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Gruppi elettrogeni: tipologie e prezzi

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Il gruppo elettrogeno è uno strumento utilissimo da avere sempre in casa. Vediamo cosa valutare per fare un acquisto e quali sono i gruppi elettrogeni migliori.

gruppi elettrogeni

Cos’è il gruppo elettrogeno

Il gruppo elettrogeno è un dispositivo composto da un generatore di corrente elettrica e da un propulsore a combustione interna che serve sostanzialmente
per produrre elettricità.

Grazie alle loro caratteristiche i gruppi elettrogeni possono essere usati come fonte di energia secondaria o integrativa ma possono anche essere usati come fonte di energia primaria.

I gruppi elettrogeni oggi in commercio sono assolutamente sicuri e e vengono utilizzati per aumentare l’energia prodotta o per sostituirla in caso di mancanza.

I campi di applicazione possono essere i più svariati, e vanno dal fai da te, ai cantieri edili oppure nelle fabbriche per azionare vari macchinari.

Come è possibile immaginare, in commercio si possono trovare diversi modelli di gruppi elettrogeni e conoscere alcuni aspetti è fondamentale per poter fare un acquisto che risponda alle vostre esigenze.

Quali aspetti valutare prima dell’acquisto

Il primo aspetto sicuramente da valutare e prendere in considerazione è capire il tipo di alimentazione con cui è carburato (monofase o trifase). L’altro aspetto importante è capire la potenza energetica complessiva di cui abbiamo bisogno.

A influire sulle caratteristiche dei gruppi elettrogeni sono la tipologia (trasportabili o fissi) e il tipo di combustibile che utilizzano: benzina, gasolio o gas.

I gruppi elettrogeni a benzina sono meno potenti ma anche meno voluminosi rispetto a quelli a diesel, ideali per produrre grandi quantità di energia. Se si utilizza il gas come fonte energetica e si vuole avere un’alternativa ecologica allora i gruppi
elettrogeni a gas fanno al caso vostro.

Infine un altro aspetto da valutare è capire se serve un AVR (Automatic Voltage Regulator) per impedire eventuali guasti che possono verificarsi alle
apparecchiature elettroniche collegate ai gruppi elettrogeni.

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Caratteristiche dei gruppi elettrogeni

Tra i vari aspetti da considerare ci sono i seguenti:

  • La potenza: conoscere la giusta potenza è importante perchè se è troppa richiede costi elevati e dispendi eccessivi di energia, se è inferiore al fabbisogno non soddisfa le nostre necessità. Bisogna valutare
    quindi anche il tipo di macchina che si deve collegare.
  • Il modello: in questo caso parliamo di gruppi elettrogeni monofase
    o trifase, di modelli fissi oppure mobili e quindi più piccoli e facilmente
    trasportabili, ma anche di modelli alimentati a benzina, gasolio, gas
    oppure a pannelli fotovoltaici.
  • La silenziosità: i gruppi a metano o GPL sono più silenziosi degli
    altri modelli. Per un utilizzo domestico è decisamente meglio scegliere un
    modello silenzioso.
  • I materiali: Generalmente i gruppi elettrogeni sono realizzati in
    plastica o in acciaio: la prima è certamente più leggera mentre l’acciaio è
    più pesante ma duraturo nel tempo.
  • L’ecologia: I modelli più recenti sono alimentati attraverso
    l’utilizzo dei pannelli solari sfruttando l’energia pulita proveniente dal
    sole.

Che potenza devono avere i gruppi elettrogeni

I gruppi elettrogeni sono sostanzialmente dei generatori di corrente elettrica. Affinché siano efficaci bisogna che la loro potenza energetica sia maggiore della somma dei consumi di picco dei vari macchinari che sono collegati ad esso.

Parlando in maniera più concreta, nel caso di un gruppo alimentato a diesel, si guarda il valore della potenza (indicato con kVA) che si trova sulla targhetta e si moltiplica questo valore per un coefficiente di utilizzo del 30%. Nei motori elettrici invece basta moltiplicare per 3 il valore della potenza utile massima. Sono dei modi empirici per capire quale potenza devono avere i gruppi elettrogeni ma danno un ordine di idee.

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Differenza tra “potenza attiva” e “potenza apparente”

La differenza delle due potenze è data dal fatto se si tratta di un sistema trifase o un sistema monofase.

Nel caso di un sistema trifase, si parla di “potenza apparente” e viene indicata con kilo volt-ampere (kVA). Per i sistemi monofase, che distribuiscono la corrente in modo continuo invece si parla di “potenza attiva” e viene indicata kilo watt (kW).

La differenza tra la potenza apparente kVA e la potenza attiva kW viene definita
cos φ (cosinus phi). Questo valore è generalmente pari a 0,8 nei gruppi elettrogeni. Conoscendo questo valore e moltiplicandolo per la potenza apparente si otterrà quindi la potenza reale dei gruppi elettrogeni.

Se per esempio abbiamo un gruppo elettrogeno con potenza apparente di 1 kVA basta fare questa semplice operazione per ottenere la potenza reale: 1 kVA x 0,8 = 800 W.

Meglio un monofase o trifase?

Il sistema monofase arriva a potenze fino a 18 kW e per questo è più adatto per un uso di tipo casalingo. Se però i gruppi elettrogeni vengono usati per alimentare pompe di calore, probabilmente sarà meglio un trifase.

Il sistema trifase è sicuramente indicato per un utilizzo lavorativo con grandi dispendi di energia e molteplici macchinari collegati che necessitano di potenza maggiore.

In generale i monofase arrivano fino a 230 V, mentre i modelli trifase offrono fino a 380 V.

Quali sono le tipologie migliori

La tipologia si basa sul tipo di combustibile utilizzato per alimentarli e vanno fatte alcune considerazioni in merito.

  • Quelli a benzina: funzionano con sistema monofase e producono poca energia (fino a 6 kW). In genere questi modelli sono silenziosi, multitasking e maneggevoli e adatti per un uso domestico;
  • Quelli a diesel: sono più potenti e robusti, sfruttati per usi lavorativi in grado di alimentare più macchinari contemporaneamente. Riescono a fornire corrente monofase, trifase o mista e vengono spesso utilizzati nei cantieri edili;
  • Gruppi elettrogeni a gas: sono economici, di facile utilizzo, silenziosi ed ecologici, ideali da utilizzare se si usa un impianto di alimentazione a gas. Distribuiscono corrente monofase o trifase e riescono a fornire fino a 12 kW di potenza elettrica.
  • A turbina: questi sono di sicuro i più performanti in grado di dare una distribuzione continuativa di corrente e con altissimo rendimento.

Quanto costano

In questo caso è un po’ difficile dire un prezzo preciso ma indicativamente per gruppi elettrogeni per uso domestico siamo nell’ordine tra i 200 e i 400 euro, mentre per gruppi elettrogeni per usi industriali il prezzo può superare i 1000 euro.

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