A cosa serve la barriera al vapore

A cosa serve la barriera al vapore

La barriera al vapore assume la duplice funzione di impedire la condensazione del vapore all'interno degli strati della copertura o delle pareti perimetrali e di proteggere lo strato di isolamento termico dall'umidità contenuta negli strati sottostanti (per esempio, nei getti di calcestruzzo per lo strato di pendenza) non ancora sufficientemente asciugati. Vediamo nel dettaglio a cosa serve la barriera al vapore e dove conviene posizionarla.

barriera al vapore-tetto piano
Posizionamento della barriera al vapore su una copertura piana
(foto di Shubert Silva - Fonte: https://www.flickr.com)


Cos’è la barriera al vapore e a cosa serve

La barriera al vapore è una membrana costituita da materiali di origine plastica come il polietilene, quindi impermeabile, e serve a controllare la condensazione nella massa e la condensazione superficiale del vapore e preservare lo strato di isolamento termico sia sulle pareti perimetrali che sulle coperture piane e i tetti a falde. 
Data la varietà delle soluzioni e delle composizioni di strati costituenti i tetti a falde, i tetti piani e le pareti perimetrali degli edifici, il controllo della condensazione della massa deve essere fatto con modalità variabili da un caso all'altro, predisponendo, quando è necessario, la barriera al vapore in corrispondenza della faccia dello strato isolante rivolta verso il basso (nel caso delle coperture) o rivolta verso l'interno (nel caso delle pareti perimetrali), cioè verso l'ambiente più caldo. E' molto importante posizionare correttamente la barriera al vapore proprio per preservare lo strato isolante che se fosse bagnato dall'umidità e dal vapore perderebbe tutta la sua efficacia di isolamento termico assicurando gli standard dettati dalla normativa in termini di efficienza e risparmio energetico.

Per esempio una soluzione valida per un tetto a falde che garantisce l'inerzia termica della copertura favorendo condizioni di benessere ambientale all'ultimo piano dell'edificio è il cosiddetto tetto "a freddo" cioè una copertura isolata e ventilata che prevede appunto l'inserimento della barriera al vapore sotto lo strato isolante per proteggerlo dal vapore prodotto nell'ambiente interno della casa. Questa soluzione facilita inoltre nella stagione estiva lo smaltimento del calore accumulato per irraggiamento.


L'importanza della barriera al vapore

Il corretto isolamento termico dei tetti piani è ancora più importante di quello dei tetti a falde e comporta particolari attenzioni per la scelta delle soluzioni da adottare.
L'importanza della barriera al vapore si può vedere dagli strati di un tetto piano impermeabilizzato e isolato: durante la stagione invernale, il vapore risale attraverso la soletta portante e, in determinate condizioni, può condensarsi all'interno dello strato isolante. L'acqua, non potendo evaporare verso l'esterno a causa della membrana impermeabilizzante, in parte si accumula nella massa degli strati e in parte ridiscende verso il basso, trasudando dalla superficie inferiore. Durante la stagione estiva, poi, l'acqua di cui gli strati sono imbibiti si trasforma in vapore che, con il riscaldamento, si espande e causa la formazione di bolle sulla membrana impermeabile.

La barriera al vapore è in grado di evitare entrambi gli inconvenienti, poichè, se viene  correttamente inserita, impedisce la formazione di condensa. I più comuni materiali impiegati come barriera al vapore sono fogli di alluminio, membrane di bitume polimero, etc. Alcuni tipi di pannelli isolanti sono direttamente prodotti con la barriera al vapore applicata su una faccia. La barriera al vapore è necessaria quindi in tutti i casi in cui l'isolante possiede una forte permeabilità al vapore (lana di roccia, perlite espansa, etc.).


Il controllo della condensazione della massa e della condensazione superficiale su tetti e pareti perimetrali

Data la varietà delle soluzioni e delle composizioni di strati costituenti i tetti a falde, i tetti piani degli edifici, il controllo della condensazione della massa deve essere fatto con modalità variabili da un caso all'altro, predisponendo, quando è necessario, la barriera al vapore nel modo corretto.
Anche per quanto riguarda le pareti perimetrali la condensazione della massa deve essere valutata caso per caso, specialmente quando si tratta di parete perimetrale con strato coibente, in quanto la formazione di acqua dipende dalla composizione degli strati costituenti la parete e dalla permeabilità al vapore di ciascuno di essi. Per avere la certezza che non avvengano fenomeni di condensazione, è necessario inserire la barriera al vapore in corrispondenza della faccia dello strato isolante rivolta verso l'interno e quindi verso l'ambiente più caldo.

Il rispetto dei valori di  isolamento termico imposti dalla normativa pone in genere al sicuro dalla possibilità di condensazione superficiale sulla faccia interna delle pareti perimetrali. Per contro aumenta la possibilità che tale condensazione avvenga in corrispondenza dei ponti termici. Per evitare questo ed eliminare i ponti termici bisogna ricorrere all'isolamento a cappotto esterno.




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