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Carico urbanistico: cos’è e cosa indica

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Il concetto di carico urbanistico è un concetto fondamentale
dell’edilizia e delle infrastrutture di una città o un dato territorio. Tutta
la disciplina urbanistica ed edilizia ruota attorno a questo parametro
molto importante. Scopriamo assieme di cosa si tratta.

carico urbanistico-città-edifici
Carico urbanistico (foto di xegxef – Fonte: pixabay.com)

Cos’è il carico urbanistico

Il concetto di carico urbanistico è molto importante per definire gli
equilibri di una città. Esso indica sostanzialmente quante infrastrutture e
servizi collettivi sono necessari da parte degli abitanti e delle attività
economiche e finanziarie di un dato territorio. Questo valore indica quindi
quanti e quali servizi e infrastrutture sono necessarie per svolgere
una vita “corretta” in funzione degli abitanti e delle loro necessità. Questo
valore parametrizzato non è stabile e può cambiare nel tempo, nel senso che
può aumentare oppure diminuire.

Il valore maggiore o minore del carico urbanistico indica anche l’aumento o la diminuzione di popolazione
e di attività produttive ed economiche e di riflesso indica il livello di
antropizzazione di un territorio. Più questo valore è basso più il livello
antropico avrà un impatto minore sul territorio, viceversa più è alto maggiore
sarà anche l’impatto antropico. Questo significa che ci sarà bisogno di
maggiori strade e infrastrutture, più edifici, etc. con ricadute per
l’ambiente in quanto a traffico stradale, inquinamento atmosferico e
consumo di suolo.

Ecco perchè è importante pensare e progettare bene le città e i quartieri
pensando a un’ottica green e sostenibile, che pur aumentando le costruzioni e
i servizi non aumenti anche un impatto negativo per l’ambiente, e se questo un
tempo era fantascienza oggi non lo è e non abbiamo più scuse. La
popolazione mondiale è in continua crescita e non si fermerà, quindi il
carico urbanistico aumenterà sempre di più, ma bisogna fare queste
considerazioni in un’ottica rivolta al futuro.

Come avviene l’aumento di carico urbanistico

Oggi i vari Comuni ed enti territoriali stanno molto attenti al
carico urbanistico, molto più che in passato quando si costruiva senza
grossi problemi. Il carico urbanistico viene calcolato sia nei centri storici
delle città, ma anche nelle aree in corso di urbanizzazione e ovviamente anche
nelle zone rurali dove avvengono nuove lottizzazioni. Quindi il valore di
carico urbanistico può aumentare anche in zone già urbanizzate.

Per quanto riguarda le zone rurali, il carico urbanistico può variare e
aumentare a seguito dei seguenti motivi:

  • lottizzazione;
  • nuova costruzione di edifici;
  • frazionamento di un edificio o unità immobiliare;
  • cambio di destinazione d’uso.

Cambio d’uso e frazionamento

Nello specifico, il cambio di destinazione d’uso è un parametro che fa
modificare il valore di carico urbanistico, tra i più frequenti nelle zone già
urbanizzate. L’aumento di carico urbanistico a seguito di
cambio di destinazione d’uso avviene quando la nuova destinazione d’uso
richiede maggiori dotazioni urbanistiche rispetto alla destinazione d’uso di
partenza. Se ad esempio un edificio adibito a magazzino viene trasformato in
negozio è abbastanza scontato che si avrà un
aumento di traffico e quindi una richiesta di aumento di parcheggi
pubblici (oltre che un aumento di inquinamento atmosferico), soprattutto se
l’attività si trova in una zona periferica e non servita da mezzi
pubblici.

Un altro caso frequente che porta ad un aumento inevitabile del carico
urbanistico sono i frazionamenti. Questo perchè in un appartamento dove
prima dell’intervento viveva una famiglia, dopo il frazionamento vivono due
famiglie e quindi anche qui una maggiore richiesta di parcheggi pubblici
oltre che di vari servizi come scuole, asili, etc.

Ecco un video interessante che spiega la modifica del carico urbanistico a
seguito di un cambio di destinazione d’uso con o senza opera che porta ad un
organismo in tutto o in parta diverso dall’originario, cambiando le necessità.

Cosa comporta l’aumento di carico urbanistico

Tutti gli interventi che vengono fatti e che portano ad un aumento del carico
urbanistico sono soggetti ai seguenti punti:

  • nelle nuove lottizzazioni di solito viene ceduta una certa quota di
    superficie per la realizzazione ex novo di infrastrutture e servizi
    necessari;
  • pagamento degli oneri di urbanizzazione primaria: strade di vicinato, piste
    ciclabili, marciapiedi, verde pubblico attrezzato, illuminazione pubblica,
    percorsi pedonali, parcheggi pubblici, reti fognarie e meteoriche, impianto
    per l’adduzione di acqua, reti per le varie utenze (gas, energia elettrica,
    telefono e fibra per la connessione dati;
  • pagamento degli oneri di urbanizzazione secondaria come la realizzazione di
    scuole, asili, etc. Sarà il Comune stesso una volta ricevuto i soldi a
    potenziare queste infrastrutture e fare la manutenzione.
  • Creazione di posti auto pertinenziali, previsti dai vari piani urbanistici o
    eventualmente alla loro monetizzazione (pagamento di un onere monetario
    equivalente);
  • realizzazione di verde pubblico attrezzato con panchine, cestini, arredo
    urbano vario e la piantumazione di essenze arboree per la mitigazione
    ambientale.

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