Messa in sicurezza di balconi: come fare e quanto costa


I balconi sono un elemento caratteristico del nostro panorama edilizio ma con il passare del tempo e la mancanza di manutenzione potrebbero degradarsi compromettendone anche la sicurezza. Vediamo dunque come mettere in sicurezza i balconi e le sporgenze.

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Balconi edificio (foto di Michael Gaida - Fonte: pixabay.com)

Indice

  1. Cosa sono i balconi
  2. Balconi: tipi di degrado e cause
  3. Come intervenire
  4. Quanto costa ristrutturare un balcone
  5. Come vengono divise le spese nei condomini?

 

Cosa sono i balconi

I balconi o terrazzi sono gli spazi esterni degli appartamenti che vi si affacciano e che si trovano ai piani superiori. In genere vengono posizionati nella facciata principale dell'edicifio o comunque con esposizione a sud. Possono avere forme e dimensioni, possono essere a sbalzo oppure dentro il filo facciata (logge); in ogni caso la mancanza di manutenzione col passare degli anni possono provocare fenomeni di degrado che possono diventare pericolosi in termini di sicurezza per le persone che vi abitano e per chi transita sotto. Ecco perchè è bene metterli in sicurezza e fare una manutenzione costante, soprattutto per i balconi a sbalzo in calcestruzzo armato.

Balconi con struttura a sbalzo

La soluzione più comune per i balconi è quella costituita da strutture a sbalzo costruite in soletta piena, oppure in solaio misto di calcestruzzo armato. La soletta piena, consente di realizzare balconi con una struttura di minor spessore, ma con sbalzo relativamente contenuto (in genere non superiore a 1 metro), per contenere l'elasticità sotto carico. Molto comune è il ricorso ai solai misti a sbalzo, perchè permettono di raggiungere sbalzi alquanto maggiori e risultano meno elastici.

Balconi con struttura poggiante su mensole

Sono costituiti da mensole in calcestruzzo armato ribassate che sorreggono una lastra formata da una soletta piena o un solaio misto. Consentono di realizzare balconi più aggettanti dal filo facciata per i quali le soluzioni a sbalzo risulterebbero troppo elastiche. I balconi realizzati con solette o con solai in calcestruzzo armato poggianti su mensole hanno uno schema strutturale analogo a quello dei balconi in lastroni di pietra poggianti su modiglioni incastrati nelle murature portanti.


Balconi: tipi di degrado e cause

Innanzitutto bisogna precisare che i balconi sono costantemente esposti agli agenti atmosferici durante tutto l'anno che possono provocare dei danni alla struttura. Anche gli sbalzi di temperatura, il fenomeno di gelo/disgleo, lo smog e le sollecitazioni meccaniche possono essere tutte cause che portano ad un ammaloramento e degrado del balcone. In genere i fenomeni di degrado si verificano improvvisamente (distacchi di intonaco, crepe, etc.) ma in realtà sono il risultato di anni di incurie. E' abbastanza normale infatti non badare al balcone ma come ci si appresta all cura della casa in generale bisogna pensare anche al balcone, soprattutto se da s una pubblica via. Nel caso cada qualche pezzo infatti e venga colpito un passante siamo direttamente responsabili. 

Un fenomeno che di solito si verifica è anche la fuoriuscita dell'armatura metallica della soletta di calcestruzzo armato, macchie ed efflorescenze dovute a infiltrazioni d'acqua, oppure l'ammaloramento e ossidazione della ringhiera o parapetto. 

Non sempre però la colpa di questi fenomeni è legata all'incuria e al passare del tempo; a volte infatti, purtroppo, accadono fenomeni di degrado anche dopo pochi anni dalla realizzazione a causa di mal progettazione o errori di costruzione.

In ogni caso bisogna fare attenzione a queste cose e ai primi segnali intervenire subito per evitare che il danno diventi irreparabile o che occorrano molti soldi per ripararlo. 

 

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Facciata edificio con balconi (foto di Pexels - Fonte: pixabay.com)

Come intervenire 

La prima regola per evitare fenomeni di degrado ovviamente è una corretta progettazione ed esecuzione a regola d'arte del balcone. Per esempio nel caso andassimo a cambiare il pavimento in piastrelle del balcone è obbligatorio inserire una membrana impermeabile per l'acqua. Le infiltrazioni d'acqua infatti possono essere molto pericolose e rovinare anche in modo irreversibile la struttura. 

LEGGI ANCHE: Come ripristinare il calcestruzzo armato

In caso di gravi problemi alla struttura del balcone (ad esempio affioramento armatura metallica dal cemento) è bene contattare un professionista che farà un sopralluogo ed eventialmente procederà con il ripristino. Quello che ognuno può fare è la cosiddetta manutenzione ordinaria come ad esempio rasare e tinteggiare il sottobalcone, sistemare o cambiare la pavimentazione rovinata, rasare e tinteggiare la ringhiera utilizzando prodotti antiruggine. 

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Possiamo avere anche altri tipi di interventi più complessi come il rifacimento del massetto delle pendenze (qualora fosse stato mal progettato), la sostituzione dello strato impermeabilizzante o il ripristino del cemento armato.Eè bene controllare anche i fori per la fuoriuscita dell'acqua piovana e assicurarsi che siano liberi da foglio e ostruzioni per il libero passaggio dell'acqua.

Quanto costa ristrutturare un balcone

I costi di ripristino e ristrutturazione dei balconi possono variare anche significativamente in funzione del tipo di intervento, della qualità dei materiali e della superficie complessiva del balcone o della ringhiera. Questo è un altro motivo per cui è opportuno prevenire danni maggiori che porterebbero a spese maggiori. Come si presta cura ed attenzione al resto della casa lo stesso bisogna fare anche con i balconi. 
 
Ricordiamo però che se il balcone affaccia su una strada o uno spazio pubblico è possibile accedere al Bonus Facciate che consente di detrarre le spese per il rinnovo e ripristino del balcone fino al 90%. Nel Bonus sono previsti interventi come la tinteggiatura, rasatura e il restauro di ornamenti e fregi, il rifacimento dei parapetti in vetro e la sostituzione della pavimentazione, insomma una vera opportunità.


Come vengono divise le spese nei condomini?

Come sempre la situazione nei condomini si complica. Intanto bisogna fare una prima distinzione tra un balcone aggettante rispetto al filo della facciata dell'edificio (poggiolo o terrazzo) e un balcone incassato (loggia): quelli aggettanti sono di proprietà esclusiva del propretario dell'appartamento, mnetre quell iincassati riguardano il proprietario del piano dove è collocato il balcone e il proprietario che abita al piano sottostante

Per quanto riguarda la parte frontale del balcone e il sottobalcone, nel caso di un balcone aggettante rientrano fra le spese da computare al condominio, mentre nel caso di logge riguarda una spesa condominiale solo la parte frontale. La suddivisione delle spese che riguardano il condominio avviene attraverso il calcolo sei millesimi di proprietà.
 
 

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