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Le tipologie e le caratteristiche delle Tensostrutture

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Una tensostruttura per definirsi tale,  deve essere costruita con materiali che sono mantenuti in posizione di tensione.

Negli ultimi anni la realizzazione di tensostrutture ha avuto un enorme successo soprattutto nella realizzazione di impianti sportivi per le caratteristiche estetiche, funzionali ed economiche. Vediamo in questo articolo cosa sono le tensostrutture, quali sono le tipologie e le caratteristiche.

esempio di tensostruttura sportiva
Tensostruttura sportiva
(foto di Kopron Spa – Fonte: https://www.flickr.com)
 

Tipologie di tensostrutture e caratteristiche

Esistono due tipi fondamentali di tensostrutture:

  1. le tensostrutture a telaio che sono quelle classiche utilizzate per realizzare coperture di centri sportivi, stand fieristici, capannoni per magazzini , etc. costituite dalla struttura in acciaio assemblata e fissata a terra e ricoperta con un telo
  2. quelle su pali che sono quelle che si vedono in genere sui ristoranti o alcuni locali pubblici formate da una struttura a pali che reggono il tessuto usato per la copertura e fissato ad essa come fosse una tenda. Questo secondo tipo chiamate anche tensostruttura a vela sono più carine anche dal punto di vista architettonico e amate da architetti e designer.

Tipi strutturali fondamentali

Il problema di conferire alle costruzioni un assetto strutturale capace di sopportare i carichi e le sollecitazioni derivanti dalle condizioni di servizio, si è sviluppato di pari passo con l’evoluzione dei materiali e delle tecniche costruttive.

Il tipo di reticolo strutturale influenza il dimensionamento e la distribuzione degli ambienti dell’organismo edilizio. Attualmente sono impiegati i seguenti tipi strutturali fondamentali:

1. strutture piane (o bidimensionali): quelle composte da elementi resistenti che giacciono idealmente nello stesso piano sul quale agiscono i carichi e le reazioni degli appoggi. Esse si suddividono in:

  • strutture reticolari piane
  • tensostrutture piane.

2. strutture reticolari spaziali (o tridimensionali): assumono forme svariatissime, che possono essere suddivise nei tipi seguenti:

  • strutture reticolari spaziali
  • strutture a grigliati piani o curvi
  • lastre corrugate
  • strutture a guscio
  • tensostrutture spaziali

Tensostrutture piane

Le tensostrutture piane sono costituite da travature, dette di irrigidimento, appese, per mezzo di tiranti opportunamente distanziati, a una fune vincolata agli estremi.

La loro applicazione tipica è nei ponti sospesi, ma sono utilizzate anche nel caso di coperture appese per realizzare grandi ambienti senza alcun ingombro di pilastri. Esistono numerose varianti di questo sistema.

Tensostrutture spaziali

La caratteristica fondamentale delle tensostrutture spaziali è quella di essere esclusivamente sottoposte a trazione, cioè a una sollecitazione che, non essendo associata a fenomeni di svergolamento o di carico di punta (molto comuni in caso di compressione), consente il massimo sfruttamento delle sezioni resistenti impiegate.

A questa categoria di strutture, che si basano in genere sull’impiego di sistemi di funi associate a elementi di rivestimento, appartengono soluzioni estremamente diverse, che si possono suddividere in:

  • strutture a rete di funi
  • strutture a tenda o a membrana
  • strutture pneumatiche.

Tensostrutture industriali

Le tensostrutture industriali sono strutture modulari in acciaio zincato ricoperte con un robusto telo in PVC, molto resistenti in grado di sopportare carichi del vento e della neve, e resistere alle intemperie.

Questo genere di struttura flessibile e adattabile in base alle esigenze (la struttura infatti è composta da elementi d’acciaio assemblati e uniti mediante nodi con bulloni e viti e possono anche essere smontati facilmente) consentono di coprire aree molto estese senza bisogno di pilastri o altri supporti strutturali. Sono molto utili e vengono principalmente utilizzate per realizzare depositi, magazzini temporanei, aree di stoccaggio materiali, come reparto produttivo per lavorazioni particolari o per ampliare la zona di carico e scarico delle merci.

Vengono anche utilizzate per coprire palazzetti e impianti sportivi, stand fieristici, capannoni per sagre e mostre, gazebo.

Un tipo particolare sono le tensostruttura pneumatiche utilizzate di solito per i campi da tennis o i campi da calcetto e quelle a teli che vengono utilizzate anche per creare delle zone d’ombra in certi locali oppure in qualche evento o manifestazione particolare o in qualche ristorante per i tavoli all’esterno.

Vantaggi

Sono molti i vantaggi che portano alla scelta di utilizzare una tensostruttura:

  • la copertura di grandi spazi con costi ridotti
  • la flessibilità e adattabilità
  • la leggerezza e luminosità.

In alcune occasioni, permettono anche di risolvere problemi progettuali in poco tempo e con budget ridotto ottenendo anche un buon risultato dal punto di vista estetico. Non essendoci poi elementi che lavorano a compressione, infatti, esse sfruttano appieno le capacità dell’acciaio, riducendo significativamente il peso totale della struttura.

 

 
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