Come isolare il tetto dall'interno

Come isolare il tetto dall’interno: soluzioni 

E' evidente quanto sia importante, ai fini del risparmio energetico e del benessere termico degli utenti, ostacolare le dispersioni di calore attraverso il tetto, specie nel caso di edifici il cui sottotetto è abitato. Il tetto infatti è in assoluto la parte dell'edificio che disperde più calore di tutte per cui ai fini di un contenimento delle dispersioni è fondamentale isolare il tetto. Vediamo quindi in questo articolo come isolare il tetto dall’interno per migliorare l'efficienza energetica in caso di ristrutturazioni individuando la soluzione più adatta alle esigenze e alla situazione.

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Costruzione edificio e posa isolamento tetto
(foto di 2211438 - Fonte: https://pixabay.com)

Perché conviene isolare il tetto

Il compito principale delle coperture è quello di assicurare la tenuta all'acqua, resistendo alle sollecitazioni prodotte da carichi del vento e della neve, attraverso lo strato superficiale (manto di copertura) e da una struttura portante. All'interno della copertura ci sono tutta una serie di altri strati con varie funzioni fra cui appunto l'isolamento termico che garantisce il contenimento delle dispersioni energetiche e i consumi. La copertura infatti è la parte dell'edificio più soggetta a disperdere calore (mediamente disperde circa il 40% di calore) e questo vuol dire che se il tetto non è isolato d'inverno disperde molto calore e quindi dovremmo sopperire aumentando il riscaldamento consumando di più, mentre d'estate la copertura tende a surriscaldarsi e far entrare un caldo eccessivo costringendoci ad accendere il condizionatore sprecando energia e soldi.

Le nuove costruzioni devono tutte garantire per legge determinati standard di isolamento termico di pareti, solai e coperture, mentre il problema ricade sugli edifici esistenti. Questo problema può essere evitato isolando il tetto dall'interno utilizzando un materassino isolante e possiamo farlo anche da soli senza per forza chiamare n'impresa per fare il lavoro.


Come isolare un sottotetto abitabile con un isolante sottile





Tipologie di isolanti e come sceglierli

Per isolare il tetto dall'interno è importante scegliere l'isolante giusto che fa al caso vostro. Per avere un isolamento ottimale per la propria abitazione conviene scegliere materiali con una bassa conducibilità termica (“λ”): infatti più piccolo è questo valore e maggiore è il "potere isolante" del materiale ovvero la sua capacità di garantire un buon isolamento anche con spessori ridotti. Spesso nelle mansarde e nei sottotetti il problema è proprio lo spazio e quindi è meglio non esagerare troppo con lo spessore dell'isolante. Generalmente per isolare il tetto servirebbero spessori di isolante consistente ma oggi esistono materiali che permettono di ottene ottimi risultati contenendo notevolmente lo spessore.
Un'altra cosa da tenere in considerazione prima di scegliere l'isolante migliore per isolare il tetto dall'interno è il suo potere traspirante (mi “µ”) cioè la capacità di traspirare e quindi di evitare la formazione di condensa dannosa per l'isolante. Anche in questo caso più piccolo è il valore e maggiore sarà la sua capacità di traspirare.

In commercio esistono varie tipologie di materiali isolanti con svariati spessori forniti in rotoli, materassini oppure in pannelli semi-rigidi a seconda del tipo di materiale scelto. In genere possiamo avere questi isolanti termici:
  • Isolanti sintetici: poliestere, il polistirene espanso sinterizzato (EPS) o estruso, il poliuretano espanso, il polietilene espanso, le schiume ecc,
  • Isolanti minerali: lana di vetro, la lana di roccia, l’argilla espansa, la perlite espansa, la vermiculite espansa, i feltri, ecc,
  • Isolanti ecologici: fibra di legno, la fibra di legno mineralizzato, la fibra di cellulosa, la fibra di canapa, la fibra di lino, il sughero ecc.


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Costruzione tetto in legno e posa isolamento
(foto di Capri23auto - Fonte: https://pixabay.com)

Isolamento termico di sottotetti abitabili

Nel caso di sottotetti abitabili, in cui si realizza la copertura isolata non ventilata, la coibenza termica viene in genere realizzata con:
  • strato isolante inserito tra la struttura della falda e il manto di copertura, costituito da pannelli rigidi o da elementi preformati idonei ad accogliere il manto di copertura. Esistono anche speciali elementi sottotegola prodotti con materiale termocoibente, in grado di garantire, oltre all'isolamento, la tenuta all'acqua;
  • strato isolante applicato al disotto della struttura della falda, costituito da materassini sostenuti in vario modo oppure da pannelli rigidi rivestiti eventualmente con del cartongesso.

Isolamento termico di sottotetti non abitabili

Quando il sottotetto non è abitabile, lo strato di isolamento termico può essere applicato sull'estradosso del solaio di copertura dell'ultimo piano dell'edificio. Esso può essere realizzato con pannelli rigidi appoggiati sul solaio e ricoperti da uno strato di protezione, o più semplicemente da materiali sciolti: soluzione quest'ultima molto economica, ma meno usata perchè rende disagevole l'utilizzo del piano sottotetto.


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