Le caldaie che consumano meno

Le caldaie che consumano meno: quali sono?

La spesa per il riscaldamento è tra quelle che più pesano sulle tasche delle famiglie. Si può fare qualcosa intervenendo sull’impianto di riscaldamento. Le caldaie a risparmio energetico consumano di meno, e pur costando di più rispetto una caldaia tradizionale, consentono un risparmio importante sulle bollette perché ottimizzano i consumi. Tra le più vantaggiose spiccano le caldaie a condensazione.

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Caldaia a basso consumo energetico (Fonte: www.nonsprecare.it)

La caldaia a condensazione: vantaggi e risparmio energetico

La caldaia a condensazione è un particolare tipo di caldaia a tenuta stagna che consente risparmi fino al 30% in condizioni ottimali. I costi iniziali per l’acquisto di una nuova caldaia a condensazione sono più elevati rispetto a quelli di una caldaia tradizionale, tuttavia il risparmio che si ottiene dalla caldaia a condensazione consente di rientrare dell’investimento e di ottenere vantaggi di costo già nel breve termine, anche grazie ad incentivi fiscali e metodi di pagamento convenienti.

La manutenzione della caldaia a condensazione è una questione importante, soprattutto per il fatto che all’interno della sua camera stagna può accumularsi il calcare, e che i fumi di combustione devono essere controllati periodicamente. Proprio per questa importanza, è opportuno assicurarsi che il servizio di manutenzione sia svolto con precisione e competenza. Se viene fatta la corretta manutenzione della caldaia a condensazione si ottiene un risparmio di almeno il 20% rispetto a una caldaia a camera stagna tradizionale.

Leggi anche: Come risparmiare sul riscaldamento. Interventi sull'edificio e interventi sugli impianti

Come funziona la caldaia a condensazione

Le caldaie a condensazione sono caldaie che consumano meno perchè permettono di ottimizzare al meglio i consumi di gas durante l’inverno. A differenza di quelle tradizionali, queste caldaie consentono di recuperare e utilizzare il calore dei fumi generati durante la combustione di gas metano, GPL o gasolio, nonché del vapore acqueo che i fumi contengono. In questa maniera, le caldaie a risparmio energetico sfruttano una fonte di calore in più, che viene dispersa nelle caldaie tradizionali, e conseguentemente si tagliano i consumi di combustibile.

Classi energetiche delle caldaie

Il rendimento di una caldaia non è altro che il rapporto tra l'energia prodotta dalla caldaia e l'energia consumata dalla stessa per produrla. Per molte caldaie a condensazione, potrebbe sembrare assurdo, ma il rendimento è superiore al 100%. Sembrerebbe, quindi, che la caldaia produca ulteriore energia rispetto a quella che consuma. Naturalmente ciò non è possibile, ma è conseguenza di grandezze e definizioni prese in considerazione per determinare il rendimento.

Tutte le caldaie dal 1996 devono essere classificate in base alla loro efficienza energetica. Sono state indicate 4 classi di efficienza energetica: 1 stella , 2 stelle , 3 stelle , 4 stelle.

Maggiore è il numero di stelle, maggiore sarà il rendimento e maggiore è il risparmio energetico garantito dalla caldaia. Attualmente le caldaie a 1 o 2 stelle non vengono nemmeno più prodotte.

Inoltre, dal 26 settembre 2015, i sistemi per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria devono essere dotati di etichetta energetica, nel rispetto di quanto previsto dai regolamenti emanati dell’Unione Europea.
Le caldaie a condensazione si inseriscono nella classe A (A+ con l'aggiunta di kit aggiuntivi modulanti).

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Valvola termostatica da applicare ai radiatori (Fonte: www.investireoggi.it)

Come funziona e come si può risparmiare ulteriormente con la caldaia a condensazione

Come abbiamo visto, il funzionamento della caldaia a condensazione si basa sul far condensare il vapore contenuto nei fumi di combustione. Il vapore condensa a 56 gradi circa. La temperatura generale del sistema dovrebbe essere al di sotto dei 56 gradi per avere un risparmio ottimale. Più alta è la temperatura dell’acqua che è necessario tenere per riscaldare l’ambiente, più alti sono i consumi della caldaia a condensazione. La caldaia a condensazione se combinata con le valvole termostatiche (in caso di radiatori tradizionali) oppure pannelli fotovoltaici e riscaldamento a pavimento (nel caso di nuove costruzioni) permette di risparmiare ulteriormente. Per completare poi il risparmio per la tua casa se stai facendo lavori di ristrutturazione puoi mettere infissi a taglio termico e un cappotto esterno.

Le valvole termostatiche sono recentemente diventate uno degli elementi più importanti per il risparmio sul riscaldamento; agendo sulla temperatura di ciascuna stanza, consentono di limitare gli sprechi di calore, e di differenziare le temperature erogate da singoli elementi caloriferi. L’abbinamento caldaia a condensazione e termovalvole offre ulteriori, importanti opportunità di risparmio, soprattutto se si tratta di termovalvole elettroniche: se abbinate alla caldaia a condensazione, consentono di portare la riduzione dei costi di combustibile sulla soglia del 30%.

Se poi alla caldaia a condensazione abbiniamo un riscaldamento a pavimento, invece dei radiatori, e i pannelli fotovoltaici il risparmio e ottimale. L’impianto a pavimento con caldaia a condensazione è probabilmente il modo migliore per aggiungere risparmio a risparmio in quanto questa tipologia di caldaia aumenta la sua efficienza all’aumentare delle dimensioni dei corpi radianti.

Il riscaldamento a pavimento rappresenta la maggiore dimensione radiante possibile in un’abitazione; inoltre le temperature di funzionamento dell’acqua in questi sistemi si mantengono ben al di sotto dei 70 gradi, consentendo ottime performances al meccanismo di recupero di calore attraverso condensazione.

L’idea migliore, poi, è associare sistemi di controllo remoto dell’accensione e dello spegnimento del sistema caldaia. Il riscaldamento con caldaia a condensazione e pavimento radiante,infatti, dà il meglio di sé quando può essere mantenuto a temperature costanti, e fatto passare gradualmente da una temperatura all’altra.

Caldaie a condensazione e Bonus fiscale

Le caldaie a condensazione, fino a qualche anno fa, erano considerate compatibili solo con gli impianti a bassa temperatura, ma attualmente sono le uniche in commercio e raggiungono una grande efficienza energetica anche ad alte temperature (di solito hanno rendimenti del 98%).
Per tutto il 2019 è stata prorogato il Bonus fiscale (detrazioni IRPEF, risparmio energetico) per l’installazione di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A (la detrazione non spetta, se si installano caldaie con efficienza inferiore a questa classe) al 50% e non più al 65%. Resta al 65% solo nel caso che, alla caldaia a condensazione di efficienza almeno pari alla classe A venga accoppiato un sistema di termoregolazione evoluto, appartenente alle classi V, VI oppure VIII (es. termovalvole, cronotermostati etc.)


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