Meglio riscaldamento radiante a pavimento, soffitto o parete?


In questo periodo molti saranno alle prese con il Bonus 110 e il Bonus ristrutturazioni per migliorare l'efficienza energetica degli edifici esistenti. E molti, sia in fase di ristrutturazione, che di nuova costruzione, si saranno posti la domanda se è meglio il riscaldamento radiante a pavimento, soffitto o a parete. Vediamo quindi di capire bene la differenza fra quest itre sistemi e di capire perchè il riscaldamento radiante conviene rispetto al tradizionale riscaldamento con termosifoni.

riscaldamento radiante a pavimento-serpentina
Riscaldamento radiante a pavimento (foto di Matteo Dena - Fonte: flickr.com)


Indice

  1. Cos'è il riscaldamento radiante
  2. Tipologie di riscaldamento radiante
  3. Quale tipo di pavimentazione è adatta per i pavimenti radianti?
  4. Riscaldamento radiante e agevolazioni fiscali
 

Cos'è il riscaldamento radiante

Il riscaldamento radiante è un particolare tipo di riscaldamento che permette di riscaldare e/o raffrescare l' abitazione non più attraverso dei terminali (radiatori in ghisa o in alluminio) ma bensì attraverso delle serpentine che possono correre a pavimento, a soffitto oppure a parete. Questo impianto non sfrutta i moti convettivi generati dai termosifonima ma bensì il calore viene trasferito per irraggiamento. E' una soluzione efficiente che di fatto garantisce un risparmio energetico e per questo indicata sia negli edifici di nuova costruzione sia nelle ristrutturazioni.

Come funziona e vantaggi

Il riscaldamento radiante in realtà ha origini molto lontane (già gli antichi romani utilizzavano questo sistema per riscaldare e raffrescare i loro edifici) ma solamente negli ultimi 15-20 si sono evoluti.

Il principio è simile a un normale impianto, ovvero l'acqua corre all'interno delle serpentine che sono in gradi di riscaldare o raffrescare in base se l'acqua che circola è calda o fredda. In vantaggi di un riscaldamento radiante sono diversi:

  • calore più uniforme in tutta la casa;
  • minori consumi e sprechi di energia;
  • migliore aspetto estetico recuperando lo spazio occupato dai termosifoni;
  • possibilità di riscaldare e raffrescare con un unico impianto;
  • miglior benessere e comfort abitativo;
  • possibilità di integrarlo con impianti ad alta efficienza (pompe di calore, caldaie a condensazione, pannelli fotovoltaici, geotermico) in modo da migliorare ulteriormente i benefici;
  • assenza di movimentazione di polvere;
  • temperatura uniforme e omogenea su tutta la stanza anche in prossimità delle aperture.

Inoltre possono essere installati su tutti i tipi di edifici (residenziali e non) e possono essere integrati anche con impianti già esistenti. Ciò che differenzia maggiormente gli impianti di riscaldamento radianti rispetto a quelli tradizionali è che questi lavorano a basse temperature  permettendo così di abbassare notevolmente i consumi energetici migliorando l'efficienza energetica.  


LEGGI ANCHE: Schema impianto di riscaldamento a pavimento

Tipologie di riscaldamento radiante

I sistemi radianti sono la scelta migliore a livello impoantisitico in quanto riescono a integrare in un unico impianto sia riscaldamento che raffrescamento abbattendo consumi energetici e sprechi di denaro.

Come abbiamo potuto capire finora esistono fondamentalmente tre tipologie di riscaldamento radiante:

  1. a pavimento
  2. a soffitto
  3. a parete.

Il più diffuso e conosciuto in assoluto è il riscaldamento a pavimento ma si presentano moto interessanti anche le soluzioni a soffitto e a parete. In realtà esiste anche un altro sistema che prevede (sempre con lo stesso principio) di riscaldare e raffrescare attraverso i battiscopa, soluzione molto utile per esempio in caso di ristrutturazioni in cui non è possiobile fare interventi particolari. A tal proposito ti consigliamo di leggere questo articolo scritto da noi: Riscaldamento a battiscopa: funzionamento, vantaggi e svantaggi.

Vediamo quindi in cosa consistono questi tre sistemi e quali sono le principali differenze, a parità di potere scaldante e rinfrescante.


Riscaldamento radiante a pavimento

Questa è certamente la soluzione più diffusa (almeno negli edifici residenziali) ed è adatta in tutte le situazioni. In questa modalità vengono posati a pavimento degli appositi pannelli, sopra un materassino isolante, dove sarà posizionata la serpentina in materiale plastico, secondo uno schema lineare o concentrico, in base alle esigenze. Al di sopra può essere posato un pavimento (parquet) a secco oppure gettato un massetto e la pavimentazione. La seconda soluzione, molto usata un tempo, è oggi abbandonata per soluzioni a secco. Un accortezza deve essere fatta sul tipo di pavimentazione che non deve essere troppo isolante per evitare di ostacolare il passaggio di calore. Normalmente l'intero pacchetto rientra in uno spessore di 5 cm.

Riscaldamento radiante a soffitto

Questa soluzione è ideale per esempio negli uffici, ospedali e luoghi pubblici in genere, in quanto i pannelli con le tubazioni vengono alloggiate all'interno del controsoffitto in cartongesso. Si ha così il grande vantaggi odi liberare il pavimento e pareti. Una dei grandi svantaggi del riscaldamento a pavimento sta nella superficie utile scaldante tolto l'ingombro di mobili e arredi. I pannelli a soffitto sono di più facile installazione e quindi hanno anche costi minori. In questo caso l'unica accortezza è quella che non deve esserci troppa distanza tra pavimento e soffitto, ovvero l'altezza del locale non dovrebbe superare i 3-4 metri d'altezza.

Riscaldamento radiante a parete

Il riscaldamento a pavimento funziona esattamente come gli altri tipi solamente che qui le tubazioni radianti e i pannelli sono posizionati a parete e si possono utilizzare anche tubazioni in rame per diffondere maggiormente il calore o il raffrescamento. Questa soluzione è utilizzata quando non è possibile, per vari motivi intervenire a pavimento, e nemmeno a soffitto per la presenza di impianti o per altezze elevate dei locali. Un classico esempio di utilizzo sono nei grandi ambienti open space come uffici o altri locali. Se questo sistema viene utilizzato in casa invece bisogna fare attenzione che nella parete in cui verranno posizionati i pannelli radianti non sarà possibile piantare chiodi, aprire porte, o fare qualsiasi altro intervento.


Quale tipo di pavimentazione è adatta per i pavimenti radianti?

Sono molti i materiali che si possono utilizzare per i pavimenti radianti: ceramica, legno, marmo, gres porcellanato, etc. Quando si posa un pavimento bisogna fare riferimento alle normative di settore che da indicazioni sulla resistenza termica (secondo UNI EN 1264 e UNI EN ISO 11855 la resistenza termica non deve superare il valore di 0.15 m2K/W) e alle indicazioni delle aziende produttrici. Vi sono infatti in commercio alcuni sistemi radianti per pavimento a basso spessore che non sono presenti nella normativa e allora bisogna fare riferimento alla scheda tecnica del produttore. In ogni caso è possibile intallare qualsiasi tipo di pavimentazione senza problemi.

Riscaldamento radiante e agevolazioni fiscali

Secondo quanto stabilito dal secreto, per il 2021 il sistema di riscaldamento radiante rientra nell'agevolazione del Bonus 110 se vengono abbinati a uno degli interventi "trainanti" come ad esempio l’installazione di una caldaia a condensazione oppure una pompa di calore oppure l’allaccio al teleriscaldamento o abbinati a caldaie a biomassa, interventi sioè volti a migliorare l'efficienza energetica dell'edificio. 


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