Header Ads

Impianto audio per la casa

Impianto audio per la casa: come farlo, quanto costa

La musica in casa è un piacere del quali tutti noi vogliamo godere nel miglior modo possibile: per rilassarci, per compagnia o per far festa. Rispetto al passato la tecnologia e l’innovazione hanno migliorato notevolmente la qualità delle performance. Non è necessario essere degli audiofili esperti per costruire un impianto audio per la casa degno di questo nome. E' sufficiente conoscere alcune nozioni di base per comporre al meglio il proprio sistema. Con la nostra guida imparerete come farlo conoscendo tutti i componenti necessari e le loro caratteristiche principali e quanto costa.

impianto-audio-per-la-casa
Impianto audio per la casa (Fonte: www.wired.it)

Perché installare un impianto audio per la casa

L’impianto audio per molti non è la semplice alta fedeltà sonora, ma uno stile di vita. L’obiettivo di un impianto audio è principalmente riprodurre la musica, e in un sistema che può essere più o meno compatto il sistema hi fi integra la sorgente, quindi il lettore CD, una radio, la compatibilità con chiavette USB o altre tipologie di sorgenti, l’amplificatore e i diffusori. Ultimamente molti sistemi Hi-Fi possono riprodurre via Bluetooth anche la musica proveniente da un dispositivo mobile, sia esso uno smartphone o un tablet, e sono quindi capaci di riflesso di attingere al database musicale presente su servizi in streaming come Spotify, e altri. Ci sono tanti tipi di impianti hi fi, e tante considerazioni da fare prima dell’acquisto.

Amplificatore e sintoamplificatore

E' la base di qualunque sistema hi-fi, il componente intorno al quale prende forma l'intero impianto audio. Deve anzitutto avere una potenza adeguata all'ambiente in cui dovrà essere collocato e all'uso a cui è principalmente destinato: per un uso domestico e una stanza d'appartamento di medie dimensioni (tra i 20 e i 30 mq), potrà andare bene un amplificatore a due canali stereo a partire da 60W (30+30) di potenza. Se dovete installarlo in ambienti più grandi (e non avete problemi con il vicinato...), oppure per un uso all'interno di taverne, bar e locali, è meglio scegliere un amplificatore di potenza più elevata, cioè con almeno 40/50W per canale, quindi occorre un amplificatore dagli 80W in su. Va ricordato, in ogni caso, che la potenza totale massima non sarà praticamente mai utilizzata, ma è un indicatore indispensabile per decidere l’acquisto. Inoltre, in linea di massima, più elevata è la potenza di un amplificatore, migliore sarà la qualità del suono anche a volumi bassi.
Un’altra caratteristica ormai presente su molti amplificatori e sintoamplificatori è la presenza di una porta USB, per poter ascoltare musica in formato digitale archiviata su supporti mobili (chiavette USB, hard disk, ecc.).

Scegli l’impianto audio  per la tua casa

Un sintoamplificatore è un amplificatore con integrato il sintonizzatore radio: generalmente più costoso del semplice amplificatore, in alcuni modelli include anche ingressi video e configurazioni audio 5.1 o 7.2, adatto quindi a supportare un sistema di home cinema. Il sintonizzatore integrato è ormai quasi sempre digitale (Dab+), e molti modelli montano di serie l'ingresso di rete LAN per poter ascoltare radio Internet da tutto il mondo e supportando lo streaming musicale di provider come Spotify e Pandora. Alcuni modelli sono inoltre controllabili attraverso una app per smartphone, che consente di navigare tra le sorgenti musicali di pc, tablet e smartphone.
Alcuni sintoamplificatori hanno un'interfaccia wireless che può includere standard bluetooth, Wi-Fi e AirPlay, per l'ascolto di musica direttamente da smartphone, tablet, lettori mp3/ipod, pc (se dotati di queste interfacce wireless) in streaming audio.
Esistono già sul mercato sintoamplificatori con funzioni integrate di lettore cd e audio di rete: significa avere un hi-fi completo in un unico componente con amplificatore, lettore CD, lettore di rete per streaming audio da Internet per servizi in abbonamento (Spotify, Pandora, ecc.), radio digitale DAB+ e tutti gli standard di streaming audio per utilizzo con smartphone o tablet. Il prezzo è naturalmente elevato, ma considerando le funzioni integrate rappresenta un validissimo investimento di lungo periodo per chi ama l'hi-fi.

La scelta dei diffusori acustici

Il secondo passo fondamentale, dopo l'acquisto dell'amplificatore o del sintoamplificatore, è la scelta dei diffusori (anche detti altoparlanti, casse acustiche o speaker). Anzitutto la loro potenza in Watt RMS (cioè la potenza in grado di essere supportata senza che la cassa si danneggi) deve essere proporzionata a quella dell’amplificatore: tendenzialmente meglio evitare di utilizzare speaker con potenza RMS inferiore a quella massima dell’amplificatore, in quanto questo esporrebbe a rischi di picchi che potrebbero danneggiarle.
Vi sono diffusori a pavimento (tra cui alcuni modelli denominati a colonna) e da scaffale (noti anche come bookshelf speaker): i diffusori a pavimento, specie quelli a colonna, hanno generalmente una potenza più elevata.  La tecnologia consente oggi di avere casse di dimensioni anche molto ridotte con potenza acustica notevole, mentre qualche decina di anni fa per avere una cassa potente occorreva necessariamente avere dei veri e propri "armadi" ingombranti e spesso antiestetici.
Anche speaker con potenza molto più elevata rispetto a quella totale dell’amplificatore sono sconsigliate: a parità di volume il suono tenderebbe ad avere meno profondità rispetto a casse acustiche di potenza proporzionata.
Se si acquista un sintoamplificatore con configurazioni audio 5.1, 7.2 ecc., sarà possibile configurare un sistema audio home cinema, collegando un TV e/o un lettore dvd/blu-ray/decoder, un subwoofer e i relativi satelliti.
Potendo effettuare dei test o anche semplicemente leggendo delle recensioni, è possibile capire se le casse che si stanno acquistando hanno un suono più morbido, e in questo caso saranno adatte in particolare all’ascolto di musica classica, chill out o jazz, oppure più secco e con bassi in evidenza, generalmente più adeguato per musica rock, disco o house.

L’impianto audio per la casa fai da te

Oggi, oltre a essere migliorata notevolmente la qualità audio anche nei sistemi domestici, gli apparecchi che riproducono i suoni sono anche molto più curati esteticamente, veri oggetti di design che si inseriscono perfettamente nell’arredo di casa .
Inoltre, la fruizione della musica è diventata intelligente e smart, grazie alla presenza sul mercato di un numero sempre più grande di modelli di riproduttori portatili, speaker senza fili, che utilizzano il wi-fi.
Così viene sfruttata la connessione internet di casa per sentire musica, anche potendo contare su sistemi nuovi, gestibili da app scaricate su smartphone e tablet, acquistando file musicali o ascoltando brani ma anche interi album e playlist in streaming.

impianto-audio-per-la-casa
impianto audio per la casa con le nuove tecnologie (Fonte: www.hellohome.it)

Quanto costa un impianto audio per la casa: 4 soluzioni

Il costo di un impianto audio per la casa dipende ovviamente da cosa vogliamo e da cosa ci interessa. Vediamo di seguito 4 proposte:

  1. Entry, spesa massima 500 euro: chi non può o non vuole spendere troppo denaro dovrebbe indirizzarsi sui sistemi compatti di ultima generazione, dove l’elettronica è riunita in una sola “scatola”, da collegare poi a una coppia di diffusori stereo, in genere da scaffale. In questo modo si risparmia spazio e denaro. Alcuni modelli non prevedono più il lettore cd, ideale per chi non ne ha mai posseduti, ma si può usare un qualsiasi lettore dvd o blu-ray per ovviare alla mancanza. Consigliabili invece quei modelli che possiedono la connessione di rete o almeno il bluetooth per poter usare lo smartphone o il tablet per lo streaming o per la musica in versione liquida.
  2. Mid spesa massima 1000 euro: per chi ha qualche soldo in più da spendere il consiglio è quello di passare a sistemi con componenti separati, occupano più spazio ma permettono di scegliere meglio l’obbiettivo. Per esempio se la stanza da sonorizzare è molto ampia bisognerà scegliere un amplificatore più potente e diffusori più grandi, se invece il locale è piccolo potremo scegliere sorgenti migliori e diffusori più piccoli ed economici.
  3. Big spesa massima 1500 euro: entriamo in una fascia di prezzo più impegnativa, dove la musica non è un passatempo saltuario ma una piacevole abitudine giornaliera. Amplificatore e lettore CD devono essere affidabili e di buon livello, magari affiancati da un lettore di rete per lo streaming (che può anche essere un notebook) oppure da un hard disk portatile da collegare all’ingresso usb del lettore per ascoltare musica flac. I diffusori saranno preferibilmente da pavimento oppure più compatti ma su stand dedicati.
  4. Audiophile per chi non ha un budget fisso: entriamo nell’olimpo della musica, dove il prezzo non è un problema e dove esiste un locale dedicato all’ascolto. Chi sceglie un sistema stereo in questa fascia di prezzo è generalmente un esperto o ha comunque già avuto un sistema stereo.




Nessun commento

Starbuild.it. Powered by Blogger.