Le scarpe antiinfortunistiche, cosiddette anche scarpe da lavoro, sono dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) che servono a proteggere i piedi e vengono utilizzate dagli operai e addetti nei cantieri edili e in tutte quelle situazioni in cui è necessario garantire la sicurezza. Scopriamo assieme le caratteristiche, i prezzi e i vari modelli disponibili.
Cosa sono le scarpe antiinfortunistiche
Le scarpe antiinfortunistiche sono calzature indispensabili e obbligatorie per svolgere determinate mansioni in certi contesti potenzialmente pericolosi e servono a evitare schiacciamento al piede e urti accidentali.
Nello specifico le scarpe da lavoro antiinfortunistiche sono dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) che servono a proteggere la punta del piede e non solo da eventuali cadute di oggetti o abrasioni. Si tratta di scarpe robuste con tomaia in pelle o nabuk, una suola ben marcata e un rinforzo in acciaio sulla punta del piede per protegger le dita.
La definizione esatta di DPI è la seguente: “qualsiasi attrezzatura destinata a essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo”.
Essi devono essere utilizzati quando i rischi non possono essere evitati o sufficientemente ridotti da misure tecniche di prevenzione come ad esempio nei cantieri edili, e devono essere conformi alle norme di cui al decreto legislativo 4 dicembre 1992 n. 475.
Perchè utilizzare le scarpe antiinfortunistiche
Secondo la normativa che riguarda la sicurezza sui luoghi di lavoro (decreto legge 81/08) l’utilizzo delle scarpe antiinfortunistiche è obbligatorio nei casi in cui “in cui esistono specifici pericoli di ustioni, di causticazione, di punture o di schiacciamento”.
Nel caso di un’azienda l’onere di far rispettare la normativa e quindi far indossare queste calzature ai vari dipendenti spetta al Datore di Lavoro previa consulenza del RSPP (Responsabile della Sicurezza) cha valuterà i vari casi specifici. In ogni caso le figure che sicuramente devono indossare le scarpe antiinfortunistica sono gli operai dei cantieri edili compresi il progettista, il capo cantiere e tutti i vari tecnici che intervengono on cantiere), magazzinieri, infermieri e gli artigiani.
Visto la rigidezza di queste calzature per evitare eccessiva sudorazione del piede e i danni da sfregamento è consigliabile utilizzare determinate calze tecniche con rinforzi su talloni e punta dei piedi, in grado di assorbire l’umidità interna alla calzatura.
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Tipologie e caratteristiche
Come abbiamo anticipato le scarpe antiinfortunistiche sono scarpe “normali” solo che sono più robuste e sono progettate per proteggere il piede. Una delle cause principali di incidenti nel luogo di lavoro vede il piede e la mano fra le parti del corpo più soggette a subire danni.
Ma le scarpe antiinfortunistiche non sono tutte uguali, ne esistono di diversi tipi in base al tipo di lavoro che deve essere svolto. E’ importante quindi scegliere la scarpa giusta che sia comoda, pratica e sicura.
Spesso queste calzature hanno una suola molto rigida che a lungo andare potrebbe far male al piede creando notevoli disagi per chi le indossa. Alcuni modelli oltre ad avere il puntale di ferro hanno anche la suola imperforabile per proteggere la pianta del piede in situazioni dove possono essere presenti chiodi o elementi perforanti.
Vi sono infine scarpe antinfortunistiche con intersuola termoisolante che sono obbligatorie quando si opera su suolo molto freddo e per molte ore e scarpe antiinfortunistiche a slacciamento rapido per limitare i danni da introduzione accidentale di masse incandescenti. Tutte le calzature antiinfortunistiche devono essere resistenti allo scivolamento.
Marcatura della calzatura
Ogni scarpa antinfortunistica deve essere dotata di marcatura chiara e indelebile impressa sulla calzatura stessa, o più spesso applicata sulla linguetta e deve riportare le seguenti indicazioni fondamentali:
- misura e modello
- nome e indirizzo del fabbricante
- marcatura CE
- dichiarazione di conformità (DPI di seconda e terza categoria)
- nota informativa del fabbricante (DPI di seconda e terza categoria)
- data di produzione
- norma di riferimento (EN ISO)
- Simboli di protezione.
Classificazione delle scarpe antiinfortunistiche
Le scarpe antinfortunistiche, in base del materiale della scarpa, si suddividono in due classi principali:
- Classe I: Calzatura in cuoio o altri materiali (escluse le calzature in gomma o polimero)
- Classe II: Calzatura interamente in gomma o in polimero.
Sulla base di specifiche caratteristiche di protezione, sancite da relative norme tecniche di riferimento, entrambe le classi vengono suddivise in 3 categorie in funzione del differente grado di protezione del puntale:
- Calzature di Sicurezza (Safety – S oppure SB): con puntale resistente all’urto fino a 200 Joule, e a compressione fino a 15 kN. Norma di riferimento: UNI EN ISO 20345:2022.
- Calzature di Protezione (Protective – P oppure PB): con puntale resistente all’urto fino a 100 Joule, e a compressione fino a 10 kN. Norma di riferimento: UNI EN ISO 20346:2022
- Calzature da Lavoro (Occupational – O oppure OB): senza puntale. Norma di riferimento: UNI EN ISO 20347:2022.
Inoltre tutte le calzature antinfortunistiche dotate di suola antiscivolo possono riportare le seguenti marcature:
- SRA (Superficie: ceramica; Lubrificante: acqua e detergente);
- SRB (Superficie: acciaio; Lubrificante: glicerina);
- SRC (SRA + SRB).
Tipologie di protezione
Per le scarpe antiinfortunistiche esistono diverse tipologie di protezione, indicate con le seguenti lettere codificate:
- P= Resistenza alla Perforazione
- E = Protezione del tallone dallo Shock da urto
- A= Protezione dalle Scariche elettrostatiche (antistatica)
- C= Calzatura Conduttiva
- I= Calzatura Isolata elettricamente
- CI= Calzatura Isolata dal Freddo
- HI= Protezione dalle Alte temperature
- HRO= Resistenza al calore per contatto
- WR= Calzatura resistente all’acqua (protezione dalla penetrazione di liquidi)
- WRU= Impermeabilità dinamica del tomaio
- M= Protezione del Metatarso
- AN= Protezione della Caviglia
- CR= Resistenza al Taglio
- FO= Resistenza agli Idrocarburi.
Se il lavoratore opera in situazioni particolari in cui possono essere presenti più rischi contemporaneamente allora sono necessarie più tipologie di protezioni ottenendo così una serie di combinazioni, dove la lettera S (Safety) identifica una calzatura di sicurezza:
- SB: classe I o II – Requisiti di base; nessun requisito supplementare.
- S1: classe I – Area del tallone chiusa, proprietà antistatiche, assorbimento di energia al tallone
- S2: classe I – Come S1 + impermeabilità dinamica del tomaio (WRU)
- S3: classe I – Come S2 + lamina antiforo, Resistenza alla Perforazione della suola (P)
- S4: classe II – Proprietà antistatiche, assorbimento di energia del tallone, resistenza agli oli
- S5: classe II – Come S4 + lamina antiforo, Resistenza alla Perforazione della suola (P).
Le 5 migliori scarpe antiinfortunistiche
E’ molto importante scegliere la scarpa corretta per garantire sicurezza e protezione in una situazione di rischio ed evitare male ai piedi. Oggi oltre alle caratteristiche tecniche che deve avere una scarpa da lavori si guarda molto anche all’estetica e soprattutto alla comodità.
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