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La roccia nera: l’ardesia

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La roccia nera: l’ardesia. Proprietà, caratteristiche, utilizzi

L’ardesia è una roccia utilizzata fin dall’antichità, di origine ligure e dal caratteristico colore grigio-nero. Ancora oggi è molto utilizzata nel mondo dell’edilizia e dell’arredamento per le sue qualità estetiche e le sue proprietà.

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Operazioni di posa manto di copertura in lastre di ardesia “a squame”
(foto di macayran – Fonte: pixabay.com)

Cos’è l’ardesia: origini e formazione

L’ardesia è una pietra naturale utilizzata dall’uomo da 2500 anni, estratta nelle cave italiane della Liguria ed esportata in tutto il mondo. L’ardesia ha avuto il suo massimo splendore nell’architettura civile e urbana medievale e rinascimentale ma è utilizzata ancora oggi in edilizia e in moltri altri settori.
L’ardesia è costituita principalmente da tre componenti:
  • illite e clorite (35/50%),
  • carbonato di calcio (40/50%),
  • quarzo (10/15%).

L’ardesia è una roccia metamorfica sedimentaria e la sua origine risale circa a 70 milioni di anni fa a partire da una sedimentazione detritica e da grandi spessori di sabbie e fanghi, è legata alle prime fasi dell’orogenesi alpina e alla forte erosione che agiva sulle masse rocciose in sollevamento. Durante lo sviluppo dell’orogenesi alpina, questi sedimenti furono dapprima ricoperti da altre masse rocciose e assieme a queste sollevati e ripiegati subendo gli effetti di energiche deformazioni.
L’effetto combinato di fattori come:

  • pressioni orientate, conseguenti alle spinte tettoniche,
  • pressione di carico di circa 3000-4000 atmosfere,
  • aumento delle temperature fino a valori di circa 250-350°C.                   

hanno trasformato l’originario sedimento in ardesia e gli hanno conferito le attuali caratteristiche, e si presta per svariati utilizzi, nel campo dell’edilizia e non solo.


Caratteristiche e Pregi dell’ardesia

L’ardesia, materiale antico e nobile, da sempre è stato utilizzato dall’uomo perchè è un tipo di pietra naturale che possiede numerosi pregi e proprietà, come:
  • bassa conducibilità termica ed elettrica;
  • alta impermeabilità;
  • bassa porosità e ottima resistenza al gelo;
  • baso coefficiente di dilatabilità;
  • durata nel tempo;
  • resistenza agli agenti atmosferici;
  • facile lavorabilità (le lastre vengono tagliate con la tecnica detta “a spacco”);
  • gradevolezza estetica;
  • buona tenacità e resistenza alla flessione;
  • può essere usata sia negli interni che per gli esterni;
  • facile divisibilità in lastre sottili e piane.

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Pavimentazione esterna in lastre di ardesia
(foto di ImageParty – Fonte: pxabay.com)

Utilizzi dell’ardesia

L’ardesia fu scoperta ed utilizzata già prima dell’epoca romana, infatti a Chiavari presso Lavagna è stata rinvenuta una necropoli composta da tombe realizzate interamente in ardesia. Il primo utilizzo come materiale per l’edilizia per la realizzazione dei manti di copertura delle abitazioni, risale al Medioevo. A partire dal XII secolo, i primi giacimenti ad essere sfruttati in maniera intensiva furono quelli di Uscio e Recco, nella valle Fontanabuona, mentre, altri giacimenti si trovavano nel cuneese (Piemonte) e in Valle Camonica (Lombardia).
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Top e schiena cucina in ardesia
(foto di gasy2010 – Fonte: flickr.com)
Al giorno d’oggi l’ardesia, grazie alle sue qualità estetiche e funzionali, continua ad essere un materiale molto usato, soprattutto nell’ambito delle ristrutturazioni e restauri di edifici storici, ma anche per la realizzazione di elementi di arredamento e nella realizzazione di rivestimenti interni ed esterni, bagni e cucine. Anche l’azienda LAMINAM riprende e utilizza l’ardesia per svariati utilizzi nei rivestimenti interni ed esterni.

Manti di copertura in lastre di ardesia

I manti di copertura costituiscono uno degli impieghi tradizionali dei materiali lapidei, specialmente nelle regioni in cui è possibile reperire rocce con proprietà adatte. Una delle pietre naturali più famose e utilizzare per la realizzazione dei manti di copertura è l’ardesia della Liguria.
I manti di copertura in ardesia tradizionali della Liguria sono costituiti di lastre di spessore da 5 a 10 mm, fissate alla struttura del tetto mediante chiodi o ganci e si differenziano nei seguenti tipi:
  • copertura a lastre allineate (a doppia sovrapposizione): le lastre, di forma quadrata o rettangolare, sono poste in opera sovrapponendole per circa due terzi a quelle dei filari sottostanti;
  • copertura semplice alla francese: le lastre, di forma pressochè romboidale, sono messe in opera con la caratteristica disposizione in diagonale;
  • copertura a squame (o scudo): le lastre, di piccole dimensioni, hanno forma rettangolare con lato inferiore arrotondato e sono adatte a coprire cupole e falde curve.
La pendenza massima del tetto deve essere scelta in relazione all’esigenza di assicurare il posizionamento degli elementi del manto di copertura, in modo che non avvengano scivolamenti e spostamenti verso il basso. A tal proposito nella tabella sottostante sono descritte le indicazioni sulla pendenza a la modalità di posa delle lastre di ardesia per garantire la tenuta della copertura.

Tipo
di copertura

Pendenza
minima della falda (%)

Interasse
tra i listelli (cm)

A lastre allineate

35

23

Alla francese

45

14

A squame

35

12

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