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Conviene comprare casa o andare in affitto?

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Conviene comprare casa o andare in affitto?

Conviene comprare casa o andare in affitto? Questa è la classica domanda da un milione di dollari a cui cercheremo di dare una risposta in questo articolo valutando pro e contro delle due soluzioni.

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Comprare casa o andare in affitto? (foto di geralt – Fonte: https://pixabay.com)

Ci sono vari motivi, volontari e involontari, per cui uno si ritrova a dover cambiare casa: per motivi di lavoro, quando raggiunta la maggiore età o finito gli studi abbandoniamo la casa con mamma e papà, perchè una relazione fra morosi si trasforma in convivenza con progetti futuri più seri oppure perchè magari siamo sposati la famiglia si allarga e quindi c’è la necessità di cambiare casa. Oppure per il semplice gusto di cambiare casa perchè vogliamo cambiare zona e andare in una zona tranquilla fuori città. Insomma i motivi per cui cambiamo casa sono i più svariati ma la domanda è sempre e solo una: conviene comprare casa o andare in affitto?


Non è sempre facile rispondere a questa domanda perchè molte sono le variabili in gioco compreso le nostre esigenze anche la nostra età e bisogna valutare attentamente tutti i pro e i contro di una o dell’altra scelta. Sicuramente decidere di comprare casa vuol dire fare un investimento e acquistare qualcosa che poi sarà di tua proprietà per sempre però richiede un certo impegno economico per anni oltre alle spese di gestione e manutenzione, l’affitto invece comporta di pagare una rata mensile per una casa che di fatto non è tua ma ti lascia la libertà di andartene e cambiare facilmente se hai voglia o necessità. Ma vediamo meglio di seguito se conviene comprare casa o andare in affitto.

È ancora attraente acquistare casa per le nuove generazioni?

In genere investire su un immobile e comprare casa è sempre conveniente (anche se bisogna fare delle analisi sull’andamento del mercato immobiliare per capire quali sono i periodi migliori per comprare casa) per chi ha una somma di denaro e la vuole investire. Una volta comprato casa possiamo andare a viverci noi, oppure dopo un po rimetterla in vendita o affittarla, rimane comunque un valore. Ma come tutte le cose vanno gestite e fatta la manutenzione ordinaria e straordinaria che si sommano alle spese dell’acquisto e che vanno tenute in considerazione. Nel caso uno decida di comprare casa per se o per la sua famiglia quindi per andarci a vivere fa un investimento per se, e la maggioranza delle persone è costretta ad accendere un mutuo che può durare diversi anni.
Generalmente si compra casa in una fascia d’età che va dai 30-35 anni in su, quando generalmente ci siamo stabilizzati con il lavoro e dal punto di vista economico e quando magari abbiamo messo su famiglia e quindi si ha necessità di mettere su radici e si pensa alla vecchiaia quando andremo in pensione. Un ragazzo giovane invece, con il lavoro precario e che in alcuni casi richiede spostamenti e flessibilità con trasferte etc., la giovane età difficilmente ha senso che compri casa impegnandosi in qualcosa più grande di lui e allora decide di andare in affitto, sapendo che i soldi che si paga della rata di affitto (che sono anche più alte di quelle di un mutuo) sono di fatto soldi buttati via, e se un giorno malauguratamente perdiamo lavoro e non riusciamo più a pagare l’affitto ci sbattono fuori di casa senza avere nulla.

Quindi al di la di pro e contro diciamo che comprare casa è prerogativa di coppie e persone mature sulla fascia 35-40 anni, mentre andare in affitto è prerogativa delle nuove generazioni. Adesso se un ragazzo finite le superiori va all’università, anche se è giusto con gli studi finisce a 27 anni e ora che inizia a lavorare e a mettere via qualche soldo difficilmente prima dei 30-35 anni riesce a fare qualcosa. Una volta invece, ai tempi dei nostri genitori, uni a 35 anni era già 10-15 anni che lavorava e anche la società e il modo di vivere era diverso per cui già a 25 anni uno comprava casa. L’affitto è una cosa più “moderna” diciamo dei tempi nostri. Anche una coppia di giovani morosi prima di sposarsi oppure comprare casa, una cosa intelligente da fare potrebbe essere quella di andare a convivere e farsi un paio d’anni in affitto e poi se le cose vanno bene fare il passo successivo e comprare casa. Comprare casa accendendo un mutuo infatti ti vincola per diversi anni e se il mutuo è fatto da entrambi i vincoli riguardano tutti e due perciò se le cose poi vanno male può diventare un problema da gestire.

> Leggi anche: Quanto costa aprire un mutuo

Pro e i contro di comprare casa

Come abbiamo accennato prima sicuramente comprare casa per chi ha i soldi e può permetterselo lavorativamente parlando è la cosa migliore da fare perchè facciamo un investimento e i soldi investiti in qualcosa che è di nostra proprietà e che ha un valore è sempre meglio che tenerli sotto il materasso o in banca. Quindi comprare casa significa porre le nostre radici e una volta che abbiamo finito di pagarla sarà nostra al 100% e nessuno potrà togliercela, anche se dovessimo perdere il lavoro o comunque per passare tranquilli la nostra vecchiaia e pensione. Ovviamente comprare una casa comporta per il 99% delle persone andare in banca e accendere un mutuo: oggi i mutui sono più vantaggiosi e flessibili di un tempo ma comunque stipuliamo un “contratto” con la banca a cui siamo vincolati finchè non finiamo di pagare l’ultimo centesimo compresi gli interessi e il mutuo in genere viene fatto per una durata di 10-15-20 o anche 30 anni, dipende dall’importo dell’immobile e della rata che vogliamo pagare (la rata è anche stabilità in base al nostro reddito e alla nostra busta paga che non può mai essere maggiore di un terzo del nostro stipendio) e da quanti soldi anticipiamo. A mio parere ha senso fare un mutuo con una rata sotto i 500 € al mese e per una durata di 15 o 20 anni al massimo non oltre. Poi essendo la casa di nostra proprietà ovviamente dobbiamo pagarci le tasse e le varie spese di manutenzione ordinaria e straordinaria e di gestione.

Altra cosa da considerare è quando decidiamo di comprare casa dobbiamo essere certi e sicuri della nostra posizione lavorativa e familiare: anche se al giorno d’oggi purtroppo di sicuro e garantito al 100% non c’è nulla: infatti anche se abbiamo un contratto a tempo indeterminato non è garanzia che avremmo quel lavoro a vita finchè andremo in pensione e anche se si convive o ci si sposa il divorzio o la separazione è sempre più frequente; spesso infatti la coppia sposata o che convive e che decide di aprire un mutuo assieme in caso di separazione poi bisogna trovare un accordo fra le parti perchè di fatto la casa è di tutti e due. Quindi sarebbe bene essere sicuri al 1000 per 1000 che quella è la “persona giusta” ed eventualmente intestare il mutuo solo a uno dei due.

Pro e contro dell’affitto

Andare in affitto è sicuramente la soluzione ideale per chi non ha un lavoro stabile oppure è costretto a spostarsi continuamente per lavoro oppure non ha intenzione di mettere su radici e vive la giornata. L’unico vincolo che impone l’affitto è quello di pagare la rata a fine mese che può essere più o meno alta a seconda della posizione (centro, periferia) e della grandezza dell’appartamento e se è arredato o meno e se ha anche il posto auto. Il vantaggio è la piena e assoluta libertà, il mercato ampio di affitti per cui non è difficile trovarne un’altro nel caso si decida di cambiare, e non dover pagare le tasse relative all’immobile e alla manutenzione. Di contro sappiamo che viviamo in una casa che non è nostra e che di fatto mentre la rata del mutuo sono soldi che tiriamo fuori a fine mese per pagare qualcosa che un giorno sarà nostro, con l’affitto paghiamo per qualcosa che non è nostro ma che usufruiamo e basta per il periodo in cui abitiamo li. Poi ci sono casi di persone che vivono in affitto da decenni ma se un giorno per qualsiasi motivo non riusciamo a pagare l’affitto siamo costretti ad abbandonare la casa, a meno che non abbiamo dei bambini piccoli e allora la legge ci tutela. Andare in affitto è la soluzione ideale per i giovani che escono di casa da soli, con altri amici o la propria ragazza o ragazzo e conviene farlo per 3-5 anni al massimo.

Conclusioni

Comprare casa è la soluzione ideale per fare un investimento e per acquistare qualcosa che è nostro e rimarrà nostro per tutta la vita ponendo le basi per le nostre radici. Andare in affitto è una soluzione temporanea adatta per i giovani e per chi non ha possibilità economica o la banca non concede il mutuo.

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