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Come si calcola il costo della manodopera

Come si calcola il costo della manodopera

Quando dobbiamo intraprendere la ristrutturazione di casa nostra e affidare i lavori ad un’impresa oppure dobbiamo realizzare un nuovo edificio per sapere quanto spenderemo alla fine una voce molto importante è il costo della manodopera che può incidere di molto sul costo totale dei lavori. Cercheremo di capire in questo articolo come si calcola il costo della manodopera per non avere brutte sorprese.

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La manodopera è un elemento fondamentale del processo edilizio (foto di Life-Of-Pix - Fonte: https://pixabay.com)

Cos’è il costo della manodopera

La manodopera è un elemento fondamentale del cantiere in quanto è la parte puramente realizzativa dell’opera fatta dagli operai. Una volta pensato e progettato l’edificio, fatti i calcoli strutturali, presentato le pratiche edilizie, ecc. arriva il momento della ditta edile di realizzare concretamente l’opera. Quindi è molto importante la manodopera per realizzare un edificio a “regola d’arte”.
Per costo della manodopera appunto si intende quanto costano i singoli uomini e operai che lavorano per quella ditta edile in un cantiere. La ditta in genere quando fa il suo prezzo tiene conto del costo vivo dei materiali, ovviamente mette un aumento del prezzo per avere un guadagno oltre a recuperare i soldi anticipati, mette una percentuale di imprevisti e calcola anche il costo della manodopera. Anche l’architetto o il professionista quando redige il computo metrico estimativo deve considerare il costo della manodopera che in genere si tratta di cifre consistenti. Fa parte dell’analisi dei costi e della parte economica e gestionale del cantiere. Una volta analizzato l’incidenza del costo della manodopera attraverso la tariffa oraria si possono adottare strategie e politiche di gestione del cantiere e gestire così al meglio le risorse.

Ovviamente la manodopera va in funzione della tipologia del lavoro che si andrà a svolgere, dal numero e dalla tipologia di operai (operai specializzati o operai normali con qualifiche basi) e dal tempo e durata delle lavorazioni. Infatti il singolo operaio ha un costo orario (più alto o più basso in base alle mansioni e qualifiche che ha) e si moltiplica questo costo per le ore effettive che fa. Nei grandi cantieri si redige anche un cronoprogramma abbastanza dettagliato dove si spacchettano le varie lavorazioni e i tempi e di conseguenza i vari costi della manodopera delle varie ditte che ci lavorano.

Per calcolare invece la tariffa oraria  per capire poi come questa cambia nel tempo e per fare sempre un controllo e una verifica con il budget previsto, basta dividere i costi del personale con le ore lavorate dal personale  e il gioco è fatto.


Come si determina il costo dei lavori?

Il prezzo è assolutamente libero e non esiste alcun tariffario delle imprese, ma soltanto, un punto di riferimento, che è il prezzo medio delle opere e dei servizi depositato presso la Camera di Commercio.

Quanto alle modalità di valutazione dei costi ce ne sono tre:

  1. a forfait: si stabilisce un prezzo per la fornitura “chiavi in mano” dell’opera. Va bene solo se si conoscono con la massima precisione la natura delle opere e i costi della manodopera;
  2. a misura: quando il progettista o l’impresa valutano il prezzo (a mq o a mc) dei lavori in funzione della grandezza dell’opera. Va bene solo per interventi che richiedono un solo tipo di lavorazione;
  3. in economia: è la più diffusa. Si computa il costo dei materiali adoperati, il costo per il loro trasporto, la spesa per lo smaltimento dei materiali di demolizione e  infine il tempo di impiego della manodopera. E’ il sistema più equo se il committente può controllare effettivamente i tempi di lavoro.

Conclusioni

Abbiamo visto quindi quanto incide il costo della manodopera sull’esecuzione finale dell’opera e quanto impostante sia calcolarla e determinarla per rispettare e non sforare il budget di spesa preventivato all’inizio.

In conclusione sarebbe consigliato seguire le seguenti linee di azione:

  1. fare un controllo e una verifica del costo della manodopera nel periodo ogni tre o sei mesi (ovviamente dipende dalla durata del cantiere) e vedere di quanto si discosta rispetto al  valore di spesa standard definito a budget, 
  2. definire una tariffa oraria della manodopera meglio se differenziata per ruoli e mansioni o per tipologia di lavorazione, calcolata su valori di budget di costi globali e ore sviluppate.

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