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Bonus mobili 2019, come funziona?

Bonus mobili 2019, come funziona?

La nuova legge di bilancio ha approvato un'agevolazione che riguarda gli acquisti che si faranno nel 2019, ovviamente non parliamo di tutti gli acquisti ma di quelli che comprendono mobili e grandi elettrodomestici. Questa agevolazione potrà essere sfruttata da chi inizierà degli interventi di restauro dal 1° gennaio 2019. Questa agevolazione consiste in una detrazione IRPEF del 50% sul acquisto dei beni sopra indicati.


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Foto di  bedrck ,fonte: Pixabay

Chi può richiedere questa agevolazione?

Per poter richiedere questa agevolazione è necessario aver iniziato dei lavori di ristrutturazione prima di aver acquistato i mobili e che ovviamente che i lavori siano iniziati nei tempi indicati. Per provare che si sono rispettate le tempistiche è sufficiente fornire la documentazione di inizio lavori, oppure tramite una comunicazione Asl o in alternativa con la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. Inoltre è bene sapere che la detrazione verrà divisa tra gli aventi diritto in dieci quote annuali su un ammontare totale di 10.000 euro.

Per quale tipo di bene è valida?

La detrazione sarà valida per le spese effettuate dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 quindi si ha un anno di tempo per beneficiare di questa opportunità.
Si potrà richiedere per l'acquisto di:

  • MOBILI TRADIZIONALI NUOVI quindi tutto ciò che è arredo ( letti, materassi, armadi, scrivanie, , divani, ecc). Sono quindi da escludere i mobili usati o d'antiquariato.
  • ELETTRODOMESTICI BIANCHI di classe energetica non inferiore ad A+ (A per i forni)       (frigoriferi, condizionatori, pompe di calore, microonde, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie,ecc). Per elettrodomestici privi di etichetta energetica è prevista l'agevolazione se per essi non è ancora obbligatoria. 
  • COMPLEMENTI D'ARREDO nello specifico gli apparecchi d'illuminazione necessari alla ristrutturazione. Come per i mobili sono esclusi apparecchi usati o d'antiquariato.
In tutto ciò però non sono incluse le spese relative al acquisto di serramenti, porte e pavimenti in quanto non facenti parte dell'arredamento bensì della ristrutturazione e quindi della struttura in se. Possiamo però includere le spese di trasporto e montaggio dei beni acquistati purché si effettuino i pagamenti con:

  • BONIFICO BANCARIO O POSTALE
  • CARTA DI CREDITO/DEBITO         
Per quanto riguarda invece le ristrutturazioni condominiali ai condomini è consentito fare richiesta, se idonei naturalmente, anche per l'arredo che riguarda le parti comuni.
Per finire si possono anche acquistare mobili o elettrodomestici non destinati al luogo della ristrutturazione, ovviamente il tutto rispettando le varie regole indicate.                                                                                                           

Pagamenti e documenti da conservare

Vediamo in ordine i vari adempimenti da seguire per essere idonei per la richiesta della detrazione.
Ripetiamo che bisogna effettuare i pagamenti (tutti i pagamenti inerenti) con bonifico bancario/postale o carta di credito/debito, quindi non è consentito effettuare le transazioni mediante assegni bancari o contanti. Si ha la possibilità di acquistare tramite rate se i rivenditori da cui compriamo i mobili o gli elettrodomestici utilizzano le due modalità indicate per i pagamenti.
In conclusione è fondamentale conservare:

  • LA RICEVUTA DI PAGAMENTO che con i due metodi scelti viene sempre 
  • LE FATTURE DI ACQUISTO DEI BENI che possono anche corrispondere allo scontrino con il codice fiscale dell'acquirente e i beni comprati 
  • DOCUMENTI DELLA CLASSE ENERGETICA se previsto l'obbligo altrimenti una DICHIARAZIONE che confermi che non è ancora prevista per legge.

Quindi per usufruire della detrazione basta seguire le poche regole indicate e ovviamente rispettare le tempistiche imposte dalla legge. 

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