Cosa fare se la copertura in amianto è danneggiata?

Cosa fare se la copertura in amianto è danneggiata? Come intervenire e rischi per la salute

L'amianto scoperto negli anni '70 e largamente utilizzato in edilizia fino agli anno '90 è un prodotto altamente cancerogeno e pericoloso a causa delle fibre di amianto che compongono l'elemento in amianto. Considerato come un materiale rivoluzionario, "eterno" e indistruttibile negli anni è stata prodotta una quantità industriale di amianto nell'edilizia, ad esempio per realizzare le coperture in amianto. Ancora oggi, seppur bandito e non più prodotto, nel nostro territorio esistono ancora molte cose fatte in amianto, come ad esempio la copertura in amianto di vecchi capannoni, fabbriche o case di campagna, e la cosa migliore sarebbe eliminarle e smaltirle da apposite ditte specializzate che seguono le procedure stabilite dalla normativa. Il problema fondamentale è se la copertura in amianto dovesse rovinarsi e sgretolarsi perchè a essere pericolose sono le fibre di amianto che respirandole vanno a finire nei polmoni causando il tumore. Cerchiamo di capire quindi in questo articolo cosa fare se la copertura in amianto è danneggiata.

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Copertura in amianto (foto di Terence Keller - Fonte: https://www.flickr.com)

Cos’è l’amianto e quali sono i rischi per la salute

L’amianto è un materiale fibroso di origine naturale caratterizzato da fibre appunto che col tempo e l’usura si sfaldano in fibre molto più piccole e polveri e micro-polveri volatili che vengono respirate e provocano infezioni all’apparato respiratorio provocando tumori e altre gravi patologie mortali come il mesotelioma pleurico.

Esistono due tipologie di prodotti contenenti amianto, entrambi molto pericolosi per la nostra salute:

  • a matrice friabile: sono quelli che tendono a sfaldarsi e a degradarsi maggiormente con il tempo e sono ad esempio gli intonaci cementizi ignifughi e isolanti dati a spruzzo, etc.;
  • a matrice compatta: sono quelli più compatti e resistenti ma che con il passare del tempo sono anch'essi soggetti a degradarsi e a diventare pericolosi come ad esempio le canne fumarie e le  tubazioni, le pavimentazioni in vinile-amianto, i pannelli di tamponamento e le lastre di copertura.


Dopo vari studi che hanno accertato la comprovata correlazione che c'è tra l'uso di amianto e l'insorgere di malattie respiratorie gravi, anche a distanza di anni dall'esposizione (anche dopo 20 anni provocando il mesotelioma pleurico, una grave forma di tumore polmonare che provoca la morte), lo Stato italiano con la Legge n.257 del 27 marzo 1992 ha deciso di mettere al bando la produzione e l’impiego dell'amianto in edilizia e in qualsiasi altro settore. In Italia sono già morte moltissime persone a causa dell'inalazione delle fibre di amianto e moltissime si sono ammalate e aspettano di morire.
Per questo dopo aver bandito l'amianto il passo successivo è quello di rimuovere tutto l'amianto dal territorio nazionale ed eseguire le operazioni di bonifica per impedire il degrado di tali elementi, cosa però non facile per due motivi: uno che l'amianto è stato usato e prodotto per più di vent'anni nel settore dell'edilizia per fare qualsiasi cosa (coperture in amianto, isolanti, intonaci, pavimenti, rivestimenti, etc.) e quindi il materiale da rimuovere è davvero tanto, e due perchè attualmente per bonificare e smaltire l'amianto è molto costoso perchè deve essere fatto da ditte specializzate ed essendo un rifiuto pericoloso bisogna adottare particolari procedure ne ne fanno alzare di molto il costo che è a carico del proprietario, perciò il risultato è che rimane li dov'è o al massimo viene abbandonato lungo i canali o nelle aree di campagna semi abbandonate o peggio interrato sotto terra. Cose assolutamente gravissime perchè mettono in pericolo la salute degli esseri umani e dell'ambiente.


Cosa fare in presenza di amianto

Innanzitutto è bene precisare che ad essere pericoloso non è l'amianto in se e per se ma le sue filamenti fibrosi che se inalati si attaccano ai polmoni provocando poi il tumore. Quindi il problema dell'amianto sussiste solamente se la copertura in amianto o qualsiasi altro prodotto in amianto sia rovinata o danneggiata; per esempio se si trovano dei resti di una copertura in amianto abbandonata per terra in mezzo a un campo questa con il passare del tempo e gli agenti atmosferici potrebbe rovinarsi e poi con il vento le fibre vanno disperse nell'aria e respirate. Ecco che la buona norma è quella di contattare una ditta specializzata per la rimozione con la successiva bonifica dell'amianto ma se la copertura in amianto è in buono stato basterebbe ricoprirla e proteggerla. Quindi se siamo proprietari di una copertura in amianto la cosa da fare è contattare una ditta specializzata oppure rivolgersi a enti che operano nel campo della tutela della salute pubblica o della sicurezza e della salute sui luoghi di lavoro, per eseguire le operazioni di controllo e messa in sicurezza oppure se necessario di rimozione, smaltimento e bonifica dell'area.

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Vecchio edificio abbandonato con copertura in amianto
(foto di AlessandriaNews - Fonte: https://www.flickr.com)

Come intervenire se la copertura in amianto è danneggiata

Come abbiamo visto se siamo in presenza di una copertura in amianto la cosa da fare è chiamare una ditta specializzata nel trattamento e nella bonifica dell'amianto e fare un'ispezione. Le strade sono due, o si fa un'operazione di controllo e messa in sicurezza oppure se necessario di rimozione, smaltimento e bonifica dell'area. Nel caso si decida di fare un'operazione di messa in sicurezza si può procedere con la tecnica dell'incapsulamento, che in certi casi può essere più efficace e sicura dello smaltimento.

Le operazioni di rimozione dell'amianto infatti possono essere comunque pericolose perchè spostando il materiale c'è il rischio di sollevare polveri sottili e inoltre poi c'è anche il problema dello smaltimento che anche se fatto da personale qualificato con le apposite tute e sistemi di sicurezza non è mai una cosa semplice con dei costi elevati. Quindi in generale per garantire una maggiore sicurezza quasi sempre conviene usare la tecnica dell'incapsulamento, tecnica che si presta molto bene per esempio per le coperture ondulate in amianto usate per la copertura di capanni agricoli o di vecchi capannoni industriali.

La tecnica dell'incapsulamento consiste sostanzialmente nel spruzzare sull'intera superficie del manto di copertura in amianto con un irroratore particolare a mano, un componente elastomerico che forma un film protettivo sulle lastre di amianto trattenendo e bloccando le fibre di amianto per poi passare alle fasi successive in regime di assoluta sicurezza. Fatto questo poi gli operatori vanno a fissare sopra il manto di copertura in amianto trattato un telo protettivo fissato con dei listelli di legno in modo da evitare che la pellicola elastomerica si rovini per effetto dei raggi ultravioletti e degli agenti atmosferici.

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Personale autorizzato per lo smaltimento dell'amianto
(foto di MetsikGarden - Fonte: https://pixabay.com)

Quali obblighi ci sono?

La legge non obbliga a rimuovere l’amianto, soprattutto se è di origine compatta anche se viene fortemente consigliato per garantire la sicurezza di tutti. Il proprietario di un edificio contenente amianto però deve occuparsi della sua manutenzione e assicurarsi che la copertura in amianto non sia pericolosa per la salute delle persone e in tal caso deve obbligatoriamente contattare l'Ulss di riferimento far fare un sopralluogo per poi valutare come procedere, contattando una ditta specializzata che si occuperà della rimozione o della bonifica a carico del proprietario.


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