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Fuksas: la nuova stazione Duomo a Napoli

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Massimiliano Fuksas, architetto italiano di fama internazionale, è il
progettista della nuova stazione Duomo di Napoli. Con questo progetto
avveniristico Napoli cambia volto diventando sempre più una città europea con
molta storia alle spalle ma rivolta al futuro.

stazione duomo-napoli-fuksas
Nuova stazione della metro a Napoli – arch. Massimiliano Fiksas
(foto
di Emmanuele Jonathan Antonio Pilia – Fonte: flikr.com)

Il contesto del progetto

Massimiliano e Doriana Fuksas sono i progettisti a cui è stato affidato il
compito di riqualificare e rinnovare la nuova stazione della linea 1 della
metropolitana di Napoli
. Il tema interessante quanto complesso ha dato molti
spunti per i due architetti: il progetto infatti si trova in pieno centro
storico nella piazza Nicola Amore all’incrocio con via Duomo. Oltre al
contesto storico dato dalla città di Napoli ci troviamo anche in un’area
archeologica con cui Fuksas ha dovuto fare i conti.

La soluzione è stata quella di realizzare una struttura in acciaio e vetro che
racchiude al suo interno arte, storia, archeologia e architettura, il tutto
ovviamente utilizzando materiali innovativi, sistemi costruttivi
all’avanguardia e prestando attenzione ai consumi energetici.

Il progetto di Fuksas per la nuova stazione Duomo di Napoli

Come abbiamo appena detto il progetto di Fuksas per la nuova stazione Duomo di
Napoli prevede una grande copertura in vetro e acciaio. L’apertura della
stazione è avvenuta a Giugno ma l’apertura completa avverrà in modo graduale
per via degli scavi archeologici.

Il progetto si presenta come una bolla di vetro sopra il basamento dei giochi olimpici Napoletani dedicati all’Imperatore Augusto, che identifica la
stazione, migliora la mobilità, riqualifica e riconfigura la piazza. Inoltre
la nuova proposta progettuale di Massimiliano e Doriana Fuksas attinge ad
essere una vera e  propria porta d’accesso al museo diffuso della città.
Napoli infatti, come moltissime altre città italiana, è un museo a cielo
aperto. Per questo progetto i due architetti hanno lavorato a stretto contatto
con la Soprintendenza proprio per il delicato equilibrio di quest’area e il
risultato è stato eccellente. Un progetto nuovo, bello, sostenibile che
migliora la vita dei napoletani e dei turisti di tutto il mondo.

La stazione Duomo diventa un museo

Il progetto per la stazione della metro di Napoli in realtà risale a una decina d’anni fa; nel frattempo i lavori hanno subito ritardi e i progettisti hanno dovuto modificare il progetto iniziale a causa dei ritrovamenti archeologici.

Proprio per la presenza dei resti archeologici dei giochi olimpici l’idea di
Massimiliano e Doriana Fuksas è quella di far diventare la stazione un vero e
proprio museo. La nuova stazione quindi oltre a riqualificare l’area intera e
innestarsi perfettamente nel contesto storico della città accentuando il
contrasto (fattibile) tra antico e nuovo, è un museo che mette in evidenza i
resti a tutte le persone che utilizzano la stazione della metro. Gli
archeologi con uno scavo di ben 40 mila metri cubi, hanno trovato presso la
fermata in piazza Nicola Amore, dei resti di un edificio monumentale di prima
età imperiale e i resti del tempio dei giochi olimpici di Napoli. In questo
luogo infatti per circa 400 anni si sono svolte le Olimpiadi fin dai tempi
dell’Imperatore Augusto.

Le persone oltre ad usufruire di un servizio di mobilità potranno anche
emozionarsi attraverso la storia e l’arte. Un ottimo esempio di architettura
ben fatta al servizio delle persone e della città, un’architettura popolare. I
percorsi sono divisi su più livelli, il primo sotto la cupola vetrata
illuminata con luce naturale dall’alto. Il progetto anche se in parte ha già
aperto terminerà quando saranno ultimati gli scavi e una volta ultimata sarà
probabilmente una delle stazioni più belle del mondo, unica nel suo
genere.

Caratteristiche principali del progetto

Come si può evincere dalle informazioni dette il progetto per la nuova
stazione Duomo della linea 1 della metropolitana di Napoli
seppur
apparentemente semplice in realtà presenta moltissime complessità. La
copertura vetrata, tipica dello stile architettonico di Fuksas, ingloba i
resti archeologici napoletani e li custodisce come un tesoro prezioso. La luce
naturale
entra creando interessantissime e suggestivi giochi di luce con i
reperti archeologici. Sotto il primo livello con l’area museale si trova la
stazione metropolitana vera e propria.

Per i rivestimenti interni Massimiliano e Doriana Fuksas hanno deciso di
utilizzare pannelli in acciaio corten con dei fori esagonali intagliati nei
pannelli e retroilluminati con una particolare soluzione illuminotecnica. Gli
esagoni infatti attraverso un’illuminazione sensoriale, cambiano tonalità e
colore in base alle diverse ore della giornata passando dall’azzurro, al
giallo, all’arancione per riprendere i colori naturali del tramonto o del
crepuscolo. In questo modo lo stesso luogo non sarà mai lo stesso e le persone
rimarranno a bocca aperta e piacevolmente sorprese dell’effetto.

Il progetto della nuova stazione Duomo di Napoli si identifica come un nodo strategico di interconnessione per la mobilità urbana della
città e prevede anche la
riqualificazione urbana di ben 7 mila metri quadrati di superficie esterna.

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