Investire in immobili: come, quando e perchè

Investire in immobili: come, quando e perchè

Investire negli immobili, conviene ancora. Negli ultimi anni si segnala una maggiore attività di compravendita, motivata anche dal fatto che gli analisti prevedono un aumento dei prezzi nel mercato immobiliare anche se lento. Finalmente, quindi, la tendenza ribassista, che ha caratterizzato il mercato mondiale, dopo la crisi dei mutui subprime, sembra essere alle spalle. Investire in immobili risulta quindi particolarmente conveniente. Se volete investire in immobili, quindi, questo è il momento giusto per farlo visto che i prezzi degli immobili sono ancora in calo e, inoltre, i mutui sono vantaggiosi. Tuttavia, secondo gli esperti del settore bisogna affrettarsi perché una volta terminato il quantitative easing, annunciato per il 2019, ci sarà un rialzo dei valori immobiliari.

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Investire in immobili (Fonte: www.casanord.net)

Investire in immobili: cosa bisogna considerare

Quando si decide di acquistare una casa, bisogna fare attenzione a molti aspetti. E’ innanzitutto necessario valutare con cura l'abitazione, ma anche esaminare tutti i particolari finanziari. Diventare proprietari di un immobile è un passo molto importante e nulla deve essere lasciato al caso.

La compravendita di una casa è una delle scelte più importanti che si può fare nel corso di una vita.
Ecco perché prima di avventurarsi nell'acquisto è importante porsi 10 imprescindibili domande:

  1. chi è l'effettivo proprietario dell'immobile? è necessario verificare che il venditore sia l'unico intestatario dell'immobile e che sulla casa non pendano ipoteche o mutui o la casa non sia coinvolta in cause giudiziarie. 
  2. tutta la documentazione urbanistica è in regola? è importante accertarsi che tutti i documenti urbanistici siano in regola. In particolare bisogna verificare l'effettiva esistenza del permesso di costruire, che l'immobile sia effettivamente accatastato e che la planimetria catastale rispecchi la situazione di fatto. Inoltre bisogna escludere eventuali abusi edilizi e se esistono piccole difformità sanabili ad occuparsene dovrebbe essere il venditore.
  3. qual è l'effettiva superficie abitabile? la superficie commerciale è sempre superiore a quella calpestabile. Un appartamento di 170 m2 può avere una superficie commerciale di 150 m2
  4. qual è la classe energetica? secondo le nuove regole sull'ape (attestato di prestazione energetica), il venditore è obbligato a fornire la documentazione che attesta la classe energetica dell'immobile
  5. tutti gli impianti sono a norma? per gli impianti realizzati dopo il 2008 dovrà essere fornita una certificazione di conformità, per quelli precedenti basta il certificato di rispondenza
  6. il venditore ha pagato tutte le spese condominali che gli spettano? nel caso qualcosa sia rimasto in sospeso, il compratore può vedersi addebitare le spese dei due anni precedenti.
  7. sono previsti interventi di manutenzione straordinaria? interventi di manutenzione straordinaria (come il rifacimento del tetto) possono costituire un'ingente spesa di denaro. Ecco perché è meglio accertarsi sulle spese già deliberate (che spettano a chi vende) o quelle già programmate in futuro
  8. oltre al costo dell'immobile, si dovranno sostenere altre spese? se l'acquisto è stato effettuato tramite l'intermediazione di un'agenzia, bisognerà aggiungere anche la commissione dell'agente, ma anche il costo del rogito dal notaio e le tasse di compravendita
  9. qual è l'ammontare della caparra? la caparra si versa al momento della firma del preliminare d'acquisto e può corrispondere al 10 o 15% del prezzo pattuito
  10. quanto costa la rata del mutuo? per sostenere l'acquisto di un immobile molto spesso si accende un mutuo, per poter essere sostenibile la rata del finanziamento non deve essere superiore al 30% del reddito mensile famigliare.

Come acquistare una casa

Investire in immobili è una delle scelte più importanti che una persona compie nel corso della sua vita. E' quindi fondamentale valutare ogni minimo dettaglio per evitare di comprare un immobile su cui gravano pignoramenti o sequestri o di contrarre una rata del mutuo alla lunga impossibile da sostenere. Proprio per questa ragione, il Consiglio Notarile di Milano ha diffuso questo decalogo per un acquisto sicuro.
  1. Prima di firmare qualsiasi cosa consultare il proprio notaio. Fargli eseguire le visure ipotecarie e catastali per accertarsi che sull’immobile non gravino passività non dichiarate.
  2. Far calcolare al notaio il preventivo dei costi strettamente connessi all’acquisto (imposte ed onorari comprensivi di IVA sia per l’acquisto che per il mutuo) per verificare che la cifra finale rientri nel budget.
  3. Valutare con la propria banca quale sia l’importo del mutuo che è disposta a concedere. Accertarsi che la rata sia sostenibile.
  4. Stipulare il contratto preliminare con atto notarile e trascriverlo. Ci si assicura così dal rischio che l’immobile venga venduto due volte e che sopravvengano ipoteche, pignoramenti o sequestri che mettano a rischio le somme già versate.
  5. Controllare con l’amministratore del condominio l’eventuale esistenza di arretrati nei pagamenti delle spese condominiali. Farli pagare prima del rogito. Accertarsi dell’ammontare delle spese condominiali annuali.
  6. Accordarsi col venditore per l’eventuale trasferimento delle detrazioni per lavori effettuati.
  7. Far verificare al proprio notaio di fiducia quale sia la rendita catastale per calcolare a quanto ammonteranno IMU, TASI e TARI.
  8. Verificare se gli impianti (principalmente elettrico e gas) siano o meno certificati a norma.
  9. Chiedere al proprio notaio se, in ragione delle particolarità dell’immobile acquistato (ad esempio sottotetti recuperati o loft siti in aree già industriali), egli ritenga opportuno chiedere ad un tecnico una perizia sulla regolarità edilizia e urbanistica.
  10. Far verificare dal notaio se l’immobile sia soggetto a vincoli o ricada in zona comunque vincolata.
Investimento immobiliare: quando conviene e cosa
bisogna considerare (Fonte: www.mypecunia.com)

Le verifiche d fare prima di investire in un immobile

Una volta fatta una selezione di convenienza in base al costo, alla superficie e alla posizione, i riscontri da effettuare durante il processo di acquisto di una casa sono di due tipologie. La prima è conoscitiva: bisogna valutare la zona, la corrispondenza del valore stimato nell’offerta, l’affidabilità dei venditori e/o la fiducia nell’agenzia intermediaria. La seconda è di tipo diagnostico: questo sarebbe il momento migliore per rivolgersi a un tecnico professionista esperto e di fiducia. Perché una volta acquistata la casa, se vi sono delle problematiche importanti, è più difficile risolverle, e anche più costoso. Pertanto le valutazioni da fare si possono elencare nei seguenti 8 punti principali:
  • Conoscere in modo approfondito la zona
  • Procurarsi una planimetria aggiornata. Verificare la fattibilità delle proprie idee
  • Accertarsi della disponibilità di tutte le certificazioni obbligatorie
  • Controllare il comfort acustico
  • Verificare la presenza di box/posto auto
  • Procurarsi le carature millesimali
  • Approfondire le volumetrie esistenti (o possibili)

Investimento immobiliare: perché e quando conviene farlo?

Il settore immobiliare ha attraversato anni particolarmente difficili in seguito alla crisi economica del 2008. Tuttavia, i segnali giunti dal mercato negli ultimi tempi, confermati dalle analisi degli esperti, hanno posto in evidenza un trend decisamente positivo. Le stime favorevoli, pertanto, potrebbero rendere gli investimenti immobiliari un’ottima opportunità di guadagno. A giovare della situazione saranno, in primis, gli investimenti in immobili a reddito garantito; tale segmento sembra destinato letteralmente a decollare nell’arco del prossimo decennio. 

Oggi, il settore immobiliare si caratterizza per il prezzo delle abitazioni, giunto ai minimi storici. È proprio il crollo dei prezzi a rende l’acquisto di una casa decisamente conveniente. Il nostro Paese presenta, da Nord a Sud, una grande quantità di immobili. E con un’offerta così vasta, le possibilità di fare buoni affari aumentano. Inoltre, diverse famiglie, a causa delle difficoltà economiche, sono alla ricerca di immediata liquidità, vedendosi costrette a vendere la propria abitazione. Tieni presente un altro dato, relativo al turismo. L’Italia continua a richiamare visitatori da tutto il mondo e, da questo punto di vista, ancora oggi gode di ottima salute. Un ulteriore aspetto, strettamente connesso al precedente, è il successo riscontrato da portali quali “Home Away” e “Airbnb”. Questi ultimi sono diventati un vero e proprio punto di riferimento per quei turisti, sempre più numerosi, che preferiscono alloggiare , nel periodo delle vacanze, in un appartamento anziché in un hotel. Investendo in un immobile avrai l’opportunità di sfruttare questo nuovo “canale”, decisamente remunerativo soprattutto per chi risiede nelle città d’arte.

Non deve essere dimenticata la presenza, sul territorio italiano, di un numero non indifferente di Università, molte delle quali godono di fama internazionale, tanto da essere considerate tra le migliori al mondo. Ogni anno sono tanti gli studenti che, deciso di trasferirsi in un’altra città, vanno alla ricerca di un appartamento nel quale risiedere. Che fattori dovrai prendere in considerazione prima di effettuare un investimento immobiliare? Sicuramente non dovrai sottovalutare i “doveri” a livello fiscale. Considera che il reddito generato dall’immobile è imponibile e, pertanto, è sottoposto a tassazione.




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