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Differenza tra gli scavi a cielo aperto

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La realizzazione delle fondazioni costituisce la prima fase delle operazioni di costruzione di un edificio propriamente dette. Qual è la differenza tra le diverse tipologie di scavi a cielo aperto?

scavi a cielo aperto
Operazioni di scavo (foto di 652234 – Fonte: pixabay.com)

Scavi a cielo aperto: iniziamo dal piano d’imposta del terreno

Lo strato di terreno superficiale, generalmente ricco di sostanze organiche e incoerenti, è inadatto a sopportare i carichi trasmessi da un edificio senza che si verifichino cedimenti pericolosi. E’ perciò sempre necessario asportarlo e poggiare la fondazione su strati sottostanti dotati di adeguata resistenza.

La scelta di piani d’imposta non troppo superficiali consente anche di mettere le fondazioni al sicuro dalle variazioni di volume provocate dal gelo e dal disgelo dell’acqua contenuta nel terreno, che possono avere gravi influenze nella stabilità dell’edificio. Per questo le fondazioni devono essere poste a non meno di 1 metro di profondità nei climi temperati e di 1,50 metri nei climi freddi.

Il piano d’imposta del terreno, mediante operazioni di scavo e sbancamento, non deve essere predisposto unicamente per la realizzazione delle fondazioni ma anche per esempio quando si realizza una nuova strada o pista ciclabile o meglio quando si deve realizzare una nuova lottizzazione.

In questo caso occorre realizzare un primo scavo di sbancamento e poi scavi a sezione aperta e sezione obbligata per la posa delle tubazioni e sottoservizi.

Operazioni preliminari sul terreno

Come abbiamo visto la realizzazione delle fondazioni rappresenta la prima vera operazione che precede la realizzazione dell’opera in progetto. Questa fase però deve essere preceduta da queste due fasi specifiche:

  • scavo di sbancamento: consiste nell’asportazione del terreno all’interno dell’area individuata dalle operazioni di tracciamento, fino a raggiungere la quota dalla quale avranno inizio le opere di elevazione del fabbricato. Lo scavo di sbancamento può interessare solo la parte superficiale del terreno, oppure prolungarsi fino a molti metri di profondità;
  • scavi per fondazioni: sono scavi a sezione obbligata che vengono effettuati a partire dal piano di sbancamento per accogliere gli elementi di fondazione previsti.

L’eventuale presenza nel terreno di acqua può pregiudicare le operazioni di scavo, per cui in tal caso è necessario ricorrere a speciali tecniche di
 intervento.

Cos’è uno scavo di sbancamento

Lo scavo di sbancamento è in assoluto il primo scavo che viene eseguito quando si allestisce un cantiere. Il terreno non è mai alla stessa quota e può avere caratteristiche diverse. Lo scavo di sbancamento e spianamento è quindi quello scavo che serve a livellare il terreno in modo da ottenere una superficie perfettamente piana e compatta in modo da avere il piano d’imposta ma anche una superficie dove poter muovere i mezzi da cantiere.

Con lo scavo di sbancamento (o splateamento) avviene l’asportazione di rocce e terra al fine di ottenere una superficie adatta alle future opere di cantiere.

Assieme agli a scavi a sezione ristretta o obbligata, lo scavo di sbancamento fa parte degli scavi a cielo aperto, che possono essere eseguiti a qualsiasi profondità in base alle esigenze e al tipo di lavoro successivo.

Lo scavo di sbancamento viene fatto per la successiva realizzazione di nuove costruzioni e lottizzazioni, ma anche per tagli di terrapieni e realizzazione di fondazioni a platea. Con questo tipo di scavo la superficie orizzontale è nettamente maggiore rispetto alla profondità dello scavo. 

Lo scavo di sbancamento viene sempre eseguito su una superficie pianeggiante, mentre lo scavo di splateamento viene eseguito quando vi è la necessità di modificare l’andamento naturale del terreno.

Verifiche preliminari degli scavi di sbancamento

Le verifiche preliminari del tipo di terreno e delle sue caratteristiche si rende necessario per conoscere meglio e studiare la consistenza del terreno e di conseguenza valutare quali mezzi utilizzare, il
numero di personale qualificato e specializzato e il metodo da utilizzare. 

Come dicevamo lo scavo di sbancamento viene eseguito all’inizio e da questo dipende poi la realizzazione dell’intera opera. Le verifiche preliminari servono inoltre a verificare l’eventuale presenza di ostacoli e trovanti nell’area del terreno e nel caso rimuoverli.

Cosa sono gli scavi a sezione aperta

Gli scavi a sezione aperta invece sono scavi in cui la larghezza e la lunghezza sono maggiori rispetto alla sua profondità. Se la larghezza è inferiore alla profondità allora rientra nel tipo a sezione obbligata. Di fatto lo scavo a sezione aperta è un sinonimo dello scavo di sbancamento.

Cos’è uno scavo a sezione ristretta o obbligata

Lo scavo a sezione ristretta o in trincea e lo scavo a sezione obbligata sono scavi che hanno una larghezza uguale o inferiore all’altezza e di solito viene realizzato dal piano d’imposta ottenuto con lo scavo di sbancamento.

Questo tipo di scavo ha le dimensioni vincolate dove lunghezza e larghezza sono inferiori alla profondità; il fondo dello scavo in questo caso non è accessibile ai mezzi di trasporto.

Lo scavo a sezione obbligata viene principalmente utilizzato per la realizzazione di fondazioni dirette (plinto o trave rovescia) mentre lo scavo a sezione ristretta o a trincea viene eseguito per la posa delle tubazioni delle varie utenze e servizi e sottoservizi.

Questi scavi possono essere realizzati a livello del terreno naturale oppure partendo dalla base di un precedente scavo di sbancamento.

A differenza dello scavo di sbancamento dove viene spianato il terreno e creato un piano, con lo scavo a sezione ristretta si crea una trincea. Questi scavi, in alcuni casi quando la trincea è profonda, possono essere pericolosi per gli operai che lavorano perciò richiedono determinate operazioni atte a garantire la sicurezza degli operatori.

Normativa sulla sicurezza

Gli scavi di sbancamento, a sezione aperta e ristretta, devono essere eseguiti da ditte specializzate e nel pieno rispetto delle normative di sicurezza presenti nel Testo Unico della Sicurezza sul Lavoro agli articoli 118-121, D. Lgs. n. 81/2008.

Nello specifico, l’articolo 118 prevede che durante lo scavo di sbancamento o splateamento che:

  • l’inclinazione delle pareti dello scavo deve essere tale da impedire franamenti di terreno;
  • se il terreno è di tipo franoso e quindi predisposto a cadere è opportuno predisporre un’armatura oppure consolidare il terreno;
  • durante l’escavazione con i mezzi meccanici non devono essere presenti operai.

L‘articolo 119 invece riguarda gli scavi a sezione obbligata e afferma i seguenti punti:

  • bisogna realizzare armature di sostegno man mano che lo scavo procede, per evitare frane e smottamenti del terreno;
  • se vengono infissi pali di fondazione bisogna prestare attenzione a non arrecare danni alle zone limitrofe allo scavo;
  • se vengono scavati pozzi e trincee devono permettere il soccorso e il recupero dell’eventuale operaio ferito e all’esterno deve sempre essere presente adeguata assistenza.

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