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Bonus amianto: come funziona e requisiti

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Nella Legge di Bilancio del 2021 il Governo ha introdotto anche il Bonus
amianto per facilitare e agevolare lo smaltimento da parte di imprese e
privati dell’amianto che purtroppo ancora circola nel nostro paese. Vediamo in
cosa consiste e quali requisiti bisogna avere per ottenerlo.

bonus amianto
Foto di kaboompics – Fonte: pixabay.com

Cos’è il Bonus Amianto

Il bonus amianto un incentivo fiscale che il Governo ha introdotto con
la
Legge di Bilancio del 2021 e che permette alle imprese di smaltire correttamente l’amianto presente
negli edifici esistenti su tutto il territorio nazionale recuperando parte
delle spese con la dichiarazione dei redditi.

L’amianto come si sa è
nocivo e cancerogeno ed è stato definitivamente bandito ma purtroppo vista la larghissima diffusione negli anni ’70 e ’80 se ne trova ancora parecchio. Il
problema è quando si rompe o si scaglia che rilascia la polverina che se
viene inalata causa la morte. Sono moltissime infatti le persone che sono
morte e che continuano a morire a causa dell’amianto.

Oggi non solo non si produce più ma nel caso di presenza dell’amianto
si deve procedere con lo smaltimento. Questo deve avvenire per conto di ditte
specializzate opportunamente equipaggiate e  portato in apposite
discariche. Il lato negativo della faccenda è che tali operazioni sono molto
costose e allora spesso o lo si lascia li oppure lo si smaltisce in maniera
non corretta. Grazie a questo bonus si vuole incentivare le imprese e le
persone a smaltire l’amianto e cercare di eliminarlo definitivamente .

Come funziona il Bonus amianto

Il bonus amianto come abbiamo visto è un incentivo fiscale introdotto
dal Governo nel 2016 e riproposto nel 2021 per smaltire l’amianto presente in
modo corretto. Esso si rivolge ai soggetti titolari di reddito d’impresa e
possono utilizzare questo Bonus per qualsiasi
intervento di smaltimento sul nostro territorio.

Eseguendo i lavori in
maniera corretta seguendo tutte le procedure possono usufruire dell’incentivo pari al 50% delle spese sostenute detraibili con la dichiarazione dei redditi in tre anni con tre
rate dello stesso importo.

Limiti di spesa e tipo di interventi

Come è facile immaginare il Bonus è un’ottima opportunità da sfruttare ma per
ottenerlo ci sono dei paletti da rispettare. Gli interventi ammessi per
ottenere questo Bonus sono:

  • Smaltimento e rimozione Eternit eseguiti secondo le modalità disposte
    dal Ministero dell’Ambiente su tutti gli edifici presenti sul nostro
    territorio nazionale;
  • Smaltimento e rimozione amianto sotto forma di lastre, coperture,
    tubi, canalizzazioni, sistemi di coibentazione industriale, strumenti per
    trasporto e stoccaggio di fluidi.

Il bonus viene dato lo stesso anche se prima della rimozione fisica l’amianto
o eternit in questione era già stato trattato e reso innocuo per la salute
umana.

Nella spesa complessiva si possono includere anche tutti i pagamenti
relativi a consulenze professionali e perizie tecniche, resi necessari per
procedere con l’intervento di smaltimento. In tal caso si precisa che per le
consulenze il tetto massimo di spesa è di 10.000 euro e in ogni caso
non deve superare il 10% del totale della spesa. L’importo totale detraibile
invece complessivo anche delle consulenze va da un
minimo di 20.000 euro a un massimo di 40.000 euro.

Documenti necessari per ottenere il Bonus Amianto

La richiesta per accedere a questo bonus fiscale va fatta esclusivamente
online entrando nel portale del Ministero dell’Ambiente seguendo i vari
passaggi. All’interno della domanda si devono specificare:

  • Costo complessivo sostenuto per gli interventi;
  • Costo delle spese prese singolarmente;
  • Ammontare del credito d’imposta richiesto.

Inoltre l’impresa al momento della richiesta del Bonus amianto non deve
essere beneficiaria di altre agevolazioni fiscali proposte dallo Stato, pena
la mancata approvazione del Bonus.

I documenti richiesti da allegare alla domanda sono i seguenti:

  • Copia del piano di lavoro del progetto presentato all’ASL di competenza;
  • Copia della comunicazione di fine lavori presentata all’ASL;
  • Asseverazione firmata dall’ASL che attesti l’avvenuto smaltimento presso una
    discarica autorizzata;
  • Certificazione di restituibilità degli ambienti bonificati firmata dall’ASL
    (da presentare solo se la sostanza era in stato friabile);
  • Certificazione di un tecnico abilitato che attesti l’effettivo sostenimento
    delle spese dichiarate.

Una volta inviata la domanda al Ministero, questo avrà tempo 90 giorni per
valutarla ed esprimersi con esito favorevole oppure no a seconda che i
requisiti siano rispettati e la documentazione inviata sia completa. Se
idonea, l’impresa che ha fatto la domanda, potrà beneficiare del credito
d’imposta pari al 50% delle spese sostenute; nel caso di esito positivo viene
specificato l’importo effettivo del credito d’imposta concedibile.

Bonus amianto e Super Bonus 110%

Abbiamo detto che il Bonus Amianto quando viene concesso, è pari al 50% delle
spese che sono state sostenute con un tetto massimo di 40.000 euro. Nel caso
di lavori di ristrutturazione per efficientamento energetico tramite il
SuperBonus 110%
si può integrare e maggiorare il bonus amianto facendolo rientrare nel
SuperBonus.

Lo smaltimento dell’amianto in questo caso sarebbe un lavoro di tipo
“trainante” e quindi idoneo a ottenere il super bonus 110%. Ovviamente il
super bonus ha altri parametri e paletti di cui il principale è che gli
interventi siano funzionali all’efficientamento energetico dell’edificio, facendo un salto di almeno 2 classi energetiche rispetto a
prima dell’intervento.

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