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Come fare a vendere casa da privato

Come fare vendere casa da privato

Vendere la tua casa da privato può farti risparmiare migliaia di euro in commissioni immobiliari. Ma c'è una ragione per cui molti preferiscono rivolgersi a un'agente immobiliare perchè in questi casi è necessario molto lavoro, molta esperienza e molta pazienza. Che si tratti di vendere casa per la prima volta o di migliorare le proprie abilità rispetto alla vendita precedente, il primo passo consiste nel creare un ottimo piano d'azione. La casa è un bene primario da scegliere con criterio, un grande investimento per il quale si vuole essere sicuri di spendere bene i propri soldi.

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Come fare a vendere casa da privato (Fonte: fonteimmobiliare.it)


Vendere casa da privato oggi: come fare e quali vantaggi

La compravendita di un immobile può offrire molte difficoltà dal punto di vista organizzativo, documentale, economico. Per questo motivo molti preferiscono rivolgersi a un'agenzia immobiliare, ritenendo che sia impossibile svolgere tutte le pratiche che occorrono per vendere un'abitazione e al tempo stesso occuparsi del reclutamento dei compratori.
Fino a qualche anno fa il ruolo delle agenzie immobiliari era fondamentale per avere una presenza sul mercato delle case. In anni in cui era difficile diffondere un annuncio e basarsi sul solo passaparola, l'esistenza di specialisti dedicati era garanzia di affidabilità e di visibilità. Con l'avvento di Internet è cambiato tutto.

E' molto più semplice dare visibilità all'annuncio di vendita, grazie a una rete di portali immobiliari; esistono sia siti generici sia portali che si rivolgono esplicitamente alla vendita da privato.
Sui portali immobiliari si può scrivere un testo  con le caratteristiche dell'immobile, caricare le fotografie volte a descrivere per immagini lo stato delle strutture portanti e degli spazi; si possono poi aggiungere i recapiti tramite i quali gli eventuali compratori possono contattare il venditore.
In questo modo il reclutamento dei clienti viene effettuato in modo diretto, senza intermediari, con un risparmio notevole di tempo e di soldi. Infatti il vantaggio più concreto si riscontra nel conservare una somma che va in percentuale dal 3% al 6% più IVA del prezzo di vendita, valida come quota stabilita per i servizi dell'agenzia.

Come fare per trovare un acquirente?

Vendere casa privatamente ha il grande vantaggio di potersi affidare alle proprie capacità e scegliere un metodo personale per trovare un compratore e valorizzare l'immobile da cedere.
Tuttavia è possibile seguire alcune linee guida che potrebbero essere d'aiuto per organizzare la ricerca:

  • una delle prime cose da fare nel momento in cui si decide di vendere casa da privato è stabilire il valore della casa; il modo migliore per farlo è consultare un perito e diversi specialisti per confrontare i pareri e prendere una decisione;
  • una volta stabilito il valore della casa, occorre individuarne i punti di forza per presentare una strategia di vendita valida;
  • uno degli elementi fondamentali per vendere casa da privato è la visibilità dell'annuncio, quindi si deve cercare di sfruttare i mezzi attuali più efficaci a disposizione a partire dai siti web di compravendita immobiliare per finire al buon vecchio passaparola tra conoscenti e non;
  • in vista delle visite all'abitazione, è utile immedesimarsi il più possibile con il potenziale acquirente: mostrare una casa molto pulita, sgombra, che dia l'idea degli spazi disponibili è garanzia di attenzione e cura.

Qual è la documentazione necessaria per vendere casa da privato?

Contestualmente alla pubblicazione dell'annuncio, è importante avere in mano tutta la documentazione necessaria per poter effettuare una compravendita in piena regola, per disincentivare la vendita di immobili con abusi.  I documenti riguardano le procedure di costruzione, di vendita e di proprietà della casa, e possono variare a seconda di casi speciali in relazione al tipo di struttura, alla sua denominazione legale o alla proprietà.

Per approfondire leggi anche questo articolo: Ristrutturazione edilizia, quali permessi servono?


Entrando nello specifico, bisogna possedere:
  • la documentazione di provenienza: con questa si intende l'atto di acquisto, la denuncia di successione, l'assegnazione da società ... in poche parole, i documenti che dimostrano come si è entrati in possesso dell'immobile;
  • la documentazione edilizia: ad esempio, il certificato di abitabilità, la copia della licenza di costruzione, l'eventuale dichiarazione di costruzione dell'immobile precedente al 1967. Tali documenti devono essere validati tramite il confronto con le risultanze degli atti di provenienza; l'attestazione di costruzione precedente al 1967 è importante perché in quel caso non occorre presentare gli estremi della licenza, del permesso o della concessione edilizia, come stabilito dalla normativa italiana;
  • la documentazione sulle varianti edilizie: atti come la licenza in variante, la concessione in variante, la denuncia di inizio attività (DIA), la comunicazione di inizio lavori (CIL), la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), provvedimenti che informano il compratore della regolarità della conformazione dell'immobile;
  • la documentazione di certificazione energetica: il venditore deve contattare un tecnico professionista per farsi rilasciare la certificazione energetica, che riguarda la qualità delle strutture in relazione all'isolamento termico e acustico, il consumo di elettricità e gas necessario per l'abitabilità dell'immobile e altri criteri;
  • la documentazione catastale e urbanistica: è necessario munirsi della planimetria catastale e della visura storica catastale, disponibili presso il catasto di competenza; questi documenti servono a certificare la composizione e la valutazione fiscale. Inoltre in comune, si può recuperare l'attestazione relativa alla destinazione di piano regolatore del terreno venduto, che sia in vendita da solo o con altri fabbricati: documenti importanti per stabilire l'utilizzabilità del terreno dell'immobile e di conseguenza il prezzo di vendita.

Queste sono le documentazioni necessarie per qualunque tipo di immobile; in base alla situazione particolare dell'abitazione si dovrà anche disporre di quanto segue:
  • la documentazione relativa ai condoni: se un immobile è stato costruito abusivamente dopo il 1967 è necessario usufruire di un condono edilizio per renderlo vendibile; in tal caso, è necessario fornire all'acquirente i documenti relativi al condono effettuato;
  • la notifica del vincolo delle Belle Arti: se un edificio è stato valutato come storico e di interesse artistico da parte del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo occorre, in seguito alla verifica del notaio mediatore, presentare la notifica tra la documentazione necessaria alla compravendita;
  • l'atto di matrimonio: se a vendere l'immobile è una coppia sposata, in regime di comunione o separazione dei beni, deve presentare il regolare atto di matrimonio e la dicitura legale associata; nel caso di un proprietario divorziato, questo dovrà presentare la documentazione relativa per attestare il regime di proprietà dell'abitazione;
  • l'atto di visura storica della Camera di Commercio: nel caso si tratti di una società ad avere la proprietà dell'immobile e a svolgere la compravendita, è necessario fornire il documento della Camera di Commercio allo scopo di stabilire chi sia il proprietario della società, l’amministratore e il suo statuto.

Leggi anche questo articolo: Dove conviene comprare casa



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