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Scarico acque reflue domestiche fuori fognatura

Scarico acque reflue domestiche fuori fognatura: si può fare?

Tutti gli scarichi di acque reflue domestiche che non recapitano in pubblica fognatura devono essere autorizzati, con formale atto rilasciato ai sensi dell'articolo 124 del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii. I titolari di scarichi di acque reflue domestiche che non recapitano in pubblica fognatura devono presentare domanda di autorizzazione allo scarico al Comune utilizzando l'apposito modello disponibile nella sezione modulistica del sito internet o presso l'Ufficio Ambiente.

Per approfondimento leggi anche questo articolo: https://edilizia-in-un-click.starbuild.it/2018/06/struttura-impianto-di-scarico-domestico.html

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Scarico acque reflue domestiche (Fonte: suap.regione.fvg.it)

Cos’è lo smaltimento delle acque reflue domestiche

Lo smaltimento delle acque reflue domestiche è tra i problemi più annosi per la salute e l’igiene pubblica. La sua cattiva gestione ha causato, nel recente passato, numerose malattie, e lo sviluppo di epidemie tra le quali dissenteria, epatite e colera.
Le acque reflue vengono distinte a seconda della loro origine. In generale, quelle domestiche derivano da insediamenti di tipo residenziale quali abitazioni private, attività turistiche e commerciali e altre strutture simili come caserme, impianti sportivi, bar e ristoranti.
Le acque reflue domestiche confluiscono dai sistemi di scarico delle abitazioni, e vengono di solito classificate in:

  • acque nere, riconducibili alle attività umane e provenienti dal wc;
  • acque grigie, scaturite dall’uso di docce, vasche, lavabi e bidet dei bagni ma anche da classici elettrodomestici da cucina come lavastoviglie e lavelli;
  • acque meteoriche, ossia l’insieme delle acque provenienti dalle precipitazioni atmosferiche (rugiada, pioggia, neve, grandine, ecc.).

Smaltimento acque reflue domestiche in pubblica fognatura

Con riferimento allo smaltimento delle acque reflue domestiche il Ministero dell’Ambiente ha introdotto la normativa secondo cui lo scarico in rete fognarie delle acque reflue domestiche è sempre consentito, mentre lo scarico delle acque reflue fuori fognatura non si può fare se non con previa autorizzazione allo scarico.
Se la fognatura è di tipo privato, il proprietario dell’abitazione ha l’obbligo di convogliare le acque reflue domestiche alla rete nera della pubblica fognatura con specifiche tubazioni, avendo cura di non effettuare alcuna immissione in altri collettori.
Le case ubicate in zone rurali possono avvalersi di alcuni metodi alternativi per lo smaltimento delle acque reflue, poiché eccessivamente distanti dalla fognatura. Per una corretta gestione delle acque reflue è opportuno utilizzare dei sistemi di smaltimento alternativi, tra cui la fossa biologica e la fitodepurazione.

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Impianto scarico acque reflue domestiche (Fonte: www.positanonews.it/)

Autorizzazione scarico fuori fognatura di acque reflue domestiche

La durata dell'autorizzazione è di quattro anni decorrenti dalla data del rilascio; sono tacitamente rinnovate in assenza di modifiche qualitative e quantitative dello scarico rispetto a quanto autorizzato. Le modifiche sostanziali dell'impianto autorizzato quali modifiche di destinazione, ampliamento o ristrutturazione dell'immobile, che comportino variazioni quali quantitative dello scarico autorizzato, il sistema di trattamento delle acque reflue o il corpo recettore, devono essere espressamente autorizzate con un procedimento analogo a quello della prima autorizzazione. L'effettuazione di uno scarico in assenza di autorizzazione oppure il mantenimento di uno scarico non conforma a quanto autorizzato, o senza osservarne le prescrizioni, è punita ai sensi della normativa nazionale e regionale vigente. L'autorizzazione viene rilasciata entro 90 giorni dalla presentazione della domanda, salvo ipotesi di richiesta di integrazioni, con conseguente sospensione dei termini (art. 124 comma 7 D.Lgs. 152/2006). In genere la domanda è indirizzata all'Ufficio Ambiente del Comune da compilare su apposita modulistica prestampata. La modulistica può anche essere richiesta direttamente all'Ufficio Ambiente, che è a disposizione per ogni eventuale ulteriore chiarimento.

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