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Meglio polistirolo o argilla espansa?

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L’argilla espansa e il polistirolo sono due materiali (uno
naturale e l’altro sintetico) che hanno svatiati utilizzi nel campo
dell’edilizia fra cui i massetti alleggeriti e i sottofondi alleggeriti dei
solai. Vediamo quindi le qualità e le caratteristiche di questi due
materiali.

argilla espansa o polistirolo
Parete con mattoni in argilla espansa (foto di jp26jp – Fonte:
pixabay.com)

Cos’è l’argilla

La materia fondamentale di tutti i prodotti ceramici è l‘argilla. 
Essa è una roccia sedimentaria incoerente di origine clastica a grana
finissima, formata di costituenti mineralogici a elevata eterogeneità,
provenienti dall’alterazione di rocce eruttive. Le impurità presenti
nell’argilla sono costituite da ossidi ferrosi che ne determian il colore
rossastro.

Le cararatteristiche principali delle argille impiegate in edilizia per
realizzare manufatti di vario tipo e per realizzare i massetti alleggeriti dei
solai sono:

  • plasticità,
  • composizione granulometrica,
  • temperatura di rammollimento.

I derivati dell’argilla: l’argilla espansa

Come abbiamo detto l’argilla è fondamentale per svariati impieghi
nell’edilizia. Opportunamente lavorata, si presta a svariati altri impieghi
sotto forma di argilla espansa e bentonite sodica.

L’argilla espansa è messa in commercio con varie denominazioni
commerciali, la più nota delle quali è LECA. Essa è ottenuta da argilla
mescolata con additivi che, cotta a una temperatura di circa 900 °C si
espande in forma di granuli. In questo modo acquista notevole
leggerezza (la sua principale qualità), buone
proprietà termoisolanti e ottima resistenza al fuoco.


Granulometria

dell’argilla espansa

(mm)

Massa volumica apparente

(o peso in mucchio)

 (kg/mc)

0 – 2

630

2 – 3

460

3 – 8

380

8 – 12

340

12 – 20

320

 

Grazie a queste importanti caratteristiche, l’argilla espansa viene
utilizzata per:

  • confezionamento dei calcestruzzi leggeri;
  • produzione di blocchi di argilla espansa per muratura;
  • realizzazione di strati termoisolanti di coperture e sottofondi di
    pavimentazioni.

Per quanto riguarda quest’ultimo utilizzo l’argilla espansa può essere
impiegata in diversi modi: sfusa, impastata, oppure imboiaccata.

Esiste anche un utilizzo per giardinaggio e cura delle piante utilizzando argilla in forma di granuli o palline.

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Argilla espansa fusa

Il materiale sfuso viene impiegato nella granulometria 12-20, alla quale
corrispondono le migliori proprietà termoisolanti, per riempire
l’intercapedine di murature a cassa vuota, oppure per formare strati
orizzontali sul solaio di sottotetti non praticabili.

Argilla espansa impastata oppure imboiaccata

L’argilla espansa, nelle granulometrie 8-12 oppure 12-20, viene
impastata con cemento e acqua dosati rispettivamente a 150 kg/mc e 80-100
litri/mc, e impiegata per:

  • la formazione di strati isolanti di sottotetti praticabili,
  • strati isolanti disposti sulle falde delle coperture dei tetti,
  • sottofondi isolanti di pavimentazioni poggianti sul terreno in edifici
    agricoli e industriali.

Quando invece non si prevedono sollecitazioni importanti, l’argilla espansa
può essere messa in opera sfusa, livellandola nello spessore voluto, e
successivamente spruzzandola, con
boiacca di cemento.
In questo modo la boiacca (acqua e cemento) penetrando tra i granuli,
conferisce sufficiente consistenza superficiale.

La bentonite sodica

La bentonite sodica è un particolare tipo di argilla derivante
dall’alterazione di rocce tifacee, dotata della proprietà di assorbire acqua
espandendosi fino a 12-16 volte rispetto al suo volume a secco. Per questo
motivo trova applicazioni in edilizia sotto forma di pannelli e rotoli
autosigillanti, per l’impermeabilizzazione di murature o di pareti di
calcestruzzo contro terra.

La bentonite può avere anche utilizzi diversi da quelli puramente edili; ad esempio può essere anche utilizzata in agricoltura.

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Blocchi di argilla espansa per muratura

Questo particolare tipo di blocchi, sono fabbricati con un impasto in cui l’argilla espansa sostituisce gli aggregati ordinari, in modo da ottenere manufatti leggeri e
resistenti, dotati di notevole coibenza termica e di buon comportamento al
fuoco.

Vengono prodotti in due tipi:

  • da intonacare: con massa volumica apparente compresa tra 650 kg/mc e
    1400 kg/mc;
  • faccia a vista: con finiture superficiali e colori diversi. La loro
    massa volumica apparente è compresa tra 1200 kg/mc e 1600 kg/mc. Sono
    realizzati con l’impiego di additivi che, pur consentendo la traspirazione
    del muro, limitano la penetrazione dell’acqua, rendendo idrorepellenti le
    superfici esposte.

Fra le tonalità che possono avere i blocchi di argilla espansa possiamo avere
grigio, rosso chiaro, rosso mattone, beige). Per quanto riguarda le
finiture superficiali invece, possiamo avere le seguenti:

  • finitura a superficie piana,
  • rigatura,
  • splittatura,
  • splittatura e rigatura.

Cos’è il massetto alleggerito con polistirolo

Il massetto alleggerito con polistirolo è un miscela composta da acqua,
cemento, polistirolo (vergine o rigenerato), e schiumogeno organico a PH
neutro. Il risultato di questo agglomerato è un elemento poroso, fatto da
piccoli granuli o palline (cellule chiuse e non comunicanti tra loro), molto
leggero e con un elevato potere isolante.

Le sue principali caratteristiche sono:

  • isolante termico da λ 0,104 a λ 0,144 W/mK
  • leggerezza con densità: da 350 a 500 kg/m
  • resistenza alla compressione: da 1,2 a 2,0 N/mm2
  • inalterabilità nel tempo
  • additivato con schiumogeno a ph neutro
  • discreto fonoisolante a seconda dello spessore e densità.

L’impasto di questi ingredienti viene miscelato con percentuali variabili in
funzione della caratteristiche (fluidità e densità) che si vogliono conferire
e pompato con appositi macchinari e steso in opera da operai specializzati.
Grazie alla sua grande leggerezza il
massetto alleggerito con polistirolo è molto apprezzato soprattutto
nelle ristrutturazioni per non gravare con pesi eccessivi sulla
struttura, oppure quando c’è necessità di elevata resistenza al fuoco.

Come fare massetto alleggerito polistirolo

Vediamo in questo video come si posa e si stende un massetto alleggerito in
polistirolo e cemento durante lavori di ristrutturazione.

Meglio polistirolo o argilla espansa?

Abbiamo visto cosa sono e come vengono impiegati in edilizia il polistirolo e
l’argilla espansa. Entrambi sono materiali caratterizzati da elevate capacità
di resistenza al fuoco e dotati anche di elevata capacità di isolamento
termico. Per questo uno dei principali impieghi di questi due materiali è
quello di realizzare sottofondi e massetti alleggeriti per solai e coperture,
specialmente nei lavori di ristrutturazione.

Quindi analizzando gli aspetti tecnici e prestazionali non ci sono grosse
differenze tra un massetto alleggerito in argilla espansa e un massetto
alleggerito in polistirolo. La differenza sostanziale invece è sul prezzo:
infatti un massetto alleggerito in argilla espansa è più costoso di uno in
polistirolo.

Il suo costo medio indicativo va dai 15 ai 24 €/mq se fatto con
argilla espansa e può arrivare a costare fino ai 18 – 26 €/mq se realizzato
con perlite espansa. Un massetto alleggerito con polistirolo invece ha un
costo indicativo tra gli 8 e i 10 €/mq.

Considerando che il costo per un massetto tradizionale va dai 16 ai 16 €/mq il
massetto alleggerito polistirolo è nettamente vantaggioso. Inoltre
recentemente si riesce anche a riutilizzare le sfere di polistirolo riciclato
con un occhio alla sostenibilità.

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