Il riscaldamento a pavimento fa male alla salute?

Il riscaldamento a pavimento fa male alla salute?


Quando si acquista una casa uno degli aspetti che si valuta sin dalle prime visite è l’impianto di riscaldamento. Nella maggior parte delle case italiane il riscaldamento dell’ambiente domestico è affidato ai termosifoni che rappresentano il sistema di riscaldamento tradizionale, basato su una diffusione del calore per convezione, ma negli ultimi anni sta tornando in voga il sistema di riscaldamento a pavimento, soprattutto nelle case di nuova costruzione, che, al contrario, diffonde il calore per irraggiamento. Ecco perché è bene porsi la domanda cruciale ovvero capire se il riscaldamento a pavimento fa male alla salute?

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Pregi e difetti del riscaldamento a pavimento (Fonte: www.riscaldamento-a-pavimento.com)

Storia del riscaldamento a pavimento

Il riscaldamento a pavimento conobbe il suo successo all’incirca intorno agli anni Cinquanta e Sessanta, ma successivamente fu abbandonato perché causava problemi di salute, come gonfiore alle gambe o ripetuti mal di testa, la maggior parte dei quali legati alle alte temperature che il pavimento raggiungeva.



Oggi, però, tutti questi inconvenienti sono stati completamente eliminati grazie all’utilizzo di materiali più sicuri e affidabili e che permettono di ottenere all’interno dell’ambiente domestico una temperatura costante e piacevole. Con gli impianti di riscaldamento a pavimento recenti la tecnologia ha consentito di ridurre la temperatura dell'acqua che circola nelle tubazioni ottenendo gli stessi valori di riscaldamento, rendendoli più efficienti rispetto al passato e che possono dare ottimi risultati sia sul piano del confort che su quello estetico senza tralasciare l’efficienza e il risparmio.


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Distribuzione del calore con l’impianto di riscaldamento a pavimento e quello tradizionale con termosifoni
(Fonte: www.area52.it)

Pregi e difetti del riscaldamento a pavimento

Nella scelta di installare un riscaldamento a pavimento, risulta piuttosto importante capire e conoscere quelli che sono i pregi e i difetti di questo tipo di riscaldamento, al fine di decidere in piena consapevolezza se questo tipo di sistema sia adatto alle vostre esigenze.


Tra i pregi del riscaldamento a pavimento abbiamo:

  • maggior comfort abitativo: il riscaldamento a pavimento diffonde il calore per irraggiamento e chi decide di realizzare un riscaldamento di questo tipo sa che godrà di un certo comfort abitativo. In questo modo, infatti, si avranno i piedi caldi e una sensazione di benessere maggiore, nonostante la temperatura dell’ambiente sia inferiore a quella che può produrre un riscaldamento tradizionale (il riscaldamento a pavimento dona una temperatura di 20°);
  • più spazio a disposizione e libertà nella scelta del pavimento: l’utilizzo del riscaldamento a pavimento permette una maggiore libertà nella disposizione degli spazi e degli arredamenti. Risultano ideali da installare soprattutto negli ambienti più piccoli e in quelli con i soffitti inclinati. A questo bisogna aggiungere che la scelta di questo tipo  di riscaldamento non esclude l’utilizzo di alcuni tipi di pavimento: infatti, è possibile scegliere qualsiasi tipo di pavimentazione, come parquet, piastrelle, moquette, pietra naturale. Anche la pulizia e le ristrutturazioni risulteranno più rapide;
  • ideale per la salute: il riscaldamento a pavimento presenta anche molteplici vantaggi per la salute. La presenza di una diffusione per irraggiamento fa sì che non si creino polveri che, sollevandosi, possano far nascere allergie e, inoltre, l’assenza di differenze di temperature all’interno della casa fa sì che non si creino muffe e la minore umidità dovuta ad una distribuzione più equa del calore fa sì che la presenza di acari sia quasi ridotta a zero;
  • maggior calore e senso di benessere: con il riscaldamento a pavimento c’è un’equa distribuzione del calore. Si avverte una sensazione di benessere, dovuta al calore percepito dai nostri piedi e ad una minore differenza di temperatura tra i piedi e la testa;
  • risparmio energetico ed economico: il riscaldamento a pavimento produce due tipi di risparmio, quello energetico e quello economico. Entrambi i risparmi derivano soprattutto dalla possibilità di avere una temperatura della caldaia compresa tra i 30° e 40° (un impianto tradizionale raggiunge la temperatura di 70°); inoltre, la temperatura dell’ambiente è di 20°, 2° in meno rispetto a quella percepita con un impianto tradizionale; in più c’è la possibilità di usare energie rinnovabili (come il calore terrestre o l’energia solare) e di godere di incentivi statali;
  • raffrescamento in estate: con un unico impianto avrete la possibilità di godere di temperature più calde in inverno e di temperature più fresche in estate grazie ad un unico sistema a basso consumo e totalmente invisibile.


Tra i difetti del riscaldamento a pavimento abbiamo:

  • costo maggiore rispetto a un impianto tradizionale: lo svantaggio principale di questo tipo di impianto è il costo. I costi iniziali che bisogna sopportare sono elevati, visto che comunque l’installazione di un impianto del genere prevede sia l’utilizzo di diversi elementi, anche piuttosto ricercati, sia un’ organizzazione attenta degli stessi al fine di garantire il successo dell’intero impianto. C’è da dire, però, che i costi onerosi che si sopportano all’inizio e che sono circa del 60% più alti di quelli normali saranno poi ammortizzati nel corso degli anni quando vi accorgerete che comunque consumerete meno energia e quindi le utenze saranno molto meno costose del solito (il risparmio si aggira intorno al 30-40%);
  • lentezza nel raggiungimento della temperatura ideale: proprio perché la caldaia lavora a temperature inferiori rispetto al classico impianto basato sui termosifoni, il raggiungimento della temperatura ideale sarà più lontano nel tempo.
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Posa della serpentina del riscaldamento a pavimento (Fonte: www.lavorincasa.it)

In sintesi

Il riscaldamento a pavimento crea polvere e puo’ fare male alla salute aumentando i problemi di circolazione sanguigna alle gambe?  Questo è assolutamente falso!!! L'impianto di riscaldamento a pavimento funziona a ” basse temperature” che non vanno mai oltre i 32° C.  E’ anzi vero che irraggiando il calore elimina la circolazione di polvere e la formazione di muffe.

Dopo aver cercato di spiegare in maniere più o meno esauriente le basi di un riscaldamento a pavimento possiamo infine dire che ad oggi, con le nuove tecniche, questa tecnologia ha raggiunto campi di impiego vastissimi e con risultati ottimali. Può infatti essere applicata sia in campo residenziale che industriale, riuscendo a funzionare anche in raffrescamento per l’estate dando la possibilità di valutare opzioni alternative ai condizionatori. E’ inoltre un sistema che fa risparmiare ed il risparmio diventa notevole se questi impianti vengono abbinati a fonti di energia rinnovabile quali: fotovoltaico, energia solare termica, energia geotermica.


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