Gli abusi edilizi

Gli abusi edilizi: quando ci sono, come sanarli?

Gli abusi edilizi, come evasione fiscale e corruzione, sono una piaga per l'Italia che bisogna contrastare assolutamente per salvaguardare il nostro Bel Paese. Vediamo cosa sono gli abusi edilizi e come eventualmente sanarli.

Abusivismo edilizio: una piaga tipica del territorio italiano. Legambiente è autrice di un disegno di legge per demolire un po’ di porcherie di edilizia abusiva che ornano il cosiddetto “Belpaese” da nord a sud per regalare loro vita e splendore eterno (foto di Davide Rusconi - Fonte: https://www.flickr.com)


In tutto il nostro paese, da Nord a Sud, purtroppo dagli anni '80 si sono perpetrati centinai e centinaia di abusi edilizi (sia pubblici che privati) con un dispendio di risorse economiche pubbliche e anche di risorse ambientali. Costruire una casa o un edificio abusivo commettendo un abuso edilizio è un crimine sociale e ambientale, e appunto in Italia, paese meraviglioso dal punto di vista paesaggisitico e naturalistico ma anche estremamente fragile, è colui che ci rimette. Moltissimi "ecomostri" lungo le spiagge o posti bellissimi hanno fatto notizia sui giornali gridando allo scandalo pubblico ma ce ne sono centinaia di altri esempi disseminati nel territorio più o meno grandi che sono ancora sconosciuti e che bisogna eliminarli una volta per tutte. Prima ancora delle istituzioni dobbiamo essere noi a non commettere un abuso edilizio (che sia la costruzione di una veranda o la casetta di legno nel nostro giardino o l'ampliamento della casa al mare) e a denunciare quando notiamo un abuso edilizio che deturpa il paesaggio. In alcuni casi (forse i più gravi) sono stati compiuti abusi edilizi con la complicità di tecnici comunali dietro compensi e tangenti e magari manovrati dalle mafie che governano il settore dell'edilizia da sempre motore del PIL del nostro paese. Quando si costruisce una casa oppure si eseguono lavori di ristrutturazione bisogna sempre fare le cose in regola  e ottenere le regolari licenze e Permessi di Costruire aggiornando anche la planimetria catastale in modo che sia tutto tracciato e in regola con la legge. In alcuni casi è possibile chiedere una Sanatoria ma sempre facendo una pratica edilizia oppure in passato sono stati fati da parte dello Stato tre Condoni Edilizi dove molti abusi edilizi sono stati condonati dietro il pagamento di una somma di denaro.


Cos’è l’abuso edilizio?

L''abuso edilizio è un vero e proprio reato punito dalla legge quando si costruisce un edificio o qualsiasi cosa che incide sul territorio nazionale e non ha la dovuta Autorizzazione e Permesso di Costruire da parte delle Autorità. Il Permesso di Costruire viene rilasciato da Comune solo se il progetto firmato da un professionista abilitato alla firma rispetta tutti i parametri urbanistici e i vincoli richiesti e se la pratica edilizia rispetta tutti gli allegati e vengono pagati i relatici contributi e tasse varie comprese le marche da bollo. L'abuso edilizio viene commesso quindi quando si costruisce senza avere le suddette Autorizzazioni o quando si costruisce su suolo non edificabile o peggio ancora sottoposto a vincolo di tutela ambientale (per esempio spiagge, oasi naturalistiche, parchi nazionali, centri storici, etc.) o ancora nel caso in cui c'è l'Autorizzazione ma viene realizzato un edificio che non rispetta questa Autorizzazione ed è difforme. Chi commette un abuso edilizio rischia una sanzione amministrativa e nei casi più gravi anche penale e viene emessa poi l'ordinanza di demolizione e le spese sono a carico di chi ha commesso l'abuso edilizio. 


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Altro esempio di "ecomostro" e di abuso edilizio (foto di qualunquemente - Fonte: https://www.flickr.com)

Cosa si rischia e cosa si può fare

Chi commette un abuso edilizio è punito con una sanzione amministrativa e penale oltre a pagar e le spese per la demolizione e il ripristino dello stato dei luoghi entro 90 giorni. In alcuni casi però se la costruzione è conforme al piano regolatore vigente al momento della realizzazione dell’opera o ala momento della richiesta di Sanatoria è possibile chiedere che l'abuso edilizio venga sanato, pagando comunque una sanzione amministrativa, altrimenti verrà ordinata la demolizione. Si può sanare l'abuso edilizio anche facendo una Variante in corso d'opera se per caso abbiamo ottenuto il Permesso di Costruire ma nel frattempo ci sono state delle modifiche sostanziali al progetto è possibile integrare la pratica. Quindi quando si fa la Domanda di Sanatoria l'edificio oggetto di abuso edilizio deve essere conforme sia alla normativa vigente al momento in cui l’intervento è stato realizzato che a quella in vigore quando viene presentata la sanatoria.

Altra cosa invece è il Condono Edilizio. In passato in Italia lo Stato ha concesso tre Condoni Edilizi, dove per ragioni politiche e sociali lo Stato aveva bisogno di far cassa e quindi dietro pagamento di somme di denaro ha condonato e sanato decine e decine di abusi edilizi. 

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Costruzione abusiva in spiaggia (foto di FrancineS0321 - Fonte: https://pixabay.com)

Come sanare un abuso edilizio?

Quando viene verificato e accertato un abuso edilizio dalle Autorità competenti, è possibile presentare tramite un professionista abilitato alla firma, una domanda di Sanatoria tramite un'istanza entro 90 gironi dalla conferma dell'abuso edilizio, e il responsabile dell'Ufficio tecnico dell'Edilizia in Comune dovrà esprimersi entro un termine di 60 giorni. Quando si fa una domanda di Sanatoria non è sempre detto che venga concessa quindi è sempre un po un salto nel buio fare la Sanatoria in questo equivale all'ammissione di colpa di aver commesso un abuso edilizio. Meglio richiederla solo nel caso veniamo scoperti. Il tecnico comunale quindi entro i 60 giorni previsti dalla legge potrà accogliere la nostra domanda di sanatoria e da quel momento pagato il nostro tributo siamo in regola, oppure potrebbe respingere e non accettare la nostra domanda di sanatoria. In questo caso come ultima canche per evitare la demolizione possiamo impugnare il provvedimento del responsabile comunale e fare ricorso al giudice amministrativo. La cosa migliore da fare in assoluto rimane sempre quella di costruire con i permessi e rispettarli e non commettere abusi edilizi per il bene nostro, altrui e del nostro territorio tanto fragile. Non bisogna stupirci infatti se poi una casa crolla perchè costruita su un alveo di un fiume, oppure cade una frana addosso perchè costruita su una zona franosa dove non è possibile costruire, etc. Chi ci rimette poi siamo noi perdendo vite umane e piangendo i morti.

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Ordinanza di demolizione di un edificio abusivo (foto di Photomat - Fonte: https://pixabay.com)

Quanto costa la Domanda di Sanatoria?

La sanatoria viene riconosciuta solo dopo aver pagato il contributo di costruzione e le varie marche da bollo, che ha un importo minimo di 516 euro ma che è raddoppiato per esempio se la costruzione  è stata fatta in difformità al Permesso di Costruire. In ogni caso può variare in base all’entità dell’abuso edilizio o all’incremento del valore venale del bene. La sanatoria comunque evita l'ordinanza di demolizione e la regolarizzazione dell'abuso edilizio ma oltre alla sanzione amministrativa si paga anche l'amministrazione penale che varia in base alla gravita. Vediamo alcuni esempi:
  • inosservanza delle norme, delle prescrizioni o delle modalità esecutive: ammenda fino a 10.329€;
  • assenza del permesso di costruire o opera in totale difformità: arresto fino a due anni e ammenda che va dai 5.164€ ai 51.645€;
  • lottizzazione abusiva di terreni a scopo edilizio: arresto fino a due anni e ammenda che va dai 15.493€ ai 51.645€.

> Leggi anche questo articolo: Condono edilizio, come usufruirne 




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