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Pompa di calore a propano: cos’è e come funziona

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La pompa di calore a propano è la nuova soluzione tecnologica che consentirà di dire addio al riscaldamento con caldaia tradizionale a gas sfruttando refrigeranti naturali ed ecologici.

Vediamo di cosa si tratta e quali sono le peculiarità più significative delle pompe di calore a propano.

pompa di calore a propano
Foto di globalenergysystems

Cos’è la pompa di calore a propano

Sempre più oggi è fondamentale orientare la ricerca e lo sviluppo verso nuove forme di energia e soluzioni tecnologiche avanzate che permettano di riscaldare e raffrescare sprecando il minor numero di risorse e impattando il meno possibile sull’ecosistema.

I cambiamenti climatici e i problemi legati alle variazioni ambientali e ai problemi geopolitici richiedono interventi tempestivi.

Alla luce di questi fatti un gruppo di ricercatori tedeschi del Fraunhofer Institute for Solar Energy Systems ISE ha avviato il progetto LCR290 finanziato dal Ministero federale per gli Affari Economici e l’Energia.

I ricercatori vogliono dimostrare la fattibilità dell’utilizzo di pompe di calore con refrigeranti naturali nei sistemi di riscaldamento a pavimento e centralizzati.

Oggi l’utilizzo della pompa di calore a propano al posto del riscaldamento tradizionale a gas o gasolio sembra ancora molto difficile da attuare ma lo scopo di questo progetto è proprio quello di dimostrare l’esatto contrario.

Per approfondire il funzionamento della pompa di calore per il riscaldamento leggi questo articolo.

Progetto LCR290

Il progetto LCR290 portato avanti dai ricercatori tedeschi si concluderà nel 2025 ed è supportato da molte aziende europee produttrici di pompe di calore fra cui le due aziende italiane Bosh e Viessman.

Questa forte attivazione e partecipazione tra il laboratorio e la fabbrica accelera di sicuro i tempi di sviluppo del progetto e riduce nettamente i costi, fattore concreto e molto importante e determinante per l’esito finale.

Gli obiettivi del progetto LCR290 sono sostanzialmente tre:

  1. sviluppare soluzioni a pompa di calore per i sistemi di riscaldamento a pavimento;
  2. sviluppare soluzioni a pompa di calore per i sistemi di riscaldamento centralizzati installati all’interno;
  3. sviluppare soluzioni a pompa di calore per i sistemi di riscaldamento con classi di potenza superiori realizzati all’aperto.

In merito a questo progetto Lena Schnabel, ricercatrice e ingegnere responsabile del dipartimento Tecnologia di riscaldamento e raffreddamento presso Fraunhofer ISE afferma quanto segue:

Il propano è diventato una soluzione refrigerante riconosciuta dall’industria ed è ora ampiamente utilizzato nelle pompe di calore esterne. Ciò di cui abbiamo bisogno ora sono soluzioni che possano essere implementate anche all’interno.

L’aspetto della sicurezza della pompa di calore a propano

L’idea di utilizzare la pompa di calore a propano anche nelle abitazioni civili per il riscaldamento domestico, a sostituzione dei sistemi di riscaldamento tradizionali, deve fare i conti con gli aspetti
importantissimi legati alla sicurezza.

Il propano infatti è un idrocarburo altamente infiammabile anche se non è tossico e richiede la massima attenzione nel maneggiarlo.

Un altro progetto precedente sempre a cura del Fraunhofer ISE, aveva posto le basi per sviluppare un circuito di refrigerazione standardizzato a ridotto refrigerante dimostrando che è possibile ottenere una
capacità di riscaldamento da 7 a 10 kW con meno di 150 grammi di propano.

Il progetto e la rete aziendale

Questa base di partenza consentirà ai ricercatori di implementare il progetto arrivando a concepire un nuovo sistema di riscaldamento a pavimento sviluppando anche dispositivi di accumulo adeguati. Inoltre si devono pensare anche a soluzioni per il collegamento al sistema idraulico e sistemi di controllo e sicurezza anche su impianti di dimensioni maggiori per il riscaldamento centralizzato.

Le aziende hanno accesso a tutti i risultati del progetto e indirettamente all’utilizzo delle strutture di prova e all’esperienza del Fraunhofer ISE nella gestione del propano con un ulteriore vantaggio garantito dai diritti di proprietà intellettuale (brevetti, modelli di utilità, protezione del design).

In tal senso la project manager Caterina Morawietz afferma quanto segue:

“Il progetto LC150 ha dimostrato che lavorare su una piattaforma è anche
una grande motivazione per le imprese a fornire i propri servizi e
apportare modifiche specifiche. Inoltre, il progetto offre ai partner
l’opportunità di fare rete e consente di raggruppare attività di
standardizzazione e preparazione al mercato, che spesso richiedono tempo e
spese”.

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