Come si fa la zincatura

Come si fa la zincatura: tipologie, caratteristiche

La zincatura è un trattamento finalizzato alla protezione delle parti in acciaio dalla corrosione e dagli inconvenienti dell'esterno. Il rivestimento di zinco esplica nei confronti dell'acciaio una doppia funzione: in primo luogo forma una barriera che lo isola dall'attacco degli agenti atmosferici, inoltre svolge una protezione per azione elettrochimica (protezione catodica). Vediamo come si fa la zincatura.

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Auditorium Parco della Musica a Roma arch. Renzo Piano, copertura in acciaio zincato (Fonte: www.flickr.com)

Cos’è e a cosa serve la zincatura

La zincatura, è il processo mediante il quale ai metalli viene applicato un rivestimento di zinco. La zincatura serve a proteggere i metalli dalla corrosione galvanica ostacolando la formazione di micro-celle elettrolitiche ad azione anodica nei bordi di grano.

Lo zinco infatti, essendo meno elettronegativo (ossia meno nobile) dell’acciaio si comporta da anodo sacrificale in caso di corrosione elettrolitica. Il processo di zincatura è in grado di garantire un rivestimento di ottima qualità e rappresenta una valida alternativa a trattamenti galvanici più costosi come la cromatura o la nichelatura.

La zincatura è un tipo di protezione che viene applicato principalmente sui seguenti materiali:

  • acciai in genere
  • acciai debolmente legati


Tipologie di zincatura

Come abbiamo appena detto, lo zinco agisce come anodo di sacrificio (protezione catodica) rispetto all’acciaio, evitando così l’ossidazione della superficie. Tale tipo di protezione avviene anche quando il rivestimento sulla superficie dell’acciaio si danneggia (graffi, scheggiature, ecc), in quanto lo zinco circostante funziona comunque da anodo sacrificale.

Esistono differenti tipi di zincatura, ciascuna in grado di creare un film protettivo di zinco mediante processi dedicati a specifici impieghi:

Il più conosciuto e sfruttato tra tutti i procedimenti di zincatura è certamente quello “a caldo”, capace di dare origine a uno strato di protezione formato da una lega metallurgica e perciò molto più robusto dei rivestimenti formati in elettrodeposizione.

Altri tipi di lavorazione sono:

  • zincatura elettrolitica a freddo: è un processo mediante il quale viene depositato dello zinco su oggetti metallici grazie al passaggio di corrente elettrica; avviene per galvanizzazione elettrolitica mediante deposizione  di una sottile pellicola protettiva superficiale. Per impedire che lo zinco elettrodeposto si deteriori velocemente, perdendo di estetica oltre che di durata alla corrosione, vengono effettuati dei trattamenti immediatamente appena questo è stato depositato sugli oggetti: la passivazione e la sigillatura;
  • la zincatura a spruzzo: consiste nello spruzzare il metallo polverizzato da una fiamma o da un arco elettrico, sulla superficie da proteggere;
  • la zincatura meccanica: forma il rivestimento per mezzo dello sfregamento tra le parti all’interno di un rotore riscaldato.


La zincatura elettrolitica a caldo è senza dubbio il procedimento più robusto e durevole nel tempo, tuttavia gli altri processi hanno comunque un buon margine d’impiego per tutte quelle situazioni in cui i manufatti non sono sottoposti a condizioni ambientali troppo severe.

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Passerella pedonale in acciaio zincato (Fonte: pixabay.com)


Come realizzare la zincatura a caldo fai da te

Questi processi di zincatura vengono naturalmente effettuati per lo più in aziende apposite, non è quindi un procedimento che possiamo eseguire normalmente con molta facilità. Parliamo di una tecnica anche molto complessa e particolare, che richiede una certa manualità e capacità. Inoltre si prevede l'utilizzo di macchinari e strumenti, sono fondamentali nel settore.

Per realizzare una zincatura a caldo dovremmo, come primo passaggio, agganciare il materiale a dei telai che abbiamo deciso di proteggere. Questi telai sono necessari in quanto servono per iniziare la lavorazione all'interno dell'impianto, per mezzo di alcuni ganci o catene.
Tuttavia, l'impianto tenderà proprio a sgrassare il materiale in lavorazione, con delle miscele apposite, che andranno ad eliminare eventuali tracce di sostanze o di olii specifici tipici nella lavorazione. Dopo questo passaggio, avverrà il processo di decapaggio, per cui andremo ad immergere il materiale in una soluzione di acido cloridrico (o solforico) e, in questo modo avremmo eliminato ogni traccia di ruggine, rendendo il nostro acciaio ancora più puro e resistente. Quindi successivamente bisognerà passare il materiale in acqua, per evitare che l'acido rimanga presente.

In questo modo la zincatura otterrà una duplice funzione, formando sia una barriera che isolerà l'acciaio dagli ambienti esterni, che creando una protezione elettrochimica dalla forte resistenza. A conclusione del processo di zincatura, dovrete immergere le lamiere e i manufatti in delle vasche contenenti dello zinco fuso a una temperatura di almeno 450°. Attraverso questa fase riuscirete finalmente ad ottenere una lega composto da ferro e zinco molto resistente.

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Griglia metallica calpestabile in acciaio zincato (Fonte: pixabay.com)

Come realizzare la zincatura a freddo fai da te

Per realizzare una zincatura a freddo fai da te procuratevi una lastra di zinco e pulitela accuratamente su tutta la superficie prima con acqua e sapone, poi utilizzando dell'acqua insieme al sale, per creare una sorta di decapaggio preliminare. Il sale infatti, per reazione chimica, tende a sciogliere le particelle di zinco, e quindi se è particolarmente sporco, otterrete uno strato sottostante lucido e senza ossidazione. A questo punto, dopo averlo asciugato definitivamente con un panno e poi con un phon, immergete la lastra diventata lucida e pulita, in un recipiente di plastica con all'interno la soluzione, la stessa che avete utilizzato precedentemente per la pulizia delle scorie presenti sull'intera superficie.

Adesso prendete degli elettrodi inerti, come ad esempio dei pezzi di grafite. Prendete la lastra e gli elettrodi, collegateli ad una batteria, tipo quella delle auto, e iniziate il processo di zincatura a freddo che avviene gradatamente, in base a delle tabelle specifiche che riguardano la riduzione dell'ossido.
In base al colore che intendete dare alla lastra di zinco, regolate il voltaggio. Per questa operazione, in alternativa alla batteria, utilizzate un alimentatore da zero a venti volt, in modo che gradualmente regolate la manopola che vi consente di effettuare l'operazione desiderata in poco tempo, ovvero fin quando la superficie appare compatta, zincata e con uno strato ben definito di lucido. La zincatura ottenuta vi regala quindi una lastra pronta per essere posizionata sul mobile o sul ripiano del tavolo, senza alcuna presenza di ossidi naturali dello zinco.



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