Le tensostrutture

Le tensostrutture: tipologie e caratteristiche

Tra le tecniche costruttive che più ha conosciuto successo e diffusione nell’edilizia degli ultimi anni c’è sicuramente quella delle tensostrutture. Oggi per tensostruttura si intende una costruzione temporanea, utilizzata particolarmente per la copertura di aree esterne. Tecnicamente le tensostrutture sono tutti quegli edifici realizzati con l’utilizzo di materiali che si tengono in posizione tramite una tensione. Principalmente le tensostrutture sono realizzate da tiranti e cavi che fanno da supporto a una copertura in lamiera o in tela.

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Tensostruttura a vela (Fonte: tensotend.it)

Tipologie di tensostrutture e caratteristiche

Per definire una tensostruttura come tale è necessario che sia realizzata con materiali che sono mantenuti in posizione di tensione. Ma esistono molte e differenti tipologie di tensostrutture. Tra queste si possono annoverare:

  • Tensostruttura a telaio: è il tipo di tensostruttura più utilizzato per gli eventi in cui sono richiesti stand piuttosto piccoli. Essa è assemblata con tubi di acciaio o alluminio senza ulteriore sostegno e fissata a terra tramite un sistema di ancoraggio specifico e a norma di legge
  • Tensostrutture a pali: è la struttura composta da pali di sostegno che regge il tessuto utilizzato per la copertura e fissato alla struttura tramite corde e picchetti per l’ancoraggio a terra.

Le tensostrutture possono essere completate con coperture di vario genere, forma e materiale (legno, tessuti, eccetera) e arricchite con sistemi, quali ad esempio le aperture laterali scorrevoli, che ne migliorano l’utilizzo e l’estetica.

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Tensostruttura per lo sport con struttura realizzata in legno lamellare (Fonte: www.greensport.it)

Tipi strutturali fondamentali

Il problema di conferire alle costruzioni un assetto strutturale capace di sopportare i carichi e le sollecitazioni derivanti dalle condizioni di servizio, che nell’architettura tradizionale era risolto mediante due schemi fondamentali, il trilite e l’arco, si è sviluppato di pari passo con l’evoluzione dei materiali e delle tecniche costruttive e ha portato all’invenzione di svariatissime forme e soluzioni staticamente caratterizzate. Attualmente sono impiegati i seguenti tipi strutturali fondamentali:

1. strutture piane (o bidimensionali): quelle composte da elementi resistenti che giacciono idealmente nello stesso piano sul quale agiscono i carichi e le reazioni degli appoggi. Esse si suddividono in:

  • strutture reticolari piane
  • tensostrutture piane


2. strutture reticolari spaziali (o tridimensionali): assumono forme svariatissime, che possono essere suddivise nei tipi seguenti:

  • strutture reticolari spaziali
  • strutture a grigliati piani o curvi
  • lastre corrugate
  • strutture a guscio
  • tensostrutture spaziali


Tensostrutture piane

Le tensostrutture piane sono costituite da travature, dette di irrigidimento, appese, per mezzo di tiranti opportunamente distanziati, a una fune vincolata agli estremi. La loro applicazione tipica è nei ponti sospesi, ma sono utilizzate anche nel caso di coperture appese per realizzare grandi ambienti senza alcun ingombro di pilastri. Esistono numerose varianti di questo sistema.

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Tensostruttura per lo sport con struttura realizzata in legno lamellare (Fonte: www.greensport.it)

Tensostrutture spaziali

La caratteristica fondamentale delle tensostrutture spaziali è quella di essere esclusivamente sottoposte a trazione, cioè a una sollecitazione che, non essendo associata a fenomeni di svergolamento o di carico di punta (molto comuni in caso di compressione), consente il massimo sfruttamento delle sezioni resistenti impiegate. A questa categoria di strutture, che si basano in genere sull’impiego di sistemi di funi associate a elementi di rivestimento, appartengono soluzioni estremamente diverse, che si possono suddividere in:

  • strutture a rete di funi
  • strutture a tenda o a membrana
  • strutture pneumatiche


Cosa sono le tensostrutture industriali

Le tensostrutture industriali sono strutture modulari in acciaio zincato ricoperte con un robusto telo in PVC. Ogni prodotto è fatto di componenti assemblabili, imbullonati e smontabili. Queste caratteristiche strutturali permettono di ricoprire superfici molto ampie semplicemente aggiungendo più sezioni al capannone. Le tensostrutture industriali sono tra le soluzioni migliori per creare spazi coperti, da usare come deposito, magazzino temporaneo, come reparto produttivo per lavorazioni particolari o per ampliare l’area di stoccaggio e la zona di carico e scarico delle merci.

Seppur dall’aspetto apparentemente esile, le tensostrutture sono in grado di assicurare resistenza alle intemperie, al peso della neve ed al vento, e sono in grado di garantire piena soddisfazione ad ogni esigenza di copertura per magazzino industriale, aree adibite a stoccaggio di materiale di ogni genere e tipo. Inoltre le tensostrutture industriali permettono di usufruire di massima flessibilità e adattabilità in ogni contesto industriale e questa caratteristica consente di realizzare coperture per ogni tipo di esigenza e necessità.

Vantaggi delle tensostrutture

La scelta ricade su una tensostruttura per molti motivi, da quelli più estetici a quelli più tecnici e strutturali. Infatti le tensostrutture sono costruzioni economiche, leggere, molto luminose e adatte per moltissimi fini e utilizzi. Grazie alla propria particolare struttura tecnica, una tensostruttura non subisce sollecitazioni flessionali e, quindi, non corre il rischio di subire problemi di instabilità e di equilibro. Allo stesso tempo, non essendo presenti elementi soggetti alla compressione si sfruttano le capacità dell’acciaio, riducendo significativamente il peso totale della struttura.




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