edilizia-in-un-click logo

Portale edilizia

Indice

Pompa di calore per il riscaldamento: tipologie, costi

Indice

L’installazione di una pompa di calore per il riscaldamento e
per la climatizzazione e la produzione di acqua calda sanitaria, porta ad
avere un significativo risparmio energetico rispetto ai sistemi
tradizionali. Vediamo le tipologie in commercio ed i costi.

 

pompa di calore
Pompa di calore (foto di globalenergysystems – Fonte: pixabay.com)

Introduzione

Le pompe di calore ad alta efficienza, sono la soluzione ideale per
ridurre l’impatto ambientale e risparmiare in quanto trasferiscono
energia termica da una sorgente a temperatura più bassa (aria, acqua,
suolo) ad un sistema a temperatura più alta. L’energia prodotta da una
moderna pompa di calore può essere utilizzata per riscaldare,
raffrescare e per produrre acqua calda sanitaria.

Qual è il principio di funzionamento di una pompa di calore

La pompa di calore è formata da un circuito costituito da un
compressore, un condensatore, una valvola di espansione e un evaporatore,
attraversato da un fluido refrigerante.

Una pompa di calore funziona in maniera simile a un
frigorifero. In pratica in un frigorifero, il calore viene estratto
dall’interno ed espulso all’esterno mentre in una pompa di calore</b >, accade l’esatto contrario; con lo stesso principio si estrae il calore
da una fonte naturale (aria, acqua o terra) e lo si trasporta dentro
l’edificio alla temperatura idonea, in funzione del tipo di impianto di
riscaldamento.

Nel ciclo frigorifero di una pompa di calore, un gas (spesso
denominato “freon”) ha la capacità di assorbire calore dalla fonte
naturale e poi, a seguito di una compressione che ne innalza la
temperatura, cederlo all’impianto di riscaldamento. L’energia resa
all’impianto è da 3 a 6 volte maggiore di quella spesa dal compressore.

Perché è conveniente utilizzare la pompa di calore per il riscaldamento?

Installare una pompa di calore in casa è sinonimo
di  risparmio energetico e rispetto dell’ambiente in
quanto si ha la massima efficienza per la climatizzazione estiva e
invernale dell’edificio con il minimo spreco. Inoltre si utilizza energia
assolutamente pulita quindi non si inquina.

Circa il 75% dell’energia richiesta dalla pompa di calore proviene
dall’ambiente esterno e l’apporto di energia elettrica è solo del 25%.
Pensiamo inoltre che questo 25% può essere dato attraverso l’installazione
di un impianto con pannelli fotovoltaici che producono energia
elettrica utilizzando i raggi del sole.

Va da se che utilizzando fonti di energia rinnovabile la convenienza
economica ed ambientale è assolutamente importante. Se installiamo un
impianto di questo tipo poi è possibile usufruire degli incentivi statali
e degli ecobonus. In genere la pompa di calore con
pannelli fotovoltaici viene associata ad un impianto di riscaldamento e
raffrescamento radiante garantendo così un risparmio energetico che può
arrivare fino al 90% rispetto ai sistemi tradizionali.

Tipologie di pompe di calore per il riscaldamento

Come abbiamo visto la pompa di calore preleva il calore da una
sorgente, innalzando la temperatura per poi restituirla in un altro
ambiente. In base al tipo di sorgente esterna (acqua, aria, suolo) si
possono avere le seguenti tipologie di pompe di calore:

  • Pompa aria-aria: questa tipologia di
    pompa di calore è reversibile cioè permette di riscaldare gli
    ambienti in inverno e rinfrescarli in estate ed è forse il modello più
    diffuso. Le pompe di calore aria-aria hanno due unità separate
    connesse tra loro mediante tubazioni in cui circola il fluido
    refrigerante;
  • Pompe di calore aria-acqua: anche le
    pompe di calore aria-acqua sono reversibili; assorbono il
    calore presente nell’aria (anche a temperature molto rigide) e lo
    cedono all’acqua dell’impianto di riscaldamento. Questa pompa di
    calore costa di più rispetto al tipo aria-aria in quanto bisogna
    installare anche un sistema di distribuzione dell’acqua;
  • Pompe di calore acqua-acqua: queste pompe utilizzano
    l’acqua esterna come sorgente per restituire calore all’ambiente
    interno. Sono reversibili e sono molto efficienti (non sono soggette
    alle differenze di temperature che ha l’aria) ma occorre prestare
    attenzione alla qualità dell’acqua. Per esempio l’acqua di falda
    potrebbe avere delle impurità che fanno funzionare male l’impianto;
  • Pompe di calore geotermico: Le
    pompe di calore geotermiche utilizzano la temperatura del
    sottosuolo sempre costante sui 14°; le tubazioni nel terreno sono
    installate a una profondità di almeno 1,5 metri. Il calore estratto
    viene ceduto alla pompa di calore che ne aumenterà la temperatura e lo
    distribuirà nell’edificio. Queste pompe di calore sono in
    assoluto le migliori ma ovviamente sono anche le più costose per cui
    sono poco utilizzate.

Quali sono gli svantaggi maggiori

Uno degli svantaggi principali di una pompa di calore sono i
costi mediamente più elevati rispetto ai sistemi tradizionali e dal fatto
che i sistemi aria-aria, aria-acqua e acqua-acqua soffrono le basse
temperature e le alte temperature.

Quindi nei periodi peggiori, estate e inverno, tendono a funzionare male.
E’ necessario quindi avere comunque un sistema alternativo per riscaldare
come ad esempio una caldaia (meglio a condensazione) oppure dotarsi di una
resistenza elettrica per sciogliere il ghiaccio che tende a formarsi
sull’unità esterna della pompa di calore facendola funzionare male.

 Le pompe di calore geotermiche, invece, come già detto sono
le migliori in quanto hanno un’efficienza quasi costante indipendentemente
dalla temperatura esterna dell’aria, ma sono molto più costose delle altre
per via del sistema di tubazioni interrate.

Quanto costa una pompa di calore per il riscaldamento

I diversi tipi di pompe di calore hanno indubbiamente dei costi
diversi in base alla complessità dell’impianto stesso. Le
pompe di calore aria-aria sono le più economiche, mentre quelle
ad acqua o le geotermiche costano molto di più. Mediamente le
pompe di calore aria-aria</b >
vanno da 250-300 euro a kW. 

Le pompe di calore aria-acqua e quelle acqua-acqua costano
da 300 a 900, mentre le geotermiche vanno da 800 a 1600 euro a kW.
Quindi una pompa di calore del tipo aria-acqua da 10-15 kW può
costare circa 5-6 mila euro. C’è da dire però che se si installa una
pompa di calore l’efficienza energetica è garantita e
quindi poi si avrà un effettivo risparmio in bolletta e si
possono usufruire degli incentivi statali.

LEGGI ANCHE:

Condividi l'articolo:
WhatsApp
Facebook
Twitter
LinkedIn
0 0 votes
Article Rating
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
0
Puoi lasciare un tuo commentox