Cosa vedere a Praga

Cosa vedere a Praga: 10 idee per scoprire la città


Praga è una delle capitali più amate, specialmente dagli italiani. Praga è una città straordinaria del Nord Europa, densissima di monumenti e musei, ricca di esperienze, elegante, ben tenuta da scoprire a seconda dei gusti e delle passioni di ciascuno. Conta oltre sei milioni di visitatori ogni anno e detiene una delle collezioni architettoniche più varie al mondo, con edifici gotici, neoclassici, barocchi e persino ispirati al cubismo e all'art nouveau.


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Uno scorcio al tramonto della città vecchia di Praga (Fonte: www.praga.info)

10 cose da vedere assolutamente a Praga


1) Malà Strana a Praga: Malá Strana in ceco significa “Parte Piccola” ed è il nome con cui dal trecento si identifica questa parte di Praga rispetto a Nove Mesto, la Città Nuova. Distrutta nel 1541 da un grande incendio, fu ricostruita da artisti e architetti italiani, che le diedero l’attuale aspetto barocco e rinascimentale. Da allora sembra che il tempo si sia fermato perché gli uomini e la natura hanno, per fortuna, lasciato questo posto uguale a quando è stato ricostruito. Ancora intatta, Malá Strana è un piccolo gioiello con piazzette, splendidi palazzi e angoli romantici. La Chiesa di San Nicola (a Praga ce ne sono due) divide Malá Strana in due e su tutto il quartiere troneggia la sagoma imponente del Castello, a cui si arriva con splendide (e ripide) salite panoramiche. Inoltre Mala Strana è il nome di una birra molto buona che troviamo anche in Italia nei nostri pub e birrerie.

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Foto del quartiere Mala Strana a Praga (Fonte: www.paesionline.it)


2) La città vecchia di Praga: Dopo Malá Strana, l’altro grande quartiere storico di Praga è Stare Mesto, che in ceco significa Città Vecchia. Il centro del quartiere è la Piazza della Città Vecchia, da sempre luogo degli avvenimenti più importanti di Praga: dalle incoronazioni dei sovrani alle esecuzioni dei condannati. Questa storia travagliata si ritrova soprattutto nella sovrapposizione di stili architettonici che si inseguono nella piazza, anche se l’aspetto è sempre equilibrato. Oggi l’attrazione principale è l’orologio astronomico del Municipio che ogni ora dà “vita” alle statuette dei personaggi religiosi e civili che si muovono e inseguono in un antico rituale, anche se il vero monumento da non perdere sono le guglie gotiche della Chiesa di Týn.



3) Ponte Carlo: E’ il ponte più vecchio e famoso di Praga, che unisce la Città Vecchia al quartiere di Malá Strana. Realizzato in pietra in stile gotico, vi consigliamo di attraversarlo di notte per un’esperienza tra l’inquietante e il fiabesco. Questo è il ponte più famoso della città: qui ci si può fermare ad ascoltare i musicisti di strada che sicuramente incrocerete

4) La cattedrale di San Vito e il castello di Praga: Tra le mura del Castello di Praga si erge questa splendida cattedrale gotica, una delle più grandi d’Europa: è lunga 124 metri, larga 60 e alta 33 metri. Chi arriva al Castello dopo aver visitato Mala Strana, la prima cosa che noterà è il contrasto tra il barocco del quartiere basso e le tipiche guglie appuntite della Cattedrale. L’interno è splendido ed uniforme, nonostante la costruzione si sia susseguita per sei secoli. Da visitare la Cappella di San Venceslao, la cripta sotterranea con i sepolcri dei re boemi e il tesoro con i gioielli per l’incoronazione dei sovrani.

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Cattedrale di San Vito a Praga (Fonte: praga.org)


5) Lo Josefov, il Ghetto Ebraico e le sinagoghe di Praga: Le tombe disordinate del cimitero ebraico sono forse lo spettacolo più emozionante di tutta Praga. Raccontano la storia dello Josefov, il ghetto ebraico di Praga, a pochi passi dalla Piazza della Città Vecchia, in cui gli ebrei della città hanno vissuto dal 900 al 1708. Costretti a vivere in pochi chilometri quadrati, gli ebrei hanno imparato a sfruttare ogni minimo spazio, creando una specie di labirinto in cui case private, negozi e laboratori si confondevano. Qui sono vissuti il rabbino Low e il suo leggendario Golem, Franz Kafka e 77.279 ebrei cechi e moldavi massacrati dai nazisti. Non perdete il ghetto ebraico, anche se avete poco tempo per visitare Praga.



6) Torre del Comune e orologio astronomico di Praga: Questo incredibile orologio fu costruito dal maestro Hanus ed è circondato da un alone di mistero e da una serie di leggende; lo spettacolo delle sue statuine che si muovono per ballare un carosello, ogni giorno dell’anno ad ogni ora, dalle 8.00 del mattino alle 21.00 di sera, è un richiamo per migliaia di turisti.

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Orologio astronomico di Praga (Fonte: it.123rf.com)


7) La “Casa Danzante” a Praga: Una delle cose da vedere assolutamente durante una visita a Praga è la Casa danzante, uno straordinario edifico dedicato alla grande coppia del ballo formata da Ginger Rogers e Fred Astaire. Fred e Ginger, infatti, è uno dei nomi che sono stati dati a questo palazzo sulla riva della Moldava costruito dal 1992 al 1996. Progettato e realizzato dall’architetto Frank Gerhy è formato da due palazzi che sembrano una coppia di danzatori. Uno dei palazzi si protende verso l’altro, che immobile aspetta l’abbraccio dell’altro. All’ultimo piano c’è un ristorante francese da cui si gode una splendida vista sulla Moldava. Oltre all’architettura, quello che colpisce è la perfetta integrazione di questo modernissimo edificio con i palazzi circostanti, quasi tutti dell’ottocento.

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La “Casa Danzante” di Frank Ghery, uno degli esempi di architettura contemporanea (Fonte: www.cosafarei.it)


8) La casa civica: Se c’è un solo monumento che vi consiglieremmo di visitare, a Praga, eccolo: la Casa Civica (Obecni Dum), poco a est della piazza, all’ingresso della parte monumentale della città. Inutile nascondere il nostro debole per l’art nouveau (si vedano anche i punti successivi), ma scommettiamo rimarrete stupefatti anche voi di fronte alla creatività, all’estro eclettico, alla profusione di forme. Si tratta di un palazzo datato 1902-11, cui contribuirono i maggiori talenti della Secessione praghese, da Spillar ad Ales fino a Mucha. A cosa si ispirarono? Allo Jugendstil tedesco (da cui deriva l’elegante decorazione vegetale) e alla Secessione viennese (la vena geometrica e le arti applicate), ma anche all’antico Egitto (le cariatidi nella Sala Smetana) e al neobarocco (lo scalone). Insomma, il risultato è un tripudio di motivi floreali, citazioni, severe geometrie, allegorie, marmi, mosaici, ferro battuto. Da non perdere.


9) Il fiume “la Moldava”: La Moldava merita un punto a sé. Perché è bellissimo passeggiare sulle sue rive, ammirando sontuosi palazzi, fermandosi presso i ponti storici, attraversando quartieri poco frequentati. Praga ha un rapporto viscerale con il suo fiume, protagonista di tanti eventi della sua storia; nella bella stagione, le sue rive sono il luogo preferito dagli abitanti per un drink, due chiacchiere, una cena tra amici. Senza citare il fin troppo celebre Ponte Carlo - trovare un momento in cui non è preso d’assalto è diventata quasi un’utopia - diamo qualche altro consiglio. A nord, vi suggeriamo una passeggiata nel parco di Letnà, con il suo singolare metronomo; sulla riva opposta, il bellissimo convento di Sant’Agnese, recentemente restaurato, con bei chiostri e musei. Scendendo, sulla riva della Città nuova il lungofiume Masaryk è magnifico, con una infilata di edifici rinascimentali, neobarocchi e secessione; poco oltre, la famosa Casa danzante (opera di Gehry). Sull’altra riva, da non perdere appena a nord del Ponte Carlo le viette attorno al Franz Kafka Museum e, appena a sud, Kampa, un’isoletta bucolica e romantica dove respirare senza le folle attorno.

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La Moldava, vista aerea della città di Praga con il suo fiume (Fonte: www.verde-natura.it)


10) I parchi di Praga: Praga vanta parchi stupendi, soprattutto nella sua cintura periferica. Il più facile da visitare è quello di Petrin, la collina che domina Mala Strana, di fronte alla Moldava: non crederete ai vostri occhi quando vi perderete tra querce, aceri, faggi e ippocastani, passeggiando tra sentieri più o meno segnati, avvistando voli di ghiandaie e picchi verdi, giungendo infine alla cima, dove svetta una torre Eiffel in miniatura. Merito ai praghesi per aver conservato così intatta almeno una delle foreste che un tempo circondavano la città. Ai suoi piedi, dove sorgevano antichi vigneti, oggi si stendono splendidi frutteti: a primavera la fioritura di pruni, peri e meli conferisce un fascino particolare al luogo. Ma se Petrin è il parco più accessibile, per chi ha tempo e voglia di scoprirne altri c’è solo l’imbarazzo della scelta: il parco della Stromovka, per esempio, vanta stagni, scoiattoli, querce secolari; o quelli di Michelski Les e Kunraticki Les, a sudovest, sono un’incredibile oasi selvaggia di conifere e latifoglie, regno di caprioli e gufi.

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Praga oltre alle sue bellezze architettoniche è anche una città ricca di parchi e aree verdi (Fonte: www.vivipraga.it)





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