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Cos'è la boiacca

Cos’è la boiacca: composizione e utilizzi

La boiacca è un impasto semiliquido di acqua, sabbia e cemento. Nel campo del restauro, è utilizzata per il riempimento di piccole fessure, mediante iniezioni capaci di consolidare murature deteriorate. In edilizia, si usa per il fissaggio di rivestimenti, per il riempimento delle fughe tra le piastrelle, come allettamento di mattoni ecc. In alcuni casi, la boiacca può essere utilizzata per l'impermeabilizzazione delle coperture.

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Stesura della boiacca di cemento (Fonte: www.peronsrl.com)

Le boiacche sono le paste molto diluite di cementi ed acqua. La quantità di acqua deve essere tale da ottenere una poltiglia fluidissima, in quanto le boiacche vengono usate per lavori di stuccatura dei giunti e quindi devono penetrare attraverso le fessure.
La boiacca rappresenta un elemento dell’edilizia che va sempre di pari passo con la posa delle piastrelle. Essendo di tutti i colori possibili, ha una funzione estetica ma serve anche per ragioni di impermeabilità e per consentire alle piastrelle la dilatazione microscopica necessaria in caso di esposizione al sole o a causa di altri fattori vari che ne potrebbero causare un impercettibile e invisibile spostamento nel corso degli anni.  La boiacca viene venduta in polvere in sacchi generalmente da 5 kg in moltissime tonalità di colori possibili. Al momento della scelta del colore della boiacca è necessario avere sotto mano un campione del tipo di piastrella da boiaccare per confrontarla con i campioni di boiacca, sotto la luce del sole. Questo allo scopo di ottenere una visibilità maggiore e in maniera da non pentirsi poi della scelta effettuata.

Recupero delle murature portanti: consolidamento mediante colature di boiacca

Le modalità di consolidamento normalmente impiegate per le murature portanti differiscono in relazione all’entità del deterioramento o del dissesto riscontrati, ma anche alla disponibilità di mano d’opera e di attrezzature specifiche. Le tecniche più comunemente in uso, spesso combinate e integrate tra loro socialmente negli edifici con particolari lesioni, sono le seguenti:

  • Iniezioni cementizie
  • Colature di boiacca
  • Applicazione di conglomerato cementizio armato
  • Risarcimento di fessurazioni con cuciture armate
  • Perforazioni armate
  • Applicazioni di tiranti metallici
  • Setti di calcestruzzo armato
  • Cuci-scuci

Per approfondire ti può interessare anche questo articolo: La tecnica del cuci-scuci per le murature. Cos'è?


Il consolidamento mediante colatura di boiacca è una tecnica più semplice ed economica di quella dell’iniezione di miscela cementizia, alla quale si ricorre quando l’intervento è limitato a zone circoscritte della muratura. Le fasi di esecuzione sono analoghe a quelle illustrate per il consolidamento mediante iniezione: in questo caso non è più necessaria la tenuta dell’intonaco alla pressione ed è sufficiente la stuccatura di eventuali fessurazioni superficiali dalle quali possa colare la boiacca. L’operazione viene condotta a partire dal basso eseguendo una fila di fiori entro i quali la boiacca (costituita da acqua e cemento in parti uguali) viene colata mediante appositi boccagli, dopo aver bagnato abbondantemente i fori per favorirne l’introduzione.

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Sigillatura dei giunti con boiacca (Fonte: www.pezzottaporfidi.it)

La corretta posa del pavimento in porfido: la sigillatura dei giunti con boiacca

Per la buona riuscita di una pavimentazione in porfido, sono necessari una accurata progettazione della pavimentazione quali l’analisi del terreno, la creazione del sottofondo ed una corretta posa del prodotto. Altrettanto importante è una scrupolosa pulizia della pietra così da non alterare la bellezza dei suoi colori naturali.
La sigillatura dei giunti consiste nel chiudere superficialmente, con un materiale legante e possibilmente impermeabile, le fughe esistenti tra elemento ed elemento. I sistemi di sigillatura più frequenti sono: con sabbia, con boiacca cementizia e con pietrischetto. La sigillatura con boiacca cementizia si ottiene miscelando in parti uguali sabbia, acqua e cemento R 325 e stendendola sul pavimento, preventivamente inumidito, facendo sì che penetri in ogni giuntura. Si dovrà togliere la parte di boiacca in eccedenza con l’aiuto di un getto d’acqua e di spazzoloni gommati. 

Come stendere la boiacca su un pavimento in piastrelle appena realizzato

Una volta che il pavimento in piastrelle è stato messo in opera, si prepara un secchio di cemento liquido, cioè si riempie per metà il secchio con del cemento in polvere e poi si aggiunge acqua, mescolandolo bene il tutto. La boiacca (questo è il termine usato per tale miscuglio) deve diventare semiliquida, cioè avere la consistenza per potere entrare nei giunti delle piastrelle. Il pavimento sul quale andiamo a stendere la boiacca deve essere secco, cioè posato da almeno un giorno.
Una volta indossato un paio di stivali di gomma, si vuota il secchio contenente la boiacca al centro della stanza e con l’aiuto della scopa di saggina o meglio ancora con un attrezzo costituito da un manico di legno che termina con una asta perpendicolare con gomma si sparge la boiacca sul pavimento. Si manovra in continuazione la scopa, in maniera che tutti i giunti fra le piastrelle vengano riempiti. Una volta che questi sono pieni si inizia con la fase di pulitura del pavimento in piastrelle.
Il lavoro deve procedere velocemente in quanto la boiacca tende a seccare velocemente. Asportato il cemento superficiale, si iniziano a rifilare i giunti ed a pulire attentamente tutte le mattonelle. Adoperando poi uno straccio ruvido, ma che non lasci peli o residui sul pavimento, si strusciano a mano le piastrelle, pulendole accuratamente. Una volta pulite, con una scopa asciutta e pulita pure essa, si spazza il tratto di pavimento passato, asportando eventuali residui rimasti.

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Sigillatura dei giunti pavimento in piastrelle di ceramica con boiacca (Fonte: edilizia-ceramica.blogspot.com)


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