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Per demolire una parete servono dei permessi?

Per demolire una parete servono permessi?


La demolizione delle pareti interne è una necessità a cui spesso ci si trova di fronte, quando si è alle prese con una ristrutturazione, o anche semplicemente quando si desidera riorganizzare la distribuzione dei locali, per rendere più moderna la casa. Se per esempio vogliamo creare un open space con angolo cottura e soggiorno oppure  fare una fusione tra ingresso e soggiorno sarà necessaria la demolizione, parziale o totale, delle pareti. Ma quali sono i permessi necessari e i passi da seguire per demolire una parete? Scopriamolo insieme in questo articolo.

Leggi anche questo articolo: Ristrutturazione edilizia, quali permessi servono?


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Risultato ottenuto dopo la demolizione di una parete divisoria creando un unico ambiente (Fonte: progetti.habitissimo.it)

Quando è possibile demolire una parete

In linea generale questi sono i casi in cui è consentito demolire una parete, senza particolari problemi:

  • quando si tratta di un tramezzo che non ospita tubazioni o impianti;
  • quando la parete non è portante;
  • quando l'edificio è solido o è oggetto di lavori di consolidamento.

Bisogna fare attenzione e tenere a mente che non è possibile abbattere le pareti di edifici in muratura danneggiati da scosse sismiche o murature portanti. Inoltre demolire le pareti è vietato negli edifici posti sotto vicoli urbanistici o ambientali. Quindi in caso di dubbi è sempre bene rivolgersi ad un tecnico o ad un professionista, geometra, architetto o ingegnere, che ci dirà che tipo di parete è e se possiamo demolirla oppure no.

L’unica cosa che è eventualmente consentito fare su una parete portante è solamente aprire un varco, per una porta, una finestra, a patto che vengano seguiti questi passi:

  • richiedere la consulenza di un ingegnere per verificare la stabilità dell’edificio:
  • definire insieme al tecnico le dimensioni del varco in modo da non compromettere la stabilità dell'edificio; 
  • far realizzare una cerchiatura, in acciaio o in cemento armato;
  • prevedere una cornice di sostegno per l'apertura, in modo da rinforzare e compensare la struttura portante.

Che permessi servono per demolire una parete?

La realizzazione di aperture nelle pareti non portanti interne di un edificio è considerata opera di manutenzione ordinaria e per questo non necessità di particolari documentazioni. 
La demolizione di un’intera parete interna alla casa è invece considerata un intervento di manutenzione straordinaria e, a seguito delle novità introdotte recentemente dalla riforma Madia, prevede la presentazione della cosiddetta SCIA 2 presso gli uffici tecnici del Comune. Se la parete non è portante e non vi sono particolari vincoli ambientali o urbanistici, i lavori possono iniziare immediatamente dopo la presentazione. La documentazione deve essere redatta e inoltrata da un tecnico e corredata del relativo progetto. Se i lavori prevedono varchi nelle murature portanti con l’utilizzo di cemento armato o acciaio, è invece necessaria l’autorizzazione dell’ufficio ex Genio Civile.

Quando andiamo a demolire un’intera parete o apriamo dei varchi su una parete portante è necessario nominare attraverso una lettera di incarico un direttore dei lavori abilitato, indicato anche nella documentazione presentata con la SCIA2.

Per finire una volta che i lavori saranno ultimati, occorre: 
  • presentare in Comune la Comunicazione di fine lavori e la Certificazione del collaudo finale (fanno parte di un unico documento, spesso pubblicato sul sito web degli Enti stessi);
  • presentare agli agli uffici dell'Agenzia del Territorio (il Catasto) la richiesta di variazione catastale, corredata della nuova planimetria;
  • entro 15 giorni dalla data di comunicazione di fine lavori, richiedere in Comune il certificato di agibilità, che attesta la presenza di condizioni di sicurezza, di igiene, di salubrità e di risparmio energetico dell’edificio, secondo le norme vigenti. A tale richiesta deve essere allegata anche la variazione catastale.
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Demolizione di una parete divisoria in laterizio con la creazione
di un unico vano (Fonte: www.smadihome.com)

Leggi anche: Ristrutturazione edilizia, quali permessi servono?


Cos’è la SCIA2?

Con il decreto legge 126/2106 e con il 222/2016, viene completato l’iter della riforma Madia denominata SCIA 2. Ha l’obiettivo di facilitare il titolo abilitativo richiesto per ogni intervento edilizio, portandoli a 5: edilizia libera, CILA (Comunicazione di inizio lavori asseverata), SCIA (segnalazione certificata di inizio di attività), permesso di costruire, permesso alternativo alla Scia.
Dal 20 giugno 2017 è necessario presentare la SCIA (segnalazione certificata di inizio di attività) per interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo sulle parti strutturali degli edifici. E anche per tutti gli interventi di ristrutturazione edilizia che non comportano variazioni volumetriche. In pratica nel nostro caso la SCIA ha sostituito la DIA (Dichiarazione di Inizio Attività) per l’abbattimento di muro esistente.

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Demolizione di una tramezza e ricostruzione con un
muretto in cartongesso (Fonte: blog.casanoi.it/)

Quanto costa demolire una parete interna?

Il costo della demolizione ed abbattimento di una parete interna e la relativa ricostruzione della parete lo dobbiamo calcolare in base ai metri quadri della parete da buttare giù e da ricostruire. Ed aggiungere i costi della SCIA che un tecnico può chiederti: dai 500€ fino a 1.500€ (più imposte di legge). 
Per il costo per demolire una parete interna possiamo considerare circa 20€/mq per la demolizione di muri in mattoni forati o calcestruzzo. Nel costo della demolizione di un muro ricordati di chiedere sempre se è compreso il trasporto e lo smaltimento in apposite discariche dei materiali di risulta.
Il costo per ricostruire una parete interna, ad esempio in cartongesso, si può considerare circa 35€/mq. Una volta terminati i lavori si saranno modificati il numero dei vani e quindi bisognerà considerare  anche circa 300€ per la pratica catastale e circa 50€ per i diritti erariali.




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