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Cosa vedere a Vicenza

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Cosa vedere a Vicenza: patrimonio mondiale UNESCO

Vicenza è una bellissima città veneta piena di storia, cultura e assolutamente vivibile e visitabile a piedi. Patrimonio Mondiale dell’Umanità Vicenza è anche sinonimo di Andrea Palladio, noto architetto famoso in tutto il mondo per le sue bellissime opere di architettura. Vediamo in questa guida cosa vedere a Vicenza durante una breve vacanza o un week end.

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Vista dall’alto della città di Vicenza
(foto di helst1 – Fonte: https://www.flickr.com)

Dichiarata dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità vale la pena visitare Vicenza almeno una volta nella vita. Tutti i monumenti più rappresentativi della città sono opera del famosissimo architetto vicentino  Andrea Palladio che ha realizzato gran parte delle architetture presenti a Vicenza, partendo da Piazza dei Signori con la Basilica Palladiana e il Palazzo del Capitaniato, il Teatro Olimpico, senza dimenticare il corso Palladio in centro a Vicenza e le linee armoniche di Villa Capra della “La Rotonda”. 

Piazza dei Signori

Piazza dei Signori è la piazza più famosa di Vicenza e una delle piazze più belle d’Italia, centro commerciale e sociale di Vicenza. In piazza possiamo notare le due colonne, una con il leone di San Marco per ricordare la sottomissione della Repubblica di Venezia e l’altra con il Cristo Redentore in onore della città e dei suoi cittadini. Sempre in Piazza dei Signori vicino alle colonne non possiamo non notare il capolavoro di Andrea Palladio, la Basilica palladiana che parleremo più avanti e la torre Bissara alta 82 metri. Alla destra della Basilica c’è il Palazzo del Monte di Pietà con al centro la facciata della Chiesa di San Vincenzo. Vicino al Monte di Pietà troviamo il Palazzo del Capitaniato, costruito sempre da Andrea Palladio nel 1565 per dare una degna sede al capitanio, il rappresentante della Repubblica di Venezia. La facciata con le quattro colonne in mattone introduce a una loggia a volte, sormontata da un salone che oggi ospita le riunioni del consiglio comunale.

piazza dei signori-Vicenza-Palladio
Piazza dei Signori con le due colonne e la torre Bissara
(foto di cusarina – Fonte: https://pixabay.com)

Basilica Palladiana a Vicenza

La basilica palladiana è sicuramente una delle architetture più celebri e famose di Andrea Palladio. Realizzata con la pietra bianca di Piovene Rocchette sull’Altopiano di Asiago quest’opera fu costruita da Palladio al posto dell’antico Palazzo della Ragione. Anche se non c’entra nulla con una chiesa o un luogo di culto, fu chiamata basilica per ricordare il senso che avevano le basiliche nell’antica Roma ovvero dei luoghi dove si gestivano la politica e gli affari della città. Quello che più caratterizza la basilica palladiana è lo scalone in marmo a cui si accede alla loggia superiore e la bellissima copertura in rame verdognolo a carena di nave rovesciata.

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Basilica palladiana a Vicenza
(foto di anita_zep – Fonte: https://pixabay.com)

Teatro Olimpico di Vicenza

Il teatro olimpico di Vicenza è un vero gioiello per Vicenza e per il mondo intero ed è il primo teatro stabile d’Europa. Palladio riceve l’incarico di progettarlo nel 1508 ma purtroppo realizzerà solo i disegni ma non riuscirà a vederlo realizzato che sarà portata avanti da suo figlio Silla. Capolavoro assoluto dell’architettura il genio di Palladio è tutto evidente; ispirandosi ai teatri romani Palladio progetta una cavea ellittica con gradinate e un colonnato con statue, mentre il palcoscenico è un proscenio su due ordini aperto da tre arcate e ritmato da semicolonne, con edicole, nicchie, statue e bassorilievi per dare uno straordinario effetto di profondità scenica.
L’inaugurazione avvenne con la prima rappresentazione che venne affidata a Vincenzo Scamozzi riproducendo un gioco prospettico che aumenta ulteriormente l’effetto di profondità. La scenografia è così ben riuscita che nessuno ha avuto il coraggio di rimuoverla, e oggi è ancora lì.

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Uno scorcio del Teatro Olimpico ad opera di Andrea Palladio a Vicenza
(foto di juliacascado1 – Fonte: https://pixabay.com)

Corso Andrea Palladio a Vicenza

Corso Andrea Palladio è la strada principale di Vicenza intitolata al genio dell’architettura nella zona centrale vicino alla Basilica, che va da piazza del Castello a piazza Matteotti. Corso Andrea Palladio oltre a essere luogo di shopping e di incontri di vicentini e non, racconta la storia della città veneta con i palazzi quasi tutti progettati dal Palladio, le botteghe, i musei e le chiese. Lungo il corso, oltre a bar e negozi, troviamo diversi palazzi molti dei quali costruiti dallo stesso Palladio, come ad esempio Palazzo Thiene Bonin Longare, l’incompiuto Palazzo Porto Breganze, la Chiesa di San Filippo neri con due tele del Solimena, Palazzo Trissino – Baston oggi sede del Comune, collegato con un passaggio al Palazzo del Capitaniato in Piazza dei Signori. Giunti nella piazza Matteotti possiamo visitare quindi il Teatro Olimpico e il Palazzo Chiericati.

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Veduta del centro storico di Vicenza
(foto di johanschersten – Fonte: https://pixabay.com)

Palazzo Chiericati a Vicenza

Palazzo Chiericati fu commissionato ad Andrea Palladio dal nobiluomo Girolamo Chiericati ed è caratterizzato  da un corpo centrale con due ali simmetriche leggermente arretrate, dotate di grandi logge al livello del piano nobile. Qui Palladio potè sperimentare le soluzioni architettoniche che di solito riservava alle sue ville perchè per la prima volta si trovò a costruire un Palazzo in città che però era isolato e non adiacente ad altri edifici e quindi con uno spazio aperto e senza vincoli. Il piano terra è stato rialzato da Palladio e vi si accede attraverso una scalinata centrale per difenderlo dalle inondazioni e dai bovini del vicino mercato.
Oggi palazzo Chiericati ospita la Pinacoteca Civica di Vicenza, contenendo al suo interno una miriade di opere d’arte di assoluto valore come opere di Tintoretto, Veronese, Van Dyck, Luca Giordano, Tiepolo, Cima da Conegliano, ma anche diverse collezioni di arte contemporanea lasciate da mecenati come opere di Manet, Picasso, Vedova, Carlo Carrà solo per citarne alcuni.

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Palazzo Chiericati a Vicenza a opera di Andrea Palladio
(foto di dvdbramhall – Fonte: https://www.flickr.com)

Villa La Rotonda a Vicenza

Probabilmente il più celebre dei suoi edifici Villa capra detta “La Rotonda” nel corso dei secoli è stata visitata e ammirata da personaggi illustri o meno ed è ancora oggi studiata da tutti gli studenti di architettura come un’opera esemplare di assoluta bellezza e semplicità. Fu realizzata da Andrea Palladio per l’ecclesiastico vicentino Paolo Almerico gli chiede una dimora fuori città in cui ritirarsi.
Palladio non si fece sfuggire l’occasione e realizzò quella che lui stesso ha definito una villa-tempio ispirato dai tempi romani e in particolare al Pantheon di Roma. Dal punto di vista architettonico la villa ha quattro facciate uguali con scalinate, sei colonne e un timpano triangolare mentre la sala centrale è circolare (da cui prende il nome “La Rotonda”) e sovrastata da una cupola.
A stupire per la sua bellezza non sono solo gli esteri ma anche la decorazione degli interni; il culmine si raggiunge nella grande sala centrale, con una balconata che arriva fino alla cupola affrescata con allegorie della vita religiosa.

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La famosissima Villa Capra detta “La Rotonda” di Andrea Palladio
simbolo di Vicenza nel mondo
(foto di Nigel Turner – Fonte: https://www.flickr.com)

La Loggia Valmarana a Vicenza

Camminando lungo il Corso Palladio all’altezza di Piazza Castello, si trova la Loggia Valmarana, progettata da Andrea Palladio per Leonardo Valmarana, luogo incantevole e meno conosciuto dal classico turista ma molto romantico. La leggenda narra che qui siano nati molti amori che si sono giurati amore eterno ed è uno dei luoghi più fotografati di Vicenza. Loggia Valmarana caratterizzata da sei colonne e dal frontone triangolare che si riflettono nell’acqua. Secondo la volontà di Leonardo Valmarana, che ne commissionò la costruzione, doveva essere un luogo di incontro di intellettuali e artisti. Si arriva alla loggia attraversando i Giardini Salvi, recentemente risistemati.

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