Il ripristino del calcestruzzo: cos'è, come si fa, prezzi

Il calcestruzzo è un materiale "artificiale" composto da più elementi naturali, dotato di elevate caratteristiche fisiche e meccaniche e molteplici qualità. Il calcestruzzo nel corso degli anni si è evoluto sempre di più diventato di fatto uno dei materiali da costruzione maggiormente utilizzati. Purtroppo però il calcestruzzo non dura in eterno, ha bisogno di manutenzione e di essere ripristinato quando serve.

ripristino del calcestruzzo
Il ripristino del calcestruzzo (foto di PellissierJP - Fonte: pixabay.com)

Indice

  1. Perchè occorre il ripristino del calcestruzzo
  2. Cause del degrado del calcestruzzo
  3. Cos'è il ripristino del calcestruzzo
  4. Livelli di deterioramento
  5. Riprisitno calcestruzzo ammalorato
  6. Malta per ripristino calcestruzzo
  7. Ripristino calcestruzzo ammalorato: Prezzi

 

Perchè occorre il ripristino del calcestruzzo

Il calcestruzzo è senza dubbio al primo posto fra i materiali da costruzione più utilizzati. Questo grazie alla sua lavorabilità e facilità di applicazione in più settori, alle sue caratteristiche meccaniche, alla facilità e velocità di posa in opera e alla sua economicità. Queste sono tutte caratteristiche molto importanti che condizionano la scelta di questo materiale per le piccole, medie e grandi strutture. 

Nonostante questo materiale nel corso degli anni si sia evoluto e perfezionato sempre di più migliorando le sue prestazioni, il suo tallone d'achille rimane sempre la durabilità nel tempo. Il calcestruzzo infatti, seppur sembri un materiale solido e resistente, in realtà subisce gli effetti del passare del tempo e se non viene fatta una corretta manutenzione prima o poi subisce degli ammaloramenti. Si stima che il periodo medio di vita di un'opera in calcestruzzo armato sia di circa 50 anni. Se in questo arco di tempo non viene mai fatto nulla c'è il rischio che possano accadere cedimenti strutturali. 


Cause del degrado del calcestruzzo

Il calcestruzzo è un materiale composto da acqua, sabbia e cemento e additivi vari; quando vien einserita un'armatura metallica all'interno dell'impasto di ottiene il calcestruzzo armato. Questo materiale subisce l'azione aggressiva degli agenti esterni, per questo è importante scegliere bene anche i metodi di lavorazione.

Fra le cause principali del degrado dei manufatti in calcestruzzo armato, possiamo avere:

Cattiva esecuzione delle opere: la maggior parte dei fenomeni di degrado sulle strutture in cemento armato sono causate proprio dalla loro cattiva esecuzione. Errori progettuali e di calcolo ma anche esecutivi possono così danneggiare in poco tempo queste strutture. A tal riguardo le pratiche sbagliate che accadono di solito sono: vibratura assente o insufficiente, cattiva esecuzione dei getti, copriferro insufficiente, errata quantità di acqua nell'impasto, etc. Un manufatto in calcestruzzo per durare più a lungo deve essere costruito a "regola d'arte".

Cicli di gelo-disgelo: se l'acqua entra all'interno della massa di calcestruzzo in caso di gelo dovuto all'abbassamento dlele temperature, questa tende a gonfiarsi e a recare danni che si evidenziano attraverso fessurazioni superficiali che provocano poi la disgregazione del calcestruzzo mettendo in vista i ferri d'armatura. Cicli ripetuti di gelo-disgelo fanno gonfiare e sgonfiare la massa di calcestruzzo provocando la rottura.

Agenti aggressivi: in questa categoria riesntrano tutti quegli agenti esterni peresenti nell'aria che possono intaccare e rovinare la superficie del calcestruzzo. Ne sono un esempio le strutture realizzate in zone marine sottoposte all'azione del sale presente nall'acqua e nell'aria. Altri agenti possono essere ad esempio il sale usato per sciogliere il ghiaccio sulle strade in inverno, prodotti chimici, smog, etc. Questi agenti aggressivi se entrano nel calcestruzzo, in maniera simile all'acqua, provocano rigonfiamenti e disgregazioni, corrosione dei ferri d'armatura e comparsa di efflorescenze e muffe.

Anidride carbonica: la CO2 presente nell'aria fa una reazione chimica con la calce presente nel cemento formando il processo di carbonatazione. Questo fenomeno va a rovinare sia la parte superficiale del manufatto in calcestruzzo ma col passare del tempo intacca anche gli strati più profondi. In questo modo si abbassa il PH del calcestruzzo e si favorisce il fenomeno della corrosione delle armature che provocano poi distacchi di materiale.

Corrosione: la corrosione è quel fenomeno che provoca l'ossidazione del ferro delle armature dovuta alla loro esposizione ai fattori sopra elencati. L'ossidazione provoca un aumento di volume del ferro oltre a una diminuzione delle sue caratteristiche meccaniche.


Cos'è il ripristino del calcestruzzo

Ora che abbiamo visto perchè è necessario fare manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere in calcestruzzo e quali sono le principali cause del degrado, ora vediamo cosa si intende per ripristino del calcestruzzo. 

Per ripristino del calcestruzzo quindi si intendono tutte quelle azioni che servono a sistemare e riportare il calcestruzzo al suo stato originario prima che il danno diventi irreparabile, compromettendo irremidiabilemnte la struttura. Possiamo avere due tipi di ripristino:

  • Ripristino corticale: questo ripristino riguarda solamente le aree superficiali della struttura e non riguardano parti strutturali. Di per se queste zone non sono pericolose ma se lasciate li senza essere curate possono poi provocare danni più seri;
  • Ripristino strutturale: questo ripristino invece ruguarda le parti che incidono sulla stabilità della struttura e quindi potenzialemtne molto pericolose. Fanno quindi riferimento al ripristino degli elementi strutturali (travi, pilastri, etc.) che hanno subito un degrado generalizzato e profondo. In questo caso gli interventi da eseguire sono più seri ed elaborati. Prima di capire come intervenire quindi sarà necessario individuare l'entità del danno e il tipo di riprisitno migliore.
 

Livelli di deterioramento

Ora vediamo i tre livelli di deterioramento di una struttura in base alla gravità:

  • Livello 1, degrado lieve: questo è il primo livello e interessa solamente interventi minimi che rigurdano spessori nell'ordine dei 5 mm. Questi interventi sono quelli più semplici da eseguire: per risanare il calcestruzzo ammalorato si interviene trattando l'area interessata con prodotti in grado di impedire la carbonatazione.
  • Livello 2, degrado medio: in questo caso le parti ammalorate del calcestruzzo possono arrivare anche fino a 5 cm di profondità provocando fessurazioni e distacchi localizzati. In questo caso vengono utilizzare delle malte specifiche che sono in grado di consolidare e rinforzare il cemento.
  • Livello3, degrado grave: è il caso peggiore dove i fenomeni di ammaloramento del calcestruzzo arriva in profondità compromettendo anche la stabilità e la struttura. In questo caso sono diversi i modi di intervenire; il più utilizzato è l'iniezione di malte superfluide che una volta iniettate tendono a consolidarsi, rendendo la struttura impermeabile, solida e isolata.
 

Ripristino calcestruzzo ammalorato

Abbiamo visto quindi che se l'opera è stata eseguita male e non a "regola d'arte", se i materiali utilizzati come materie prime sono scadenti, e se in fase di realizzazione non sono state valutate in maniera accurata le condizioni fisiche e ambientali che l'opera in calcestruzzo dovrà sottostare, e se non si fa una manutenzione nel corso degli anni, sarà inevitabile che si manifestino i segni di cedimento. 

Diventa quindi necessario e indispensabile il sopralluogo e l'intervento di un tecnico qualificato per decidere come intervenire e riparare il danno. In questo modo con vari prodotti e tecniche si procede al ripristino del calcestruzzo ammalorato.


Malta per ripristino calcestruzzo

Le malte per il ripristino del calcestruzzo sono malte speciali ideali per porre rimedio e riprisitnare le parti del calcestruzzo ammalorato e risolvere i problemi di degrado. La scelta del prodotto migliore deve essere fatta sulla base dei seguenti criteri:

  • adesione;
  • resistenza meccanica;
  • spessore di applicazione;
  • conoscenza del tipo di aggressione sulla struttura;
  • conoscenza della localizzazione dell'intervento.

 

Vediamo ora alcune malte per ripristino del calcestruzzo della Mapei, azienda leader nel settore dell'edilizia:

Mapefer e Mapefer 1K

Mapefer e Mapefer 1K sono le malte speciali per la protezione anticorrosiva rialcalinizzante dei ferri d'armatura della Mapei. 

Scarica scheda tecnica MAPEFER

Scarica scheda tecnica MAPEFER 1K

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Mapegrout 430

Mapegrout 430 è una malta della linea Mapegrout utilizzata per il ripristino del copriferro delle strutture in calcestruzzo armato rovinate a causa dell'ossidazione dei ferri dell'armatura metallica. Mapegrout 430 è una malta tissotropica fibrorinforzata con granulometria fine, a presa normale.

Scarica scheda tecnica MAPEGROUT 430

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Mapegroup T60

Mapegrout T60 è una malta tissotropica fibrorinforzata a ritiro compensato. E' utilizata per ripristinare le strutture in calcestruzzo ammalorato sottoposte ad aggressione solfatica. 

Scarica la scheda tecnica di MAPEGROUT T 60

 
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Ripristino calcestruzzo ammalorato: Prezzi

Il riprisitno del calcestruzzo ammalorato è un'oprazione che può essere più o meno complessa a seconda dell'entità del danno. Lasciando perrdere i danni gravi, quelli che possono intaccare la struttura e che necessitano di interventi da parte di tecnici qualificati, per i lavori di ripristino superficiale come abbiamo visto si possono utilizzare malte cementizie e prodotti vari presenti in commercio. 

Il ripristino del calcestruzzo ammalorato in genere prevede alcune di queste lavorazioni: 

  • demolizione delle parti che si staccano,
  • spazzoaltura delle armature ossidate,
  • rimozione delle parti friabili del copriferro,
  • pulizia sottofondo ed eliminazione delle polveri,
  • applicazione di trattamento anticorrosivo,
  • lavaggio accurato della zona dell'intervento,
  • ripristino volumetrico e strutturale con malta cementizia (vedi sopra),
  • utilizzo di cazzuola.

 

Generalmente per queste operazioni di ripristino del calcestruzzo possiamo arrivare a un prezzo circa 240,00 euro/mq. Bisogna considerare che questo prezzo è puramente indicativo a livello nazionale e può subire variazioni economiche rispetto alle realtà locali di mercato. 

Per gli interventi minimi, avendo un pò di manualità, si può intervenire tranquillamente anche con il "fai da te" altrimenti bisogna affidarsi a imprese di settore. La cosa migliore è farsi fare dei preventivi e poi confrontare quello più vantaggioso. Cliccando qui sotto potrai ottenre dino a 8 preventivi gratuiti.


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