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Oleodinamica: cos’è e come funziona

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Cosa si intende per oleodinamica? Come funziona un sistema oleodinamico?
A  cosa serve una pompa oleodinamica? Come funzionano le centraline
oleodinamiche? Queste sono tutte le risposte che troverai qui leggendo questo
articolo per scoprire tutto quello che serve sulla
oleodinamica o oleoidraulica.

oleodinamica
Oleodinamica: cos’è e come funziona (foto di Martinelle – Fonte:
pixabay.com)

Cosa si intende per oleodinamica

L’oleodinamica è una branca dell’ingegneria ed è sostanzialmente
una tecnologia che permette di spostare o regolare la potenza meccanica,
quindi permettere la
diffusione di forze (energia) attraverso i fluidi (olii idraulici) in
pressione.

L’oleodinamica quindi sfrutta il principio dei fluidi per compiere uno sforzo
ottenendo notevoli potenze con  componenti dalle dimensioni e il peso
ridotto rispetto ad altre tecnologie alternative.

Le origini della oleodinamica sono antiche e risalgono al 6.000
a.C., quando in Antico Egitto e Mesopotamia la forza dell’acqua era utilizzata
per irrigare i campi. Nel corso dei secoli l’uomo ha sempre sfruttato i fluidi
per svolgere vari lavori ma in Italia, è nel secondo dopoguerra, con il
“boom economico” che si ebbe il vero sviluppo dell’industria oleodinamica in
ambito agricolo, principalmente per costruire macchine agricole che
consentissero una produttività maggiore e costi di gestione più bassi. Oggi
l’Italia è in Europa tra i primi 5 produttori al mondo di
componenti per l’oleodinamica per tutti i settori, agricolo, metalmeccanico,
motoristico, etc.

Come funziona un sistema oleodinamico

Il sistema oleodinamico, è un sistema semplice e funziona attraverso un
fluido idraulico immesso in un circuito tramite una pompa. L’energia
prodotta dal movimento degli olii e dei fluidi utilizzati permette di
movimentare macchinari di differenti tipologie facendo muovere o un
pistone o un motore idraulico.

Questo movimento può essere di due tipi:

  1. Lineare: è il caso ad esempio del cilindro al cui interno scivola un
    pistone racchiuso da una camicia e spinto dal fluido idraulico e generando
    uno spostamento lineare (attuatore lineare) ;
  2. Rotatorio: a differenza del primo in questo caso il fluido genera un
    movimento rotatorio che di solito viene utilizzato per le ruote dei
    macchinari come gli escavatori, i trattori agricoli, gli argani con velocità
    angolari etc.

Il sistema idraulico poi è regolato da apposite valvole che servono a
regolare il fluido in pressione e se si usano valvole non idonee oppure
vi sono anomalie nel sistema tutto il sistema verrà compromesso.

Le valvole sono dei componenti oleodinamici essenziali che svolgono le
seguenti funzioni:

  • regolano la massima  pressione ed evitare che sia troppo elevata (valvole oleodinamiche regolatrici di pressione);
  • interrompere, regolare o aiutare il passaggio di alcuni flussi (regolatore di flusso). Questi sono molto diffusi e possono essere presenti in gru, numerose
    macchine utensili, argani, presse, in numerose macchine agricole o macchine
    movimento terra;
  • deviare il passaggio dei flussi (valvola deviatrice);
  • intercettare gli olii per compiere movimenti differenti nei vari attuatori a
    seconda delle esigenze del sistema (valvola di intercettazione).

Componenti dell’impianto oleodinamico

L’impianto oleodinamico tipo è composto dai seguenti componenti:

  • Il gruppo generatore (detta anche centralina oleodinamica) in cui
    avviene la trasformazione dell’energia meccanica in energia idraulica;
  • Il gruppo di controllo dove i liquidi vengono veicolati in modo che
    assumano determinati valori di pressione e portata ridistribuendosi se è
    necessario. I componenti oleodinamici di distribuzione principali sono: le
    valvole, i distributori, i blocchi oleodinamici;
  • Il gruppo di utilizzo composto da attuatori di varia tipologia.

A cosa serve una pompa oleodinamica

La pompa oleodinamica è una componente essenziale di un
sistema oleodinamico. Questo dispositivo ha lo scopo di fornire
dell’energia, necessaria per far lavorare determinati impianti. Per funzionare
la pompa oleodinamica ha bisogno di un motore che produce l’energia che poi la
pompa muta da meccanica a forza idraulica.

Sul mercato esistono molte tipologie di pompe oleodinamiche e nella
scelta di quella giusta occorre analizzare vari aspetti, come le grandezze
costruttive, le grandezze nominali, la pressione d’esercizio, la portata, il
risparmio energetico, il costo, rumorosità, l’efficientamento energetico,
l’efficienza di continuità del moto e l’abbinamento a motori e inverter. Le
pompe oleodinamiche hanno larghissima diffusione negli impianti industriali
del settore meccanico, alimentare o farmaceutico.

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Impianto oleodinamico: principali problematiche

Anche l’impianto oleodinamico non è perfetto e talvolta può presentare
alcune problematiche legate alla sua struttura particolare e ai suoi
consumi. Per realizzare componenti oleodinamici infatti si produce un
elevato inquinamento con grandi consumi energetici oltre all’emissione di
sostanze potenzialmente rischiose.

Il sistema deve essere controllato e monitorato e non si deve assolutamente
riscaldare, mantenendo sempre temperatura e pressione a livelli normali. Gli
addetti alla progettazione di un impianto oleodinamico devono garantire la
sicurezza e monitorare ogni fase del ciclo produttivo.

Per approfondire gli aspetti della oleodinamica ti consiglio di
leggere questo libro.

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