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La normativa antincendio per gli edifici: cosa prevede?

La normativa antincendio per gli edifici: cosa prevede?

La bozza di regola tecnica che integrerà il D.M.16 maggio 1987, n. 246 sulle "Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione" insiste sull’altezza antincendi degli edifici. Vediamo un approfondimento tecnico e cerchiamo di capire cosa prevede la normativa antincendio per gli edifici.

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Cosa prevede la nuova Normativa Antincendio per gli edifici (Fonte: www.edilportale.com)


Lo scorso 24 aprile 2018 il Comitato Centrale tecnico-scientifico dei Vigili del Fuoco ha approvato la bozza di regola tecnica che andrà ad integrare il vecchio Decreto del Ministero dell'Interno 16 maggio 1987, n. 246 recante "Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione", con nuove norme più stringenti per gli edifici di civile abitazione.

Nuove regole di prevenzione incendi per gli edifici destinati a civile abitazione

E’ stata approvata dai Vigili del Fuoco la bozza di regola tecnica contenente nuove misure gestionali che andranno ad integrare il dm 246 del 1987 per l’adeguamento alla normativa di prevenzione incendi edifici di civile abitazione con altezza superiore ai 12 m.

Ricordiamo che il dm 246/1987 fissa i criteri di sicurezza antincendio da applicare agli edifici di civile abitazione di "altezza antincendi" superiore a 12 metri; gli edifici civili con altezza antincendi superiore a 24 m, devono essere progettati in modo da consentire una rapida e sicura evacuazione in caso d’incendio ed essere conformi sempre a quanto riportato nel dm 246/1987.

Per altezza antincendi non si intende l’altezza dell’edificio, ma un parametro di rischio, ossia l’altezza massima misurata dal livello inferiore dell’apertura più alta dell’ultimo piano abitabile e/o agibile, escluse quelle dei vani tecnici, al livello del piano esterno più basso.

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Cosa prevede la nuova normativa antincendio?

La regola tecnica, modificata da Confedilizia, sarà allegata ad un decreto del Ministero dell'Interno che definirà scadenze e tempi per l'adeguamento alle nuove norme, modulate in funzione dell'adempimento.

Entrando nel dettaglio, la nuova norma prevede 4 Livelli di Prestazione (L.P.) a cui corrispondono diversi adempimenti:
  • L.P. 0 - per edifici di altezza compresa tra 12 e 14 metri;
  • L.P. 1 - per edifici di altezza compresa tra 24 e 54 metri;
  • L.P. 2 - per edifici di altezza compresa tra 54 e 80 metri;
  • L.P. 3 - per edifici di altezza oltre 80 metri o, indipendentemente dall'altezza, se con più di 1000 occupanti.
Per ognuna di queste categorie sono previsti i compiti e le funzioni del responsabile dell’attività antincendio,  i compiti degli occupanti e le misure da attuare in caso di incendio.
La normativa antincendio prevede per ogni livello di prestazione compiti e funzioni per il responsabile dell'attività e gli occupanti, le misure da attuare in caso d’incendio (L.P. 0), le misure antincendio preventive, la pianificazione dell’emergenza e il centro di gestione dell'emergenza (L.P. 3).
Nel caso degli edifici più bassi, sono indicate le misure da attuare in caso di incendio. Al crescere dell’altezza antincendi, la bozza di regola tecnica introduce anche misure preventive e attività di pianificazione dell’emergenza.

Quali sono i contenuti della bozza?

Nella bozza di regola tecnica sono indicati i compiti e le funzioni che il responsabile dell’attività e gli occupanti devono avere in base a quanto previsto dal corrispondente livello di prestazione: molto semplici per gli edifici più bassi e più gravosi per quelli più alti.

In particolare, ogni occupante dovrà conoscere le procedure di evacuazione in caso di incendio, quali:
  • la diffusione dell’allarme
  • la percorrenza in sicurezza dei percorsi di esodo
  • il raggiungimento di un luogo sicuro
  • la procedura per l’attivazione dei soccorsi

I comportamenti che dovrà tenere quotidianamente per non alterare le normali condizioni di sicurezza saranno, ad esempio:
  • il corretto uso delle porte tagliafuoco
  • la corretta fruibilità delle vie di esodo

Sarà, inoltre, anche obbligatorio affiggere in ogni edificio un foglio illustrativo che riporti:
  • i divieti e le precauzioni da osservare
  • i numeri telefonici per l’attivazione dell’emergenza
  • le istruzioni per garantire l’esodo in caso di incendio

Cosa deve fare il Responsabile della gestione della sicurezza antincendio?

Il Responsabile della gestione della sicurezza antincendio pianifica e organizza le attività della gestione sicurezza antincendio, ossia:
  • predispone le procedure gestionali ed operative, relative alle misure antincendio preventive
  • aggiorna la pianificazione dell’emergenza
  • controllo periodico delle misure di prevenzione adottate
  • fornisce al Coordinatore dell’emergenza le necessarie informazioni e procedure da adottare previste nella pianificazione dell’emergenza
  • segnala al responsabile dell’attività le non conformità e le inadempienze di sicurezza antincendio
Il Coordinatore dell’emergenza sovrintende all’attuazione della pianificazione di emergenza e delle misure di evacuazione previste e si interfaccia con i responsabili delle squadre dei soccorritori.
Approvata la bozza, rimaniamo in attesa del decreto di emanazione del ministero dell’Interno, che dovrà stabilire l’entrata in vigore e i relativi tempi per adeguarsi.

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