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Scarico acque reflue domestiche fuori fognatura

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Tutti gli scarichi acque reflue domestiche devono confluire nella fognatura pubblica e devono essere autorizzati dagli organi competenti per non incorrere in sanzioni.

Ecco le modalità, la normativa e le eccezioni.

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Foto di Thoxuan99 – Fonte: https://pixabay.com

La normativa sullo smaltimento delle acque reflue domestiche

Lo smaltimento delle acque reflue domestiche devono confluire necessariamente nella pubblica fognatura e lo scarico acque reflue domestiche deve essere autorizzato dal Comune competente con formale atto di rilascio ai sensi dell’art. 124 del D.Lgs n. 152/2006 e ss.mm.ii. I cittadini oppure il tecnico incaricato, dovrà presentare la domanda di Autorizzazione allo scarico tramite l’apposito modello disponibile sul sito internet del Comune nella sezione Ufficio Ambiente.

Cos’è lo smaltimento delle acque reflue domestiche

Le acque reflue vengono distinte in base alla loro origine: possiamo avere acque reflue domestiche e acque reflue industriali. Le acque reflue domestiche derivano da insediamenti di tipo residenziali come abitazioni private, attività turistiche e commerciali e altre strutture simili come caserme, impianti sportivi, bar e ristoranti.

Le acque reflue domestiche vengono di solito classificate in:

  • acque nere: sono le acque provenienti dagli scarichi dei wc;
  • acque grigie: le acque grigie invece provengono dagli scarichi delle docce, vasche, lavabi. bidet, ma anche lavastoviglie, lavatrici e dal lavello della cucina;
  • acque bianche (meteoriche): sono le acque che provengono dalla pioggia o neve che viene incanalata dalla copertura fino ai piazzali e tombini a terra attraverso le grondaie e i pluviali.
Anche ai meno esperti, le tre colorazioni delle acque di scarico rendono bene l’idea; quelle più pericolose e nocive che hanno bisogno di un trattamento speciale sono le acque reflue nere, a scendere poi quelle grigie. Il corretto smaltimento delle acque reflue domestiche (ma anche di quelle industriali ovviamente) è molto importante per tutelare l’ambiente e la nostra salute; lo smaltimento acque reflue domestiche in fognatura permette igiene ed evita l’insorgere di malattie pestilenziali (come epatite, colera e dissenteria) e miasmi che in passato uccisero moltissime persone prima dell’avvento delle fognature pubbliche, e poi una volta arrivate in fognatura vengono smaltite e depurate attraverso particolari impianti prima di essere immesse nei fiumi e nel mare.

Per approfondire leggi anche: Come funziona la fossa biologica Imhoff

Smaltimento acque reflue domestiche nella fognatura pubblica

Secondo le direttive del Ministero dell’Ambiente lo scarico delle acque reflue domestiche deve sempre arrivare alla fognatura pubblica e deve essere depurato e filtrato. Lo scarico acque reflue domestiche fuori fognatura è consentito, previa Autorizzazione rilasciata dall’Ufficio Ambiente del Comune dove si trova l’abitazione, in casi particolari in cui non sia effettivamente possibile arrivare alla fognatura pubblica come in alcune case rurali, oppure case in montagna o collina; in questi casi è possibile trovare dei sistemi alternativi per lo smaltimento delle acque reflue utilizzando sistemi di smaltimento alternativi come le fosse biologiche o la fitodepurazione.

Autorizzazione allo scarico fuori fognatura

Nei casi in cui è richiesta l’Autorizzazione acque reflue domestiche fuori fognatura, l’Autorizzazione ha una durata di quattro anni, e in assenza di modifiche sostanziali all’impianto, come modifiche di destinazione, ampliamento o ristrutturazione dell’immobile, che comportino variazioni quali quantitative dello scarico autorizzato, si rinnova automaticamente. In caso contrario invece, quando vengono a modificarsi le condizioni di cui sopra, bisogna richiedere un’altra Autorizzazione. L’autorizzazione allo scarico, indirizzata all’Ufficio Ambiente del Comune da compilare su apposita modulistica prestampata, viene rilasciata entro 90 giorni dalla presentazione della domanda, salvo ipotesi di richiesta di integrazioni.

L’effettuazione di uno scarico acque reflue domestiche senza Autorizzazione dell’ufficio Ambiente  oppure il mantenimento di uno scarico non conforme a quanto autorizzato è punito ai sensi della normativa nazionale e regionale vigente.

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