Quanto costa il trasloco

Quanto costa il trasloco? Tutto quello che c’è da sapere

Affrontare un trasloco comporta sempre molto stress, sia che si tratti di un’abitazione privata sia che si parli di un ufficio. Tanti, infatti, sono gli aspetti da curare e specialmente se si decide di non avvalersi dell’aiuto di una ditta specializzata, si corre il rischio di trasformare il trasloco in un vero e proprio trauma. Ecco perché vi sono alcune “regole” che è bene tenere a mente quando si organizza un trasloco; si tratta di suggerimenti indispensabili per affrontare il cambiamento di casa o di ufficio in assoluta serenità.

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Tutto quello che c’è da sapere quando dobbiamo fare un trasloco (Fonte: traslochi-e-trasporti.spedingo.com)

Quale scelta fare in caso di trasloco?

Le cose a cui pensare prima, dopo e durante un trasloco sono davvero tantissime, molte più di quante non immaginiate. Pertanto se non siete più che organizzati e vi illudete di poter improvvisare la cosa, purtroppo, vi renderete conto di aver sottovalutato il problema quando orami sarà troppo tardi e vi ritroverete sommersi da una mare di roba e di guai da risolvere. Un trasloco ben fatto va programmato e pianificato nei minimi dettagli, se non vi ritenete in grado di affrontare tutto da soli, piuttosto che imbarcarvi in un’impresa più grande di voi, rinunciate in partenza ed affidatevi ad una ditta specializzata.

La prima questione da risolvere è proprio decidere se fare tutto da soli, ammesso che questo nel vostro caso sia possibile; se affidare tutto nelle mani di esperti traslocatori che si occuperanno di ogni cosa al posto vostro; o se scegliere di optare per una via di mezzo. In questo caso a voi toccherebbe l’onere di inscatolare ed imballare ogni cosa e a alla ditta specializzata quello di caricare il tutto in modo da trasportarlo e portarlo a destinazione nella nuova casa. Quest’ultima ipotesi poi potrebbe comprendere anche lo smontaggio ed il relativo rimontaggio dei mobili.

Cosa devo considerare per scegliere il tipo di trasloco?

Scegliere se optare per un trasloco fai da te o se affidarsi ad una ditta specializzata dipende da molti fattori: innanzitutto dalle dimensioni della vostra casa, ma soprattutto dalla quantità e dal tipo di mobilio, di suppellettili e di oggetti che dovete spostare, a partire dai vestiti, fino ad arrivare ai libri e ai giocattoli passando per piatti, stoviglie, pentole e bicchieri.

Inoltre è determinante il fattore tempo. Se lavorate full time vi rimarranno solo le sere e i weekend per organizzare tutto. Altra cosa di cui tener conto è se siete soli ad affrontare il trasloco o potete contare sull’aiuto di qualcuno: in questi casi due mani in più e un po’ di compagnia e sostegno morale fanno sempre comodo.

Come fare un trasloco fai da te

Nel caso in cui si assume una ditta per il trasloco, bisognerà solamente specificare cosa dovrà essere trasportato nella nuova casa. Al contrario se si decide di fare il trasloco fai da te, quindi senza appoggiarsi ad un’azienda, si dovrà impacchettare tutto da soli, con il giusto materiale per non rischiare di rovinare il contenuto. Per organizzare nel modo migliore tutti gli oggetti, si devono acquistare il giusto numero di scatole di diverse dimensioni. Gli oggetti fragili e delicati necessitano di scatole specifiche per farli arrivare a destinazione integri. Parlando di vestiti invece esistono delle vere e proprie scatole armadio, dove i vestiti vengono appesi nello stesso modo in cui sono messi nell’armadio. Infine per proteggere i mobili il materiale più sicuro ed indicato è il pluriball per difendere i mobili e gli oggetti da eventuali urti e rotture. Per divani e materassi possono bastare dei semplici teli in plastica, che permettono di non sporcare gli elementi durante il trasporto.

Se avete scelto di fare un trasloco fai da te ricordate queste tre parole: ordine, precisione e metodo. Solamente non perdendo mai di vista questi tre obiettivi riuscirete ad affrontare un trasloco nella maniera più serena e tranquilla possibile, senza farvi prendere dall’ansia e farvi venire un esaurimento nervoso.

Le tempistiche del trasloco

Per avere un’idea più precisa delle tempistiche necessarie, ecco qualche esempio:

  • il trasloco di un bilocale nella stessa città (entro 100 km) viene effettuato in circa uno – due giorni. L’unica incognita è rappresentata dall’adattamento dei mobili nella nuova casa soprattutto per la cucina;
  • il trasloco di un bilocale oltre i 100 km sono necessari due – tre giorni lavorativi. Ad esempio, per un trasloco da Milano a Roma puoi considerare 3 giorni, ma, senza inscatolamento, anche una giornata, mentre per una tratta come Milano – Sud Italia ci vorrà più tempo;
  • il trasloco di un trilocare entro 100 km richiede da uno a 3 giorni
  • il trasloco di un trilocale o quadrilocare oltre i 100 km, infine, richiede non meno di 3 giorni lavorativi.


Quanto costa un trasloco

Per avere un'idea di quanto costa un trasloco può essere difficile, in quanto sono molte le variabili da calcolare. Fondamentalmente il costo dipende dal volume e dalla quantità degli oggetti posseduti, ma anche dai servizi richiesti. In linea di massima i prezzi indicativi per ogni servizio sono: per l’imballaggio tra i 100 € e i 200 €, per il servizio di smontaggio e rimontaggio dei mobili a destinazione tra gli 80€ e i 300€, per la documentazione e per i vari permessi 80-90€. Per quanto riguarda il trasporto si deve calcolare anche la distanza percorsa, quindi: nella stessa città entro i 100 km si spenderanno tra i 150€ e i 400€, per una lunga distanza fino a 800 km si spazierà dai 450€ fino ad un massimo di 1800€, in caso di un trasloco intercontinentale tra i 2000€ e i 6000€. Questo nell’ipotesi appunto che per fare il trasloco ci affidiamo a un’impresa di traslochi.

5 consigli per traslocare in maniera efficiente e green

Vediamo 5 consigli per traslocare in maniera intelligente e sostenibile:

  1. muoviti per tempo: due o tre mesi prima;
  2. non sottovalutare le difficoltà del trasloco e la quantità di oggetti che hai accumulato;
  3. per un maggiore rispetto dell’ambiente, scegli casse di plastica riutilizzabili, invece di scatoloni di cartone. In questo ultimo caso, assicurati che siano smaltiti in maniera corretta dai tuoi traslocatori di riferimento;
  4. scegli aziende che abbiano camion a bassa emissione di anidride carbonica;
  5. riduci al minimo la carta di giornale per gli imballaggi o utilizza carta riciclata che, oltretutto, non macchia gli oggetti. Anche in questo i professionisti ti sapranno aiutare;
  6. informati sulla possibilità di poter condividere il camion con altre persone per risparmiare e ridurre anche l’inquinamento durante il tragitto. Se devi solamente trasportare qualche oggetto, contatta anche compagnie di corrieri locali o internazionali, in questo modo potrai risparmiare notevolmente.


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