatto senza Autorizzazione Edilizia diventano abusivi, pensando che tanto a casa mia faccio quello che voglio io e che non serve nulla, e un pò anche per risparmiare. Ma non è così, prima di fare qualsiasi cosa (come ad esempio mettere una casetta in legno come ricovero attrezzi, mettere un gazebo, fare una tettoia, chiudere una veranda in terrazzo, etc) bisogna informarsi ed eventualmente contattare un professionista e richiedere l'Autorizzazione. Se non si fa questo l'opera che realizziamo è abusiva e quindi se veniamo scoperti abbiamo una sanzione e l'ordinanza di demolizione a nostre spese. La cosa utile da fare è ottenere l'Autorizzazione prima di procedere, in caso contrario bisogna istituire una pratica per richiedere il condono edilizio e sanare l'abuso.


Condono edilizio: come fare 

In Italia sono stati promulgati attraverso la politica ben tre condoni edilizi straordinari,

  1. il primo nel 1985 con la legge n. 47/85;
  2. il secondo nel 1994 con la legge n.724/94;
  3. il terzo nel 2003 con la legge n.326/2003.

In molti casi le domande di condono edilizio sono rimaste inevase e buona parte di esse deve essere volturata ai nuovi proprietari susseguiti nel tempo tramite normali atti di compravendita e successioni. Molte persone hanno potuto ottenere il condono edilizio e condonare così i vari abusi che hanno fatto pagando una somma di denaro. Il condono edilizio si per se è sbagliato ma è una formula che lo Stato ha attuato per condonare gli abusi edilizi meno gravi per fare cassa riscuotendo i vari interessi. Infatti all'uscita di queste leggi attraverso una procedura amministrativa veniva fatta domanda di condono edilizio che poteva risolversi in due: o veniva legittimato l'abuso edilizio tramite il rilascio del Permesso di Costruire in Sanatoria oppure c'è il diniego della domanda con conseguente ordine di demolizione/rimozione dell’abuso oggetto di domanda;


Differenza tra condono edilizio e sanatoria

Mentre il condono edilizio è una legge speciale che esce solo in determinati casi, la sanatoria invece è un provvedimento amministrativo ed è possibile richiederla in qualsiasi momento tramite la consulenza di un progettista che deve allegare un progetto e presentare la domanda in Comune.

La sanatoria edilizia presuppone che l'opera è autorizzata con un Permesso di Costruire e viene richiesta in tutti quei casi di interventi effettuati in maniera difforme dal permesso che è stato concesso. La normativa, comprende anche tutti gli interventi effettuati in mancanza di questo permesso, ma che rispettano la normativa. Per richiedere la sanatoria è necessario che ci sia la conformità, sia in materia edilizia che urbanistica, del permesso, sia al momento dell'abuso edilizio che al momento della richiesta.


Abuso edilizio: chi è responsabile e chi paga

La responsabilità della conformità delle opere edili secondo la normativa urbanistica del Comune e il Testo Unico del'Edilizia è esclusivamente del titolare del permesso di costruire, del costruttore o del committente. Se non viene rispettata la normativa e non si ottengono le Autorizzazioni previste si commette un abuso edilizio e il responsabile è soggetto al pagamento delle sanzioni (di tipo penale o amministrativo) per quanto riguarda le spese di esecuzione del danno e della demolizione, qualora vi sia una disposizione ad hoc prevista, a meno che non venga dimostrata la loro innocenza, tramite la produzione di prove certe e valide.


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