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Come misurare il ph del terreno

Come misurare il ph del terreno: metodi

Il ph è l’unità di misura dell’acidità, ovvero della concentrazione di ioni di idrogeno nella fase liquida del suolo. È, in altre parole, il valore legato alla reazione del terreno durante il continuo scambio ionico tra fase liquida e fase solida. Questo valore determina le condizioni in cui le piante possono vivere, nutrirsi e prosperare.


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Misurare e correggere il ph del terreno (Fonte: www.fuoridiverde.it)


Cos’è il ph di un terreno?

Il pH di un terreno è la misura numerica dell’acidità, ossia della concentrazione di ioni di idrogeno (H+) nella cosiddetta “fase liquida” del suolo, ovvero la soluzione circolante. L’acidità di un terreno è determinata dal rapporto tra ioni idrogeno e ioni ossidrile, i composti chimici sciolti nell’acqua presente nel suolo concorrono alla variazione di questo valore. Il ph ha un importante influsso su tutta una serie di reazioni che avvengono in natura ed è determinante per la vita dei microrganismi del suolo. Di conseguenza ha effetti anche sull’attività dell’apparato radicale delle piante. La misura teorica di ph oscilla tra zero e 14, dove più il valore è basso e più il terreno è acido. Intorno al 7 abbiamo la terra neutra mentre sopra si hanno suoli basici o alcalini.

Come misurare il ph del terreno con una cartina tornasole

Per prima cosa volendo misurare il ph correttamente occorre procurarsi un campione di terra. Perché il campione sia rappresentativo deve essere composto dalla somma di sotto campioni, prelevati in punti diversi dell’orto. La terra deve essere presa a circa 10 centimetri di profondità, facendo quattro o cinque prelievi che andremo a miscelare. Se si è appena effettuata una concimazione ha poco senso misurare il ph, perché le reazioni provocate dalla sostanza organica aggiunta alterano i valori.

Una volta preparato il campione di terreno usiamo la cartina tornasole. Un cucchiaio di terra di campione deve esser messo in un bicchiere d’acqua distillata, che verrà poi agitato mescolando. Per una misura più precisa bisogna tenere il rapporto di 10 grammi di terra ogni 25 ml di acqua. E’ importante che l’acqua sia distillata perché altrimenti la composizione dell’acqua altera la misurazione. Nella soluzione di acqua e terra si immerge la cartina tornasole, il tempo di immersione viene specificato sulla confezione. A seconda del colore che si rileva sulla cartina si ottiene la misura di ph.

Misurare il pH del terreno con una sonda del pH-metro

Questo sistema è simile a quello della cartina tornasole, ma con la sonda del pH-metro (anch’essa facilmente reperibile online) la misurazione viene effettuata direttamente nella buca.

Ecco tutti i passaggi da seguire:

  • scava una buca profonda almeno 10 cm
  • smuovi il terreno e rimuovi i detriti
  • riempi la buca con acqua distillata, creando una pozzanghera
  • inserisci la sonda del pH-metro, dopo esserti assicurato che sia ben pulita e correttamente calibrata
  • lascia la sonda inserita per 60 seconda e poi leggi i risultati

Per avere un risultato il più possibile veritiero, bisogna ripetere la misurazione con la sonda in diversi punti del tuo giardino: in questo modo potrai fare una media dei valori nel caso in cui il ph fosse simile dappertutto; se invece dovessi trovare dei punti con dei valori totalmente diversi, ricorda di segnarli per ricordare che in quelle zone dell’orto le colture dovranno essere differenziate

Misurare il pH del terreno usando il cavolo rosso

I metodi visti finora, seppur non effettuati in laboratorio, sono quelli che danno i risultati più affidabili. Tuttavia, se sei un appassionato del fai di te, abbiamo pensato di proporti anche altre due altre soluzioni. La prima prevede l’utilizzo del cavolo rosso.

Ecco come:

  • taglia un cavolo a metà e tritalo
  • porta a ebollizione l’acqua distillata
  • aggiungi all’acqua distillata il cavolo tritato, lasciandolo in infusione per 10 minuti
  • versa il succo di cavolo in un bicchiere e aggiungici una cucchiaiata di terra
  • aspetta trenta minuti
  • se la soluzione appare porpora o violetta allora il pH sarà neutro, quindi vicino al 7
  • se la soluzione appare rosa allora il pH sarà acido, quindi tra l’1 e il 7
  • se la soluzione appare azzurra o verde allora il pH sarà alcalino, quindi tra l’8 e il 14


Misurare il pH del terreno usando aceto e bicarbonato di sodio

Anche questo metodo non è affidabile quanto la cartina tornasole e la sonda del pH-metro, ma può essere un valore di riferimento a cui affidarsi prima di approfondire le indagini sul tuo suolo. Ti serviranno soltanto dell’aceto e del bicarbonato di sodio.

Vediamo come funziona:

  • metti alcune cucchiate di terra in due contenitori
  • aggiungi l’aceto in uno dei contenitori: se frizza significa che il terreno è alcalino
  • se invece non succede niente, aggiungi dell’acqua alla terra posta nell’altro contenitore
  • versa il bicarbonato di sodio: se frizza significa che il terreno è acido
  • se anche in questo caso non succede niente, significa che il tuo terreno è neutro

A cosa serve misurare il ph del terreno?

Se vuoi iniziare a coltivare il tuo giardino, il primo passo è misurare il pH del terreno. Questo è fondamentale perché è questo valore a condizionare la possibilità delle piante di ricevere tutti gli elementi nutritivi necessari. Dunque, il nostro terreno, in base al suo pH, sarà più idoneo a ricevere alcune piante piuttosto che altre.

Questa la classificazione dei terreni in base al valore del pH:

  • peracidi (pH minore di 4.6)
  • acidi (pH compreso tra 4.6 e 5.2)
  • moderatamente acidi (pH compreso tra 5.3 e 5.9)
  • subacidi (pH compreso tra 6.0 e 6.6)
  • neutri (pH compreso 6.7 e 7.3)
  • subalcalini (pH compreso tra 7.4 e 8.0)
  • moderatamente alcalini (pH compreso tra 8.1 e 8.7)
  • alcalini (pH compreso tra 8.8 e 9.4)
  • peralcalini (pH maggiore di 9.4)

La maggior parte delle coltivazioni agricole preferisce un pH compreso tra i 5.5 e 7, valori che garantiscono il giusto apporto di azoto, fosforo e potassio.

Come correggere il ph del terreno

Se dovessi avere un terreno con un pH non adatto alle coltivazioni che hai in mente di piantare, non temere: puoi sempre correggerlo, a patto che non sia eccessivamente basico o acido.
Ricorda che la correzione non può essere effettuata una tantum, ma richiede monitoraggio costante e operazioni di mantenimento.

Se il suolo è acido e vuoi renderlo più basico (se per esempio ti dovesse servire più calcio per la tua coltivazione di pomodori), utilizza 400 grammi di calce idrata ogni metro quadro di orto. L’importante è che il terreno su cui vai a intervenire sia pulito, cioè non concimato.
Se al contrario hai un suolo troppo basico per le tue esigenze e vuoi aumentarne l’acidità, intervieni mischiando al terreno della torba bionda. Utilizza poi un compostaggio o una pacciamatura organica acida per preservare l’acidità ottenuta.

Leggi anche questo articolo: Come delimitare i confini di un terreno agricolo


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