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Diritto di usufrutto come funziona

Diritto di usufrutto: come funziona?

L’usufrutto è un diritto reale che permette all’usufruttuario di godere della cosa e di trarne una utilità rispettando però la destinazione economica del bene. Il diritto di proprietà spetta, invece, a colui che ha la nuda proprietà del bene.

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Diritto di usufrutto, come funziona (Fonte: /www.laleggepertutti.it)

Cos’è il diritto di usufrutto?

Con il concetto di usufrutto, legato al diritto di abitazione s’intende la possibilità di godere di un bene in questo caso di un immobile di proprietà altrui. L’usufrutto, in generale, comporta il divieto di modificare la destinazione economica del bene che il proprietario ha deciso. Quest’ultimo, infatti, mantiene comunque la nuda proprietà dell’oggetto e questo impedisce all’usufruttuario di trasferire ulteriormente i diritti a terzi. La disciplina indica questo come diritto reale minore. I riferimento sono gli articoli 978 del Codice civile e i seguenti.

I vantaggi dell’usufruttuario

Nell’ambito dell’usufrutto e diritto di abitazione annesso, la legge si è preoccupata di enunciare tutte le possibilità in merito ai diritti dell’usufruttuario:

  • Può disporre del suo diritto (cedendolo, affittandolo, concedendo ipoteca)
  • Ha il diritto di possesso del bene
  • Può godere dei suoi frutti (naturali e civili)
  • Deve pagare tutte le imposte e canoni relativi al suo utilizzo (anche la manutenzione ordinaria e l’Imu relativa)

Fra gli obblighi è importante sottolineare come sia inscritta la necessità di utilizzare il bene con, si cita la legge, “la diligenza del buon padre di famiglia”, ovvero con la massima cura possibile.

Caratteristiche dell’usufrutto

Occorre sempre indicare la durata dell’usufrutto di un immobile. Nel caso in cui questo non sia indicato da nessuna parte, allora la scadenza è definita dalla morte dell’usufruttuario.
Se, invece, questi è una persona giuridica allora il limite temporale è di 30 anni.
Il proprietario, quindi, deve preoccuparsi solo delle spese relative alla manutenzione straordinaria e di tutte le imposte che gravano sulla mera proprietà dove si trova l’immobile.
Il padrone di casa, infatti, gode del solo diritto relativo alla nuda proprietà, ovvero della proprietà privata sgravata di tutti i diritti di godimento.

Come funziona il diritto dell’usufrutto

Con la nascita dell’usufrutto si vengono a creare due soggetti: il titolare del diritto di usufrutto “usufruttuario” che è colui a cui viene ceduto il godimento del bene ed il proprietario del bene o “cedente” che è colui che trasferisce il diritto di godere del bene e di trarne i frutti ad altri restando solo titolare della nuda proprietà del bene.
Una delle caratteristiche più importanti dell’usufrutto è la durata in quanto è sempre “temporaneo”, essendo costituito solo per un periodo di tempo determinato ed a favore di un determinato soggetto titolare dello stesso. Nel caso non venga pattuito nulla, la durata del diritto di usufrutto non può eccedere la vita dell’usufruttuario.
La morte dell’usufruttuario fa di conseguenza venire meno anche l’usufrutto anche se non è stata raggiunta la data di scadenza che era stata prevista mentre se lo stesso riguarda più persone e una di queste muore il diritto passa per intero all’altra persona.
Oggetto dell’usufrutto può essere qualsiasi bene mobile o immobile nonché i crediti, aziende e beni immateriali.

Cos’è il diritto di “quasi usufrutto”?

L’usufrutto in genere riguarda sempre beni non consumabili dal momento che l’usufruttuario deve restituire alla cessazione del proprio diritto il medesimo bene ricevuto ma è possibile anche concedere l’usufrutto di beni consumabili; in questo caso si parla di quasi-usufrutto.
Il titolare del diritto di “quasi usufrutto” alla cessazione del rapporto dovrà pagare al cedente il valore del bene secondo la stima eseguita oppure restituire un bene dello stesso tipo o della stessa qualità di quello ricevuto.

Diritto di usufrutto: come posso averlo?

Il diritto di usufrutto secondo l’articolo 978 del codice civile si può acquistare sia per legge (usufrutto legale), per volontà dell’uomo (usufrutto volontario) o per usucapione.
Il diritto di usufrutto può essere concesso, inoltre, per espressa volontà dell’uomo ossia per contratto ed in questo caso il proprietario di un bene potrà concedere ad altri diritto di usufrutto su beni oppure vendere ad altri il bene trattenendo per sé il diritto di usufrutto. Un caso che si verifica spesso nella pratica è la vendita del diritto di usufrutto ma non della nuda proprietà; in questo caso il proprietario di un immobile vende la nuda proprietà ma non l’usufrutto riservandosi così il diritto di abitare nell’immobile fino alla morte.

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