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Giardino Zen: cos’è e come si crea

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Il giardino zen deriva dalla cultura orientale e giapponese incentrata sul benessere e sull’utilizzo di elementi naturali come sassi, pietre, alberi, acqua con composizioni armoniose e minimaliste.

Vediamo gli aspetti fondamentali del giardino zen, come si fa e le sue caratteristiche principali.

giardino zen
Tempio e giardino zen (foto di DerWeg – Fonte: https://pixabay.com)

Cos’è un giardino zen

Il giardino zen è un giardino minimalista, pieno di significati per l’animo, legato alla cultura giapponese, dove poter ritrovare il benessere interiore e la pace circondati da elementi naturali come pietre, piante e l’acqua.

La parola “Zen” infatti significa “meditazione”, da qui la funzione stessa del giardino zen, ovvero creare un luogo di pace ed armonia, dove poter coltivare la meditazione.
Il giardino zen, come l’arredamento minimalista, richiama molto all’ordine, alla purezza e alla semplicità, però qui troviamo linee morbide e fluide nei disegni creati con la ghiaia e i sassi. Questo luogo diventa sinonimo di armonia e purezza, un luogo che comunica calma e serenità in l’uomo non domina la natura ma diventa parte integrante.
Spesso alcuni giardino zen che vediamo in giro nelle nostre città non sono veri e propri giardini zen ma richiamano lontanamente i giardini giapponesi, perché hanno comunque subito l’influenza occidentale.
E’ bene però sapere e conoscere la filosofia e il significato vero di un giardino zen sapendo fra l’altro che la sua realizzazione e manutenzione sono tutt’altro che semplici e richiedono un’adeguata conoscenza.

Caratteristiche del giardino zen

Il giardino zen è un ossimoro, un contrasto tra l’artificiosità della collocazione degli elementi e dei disegni studiati nei minimi dettagli, e la bellezza della natura: gli elementi naturali sono messi insieme in un tutt’uno perfettamente armonico e naturale.

Le caratteristiche principali che contraddistinguono un giardino zen sono:

  • asimmetria, 
  • la semplicità, 
  • la natura spontanea, 
  • l’immobilità, 
  • il silenzio 

Il giardino zen è un giardino minimalista ed essenziale dove ogni elemento ha un significato preciso e dove tutto è fermo e immobile dove il rigore porta alla ricerca di quanto più semplice alberga in noi. Per esempio l’acqua (quando non è presente) è rappresentata attraverso i fiumi di sabbia o ghiaia con i loro disegni fluidi mentre le grosse pietre rappresentano il dinamismo delle forme della natura.

Nel suo stare fermo immobile il giardino zen si muove in continua evoluzione con l’universo e con i cicli della natura.
Un’altra caratteristica del giardino zen è quella di essere vissuto e contemplato dall’esterno per raccogliere le sensazioni che la composizione degli elementi comunica a differenza dei nostri giardini che sono invece concepiti come spazi aperti per essere vissuti immersi nel verde.

Gli elementi fondamentali e il loro significato

giardino zen elementi
Giardino Zen (foto di abraxac – Fonte: https://pixabay.com)

Come abbiamo visto i giardini zen sono molto belli e ben si prestano in una casa moderna ma per apprenderne appieno la loro efficacia, la creazione del perfetto giardino zen richiede una buona conoscenza della cultura giapponese. I giardini zen infondono serenità e armonia attraverso le loro forme e gli elementi naturali che li compongono.

I tre elementi naturali principali sono:

  • l’acqua: rappresenta il simbolo della vita e come il sorgere ed il tramontare del sole, l’acqua deve scorrere da est verso ovest oppure essere ferma;
  • le rocce: è il punto del giardino in cui regna la pace e la tranquillità, meglio se hanno forme rotondeggianti e sono di medie e grandi dimensioni in modo da dare l’impressione di essere li da molto tempo. La scelta e il punto dove mettere questi sassi su terreno ghiaioso con disegni fluidi che richiamano i fiumi, è davvero un’arte;
  • il verde: presente durante l’intero corso dell’anno, come ad esempio il muschio o piante verdi come la felce. I fiori sono pochi, in generale camelie, rododendri oppure azalee.

Il giardino zen è un giardino artificiale dove però non si deve percepire l’attività dell’uomo dove la natura regna sovrana, semplice e spontanea, mentre l’uomo è relegato ad una presenza silenziosa e rispettosa.

Coltivare un giardino zen significa coltivare la propria anima interiore, il proprio karma, contemplando la natura e le forze dell’universo.

Armonia e equilibrio sono le parole chiave di un giardino zen dove la vastità della natura viene ridotta a pochi, semplici ed essenziali elementi.
 

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Gli elementi complementari del giardino zen

Il giardino zen, oltre agli elementi fondamentali sono presenti degli elementi complementari, come per esempio: 

  • laghetti e fontanepermettono lo scorrere dell’elemento acqua e fa sì che si generi un armonioso suono. Le fontane di un giardino zen possono essere le classiche legate alla cerimonia del thè o dei percorsi creati con canne di bambù per il trasporto dell’acqua.
  • lanterne: sono legate alla cerimonia del thè e realizzate in pietra. Sono strutture eleganti nel quale vengono inserite candele capaci di produrre una luce tenue. Simboleggiano il punto di arrivo ed il giardino interiore di ogni individuo.
  • lavabi di pietrasono piccoli sassi incavi in cui viene fatta arrivare l’acqua tramite canne di bambù intagliate. 
  • passerellevengono realizzate in legno o pietra, nei giardini zen moderni. Generalmente sono posizionati all’interno del giardino zen anche se al di sotto di essi non è presente l’elemento acqua, infatti, come già detto l’elemento acqua è rappresentato anche dalla ghiaia o dalla sabbia lavorata con il tipico rastrello.
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