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Smaltimento Eternit: come fare e quanto costa

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L’amianto detto anche Eternit era un materiale che dagli anni ’70 fino agli anni ’90 è stato utilizzato su larghissima scala e oggi se ne trova ancora molto in giro. Se si è in presenza di eternit occorre rimuoverlo e bonificare l’area. In questo articolo vedremo quanto costa smaltire l’eternit con un accenno al Bonus Amianto.

smaltimento eternit
Vecchio edificio con tetto in eternit (foto di Arcaion – Fonte:
pixabay.com)

Cos’è l’Eternit

L’amianto (nome commerciale Eternit) sarebbe un ottimo materiale da costruzione, leggero, resistente e capace di prestazioni eccellenti e per questo per anni è stato molto utilizzato in edilizia sotto varie forme: lastre lisce o ondulate per coperture di case e capannoni industriali, canne fumarie, all’interno di isolamenti termici, etc. Insomma per moltissimi anni è stato utilizzato pressoché ovunque tanto che ancora oggi lo si può trovare in alcuni contesti.

L’amianto è però molto pericoloso e dannoso per la salute umana e a partire dagli anni ’70, dopo che è stata accertata la nocività dell’amianto per la salute dell’uomo, il suo utilizzo è stato fermato anche grazie all’introduzione della legge che ne ha fortemente limitato la possibilità di impiego. Oggi l’amianto non solo non viene più utilizzato ma non viene tantomeno prodotto e quando si trovano resti di eternit (ad esempio durante una ristrutturazione) occorre necessariamente procedere allo smaltimento e alla bonifica dell’area.

L’amianto o eternit è molto pericoloso perché immette nell’aria fibre minutissime che possono rimanere nei polmoni, contribuendo ad originare gravi malattie, quali l’asbestosi, il tumore bronchiale e il mesotelioma che portano alla morte.

Dove si può trovare l’eternit

L’eternit è un materiale industriale realizzato con un insieme di minerali dalla consistenza fibrosa, utilizzato dagli inizi del ‘900 in numerose produzioni soprattutto edilizie ed è responsabile di di numerose patologie tra cui tumori e carcinomi polmonari, lo ha reso illegale in molti Stati tra cui l’Italia.

Come abbiamo detto per circa trent’anni l’amianto e l’eternit sono stati largamente e ampiamente utilizzati in edilizia praticamente per fare qualsiasi cosa in quanto lo si riteneva un materiale indistruttibile e dalle ottime qualità.

Nel nostro paese l’amianto è stato ufficialmente vietato con la legge 257/92 e questo vuol dire che c’è l’altissima probabilità che tutti gli edifici costruiti prima del 1992 possano contenere parti di amianto all’interno della struttura.

Esistono due tipi di amianto, Amianto legato e Amianto liberamente legato, e questi si possono trovare nei seguenti casi:

  • Edifici industriali: in particolare su tetti, tettoie e pareti, ma
    anche sulle travi, a causa del rivestimento in spray usato per renderle
    ignifughe;
  • Bagni e lavanderie: si potrebbe trovare rivestimenti in amianto in
    pareti, soffitti e pavimenti;
  • Salotti, Cucine e altri locali: possiamo trovare tracce di eternit su
    forni, ferri da stiro, isolamenti per stufe in legno e camini, piastrelle in
    vinile, impianti idrici, rivestimenti ondulati per tetti, fodera sotto
    grondaia e finti mattoni;
  • Capanni da giardino;
  • Camini e canne fumarie;
  • Garage;
  • Recinzioni;
  • Coperture;
  • Automobili.

Praticamente l’amianto o eternit si può trovare dappertutto.

Cosa fare in presenza di amianto

Innanzitutto è bene precisare che a essere pericoloso non è l’amianto in sé e per sé, ma i suoi filamenti fibrosi che se inalati si attaccano ai polmoni. Quindi il problema dell’amianto sussiste solamente se la copertura in amianto o qualsiasi altro prodotto in amianto sia rovinata o danneggiata.

Ecco che la buona norma è quella di contattare una ditta specializzata per la rimozione con la successiva bonifica dell’amianto ma se la copertura in amianto è in buono stato basterebbe ricoprirla e proteggerla.

Quali obblighi ci sono?

La legge non obbliga a rimuovere l’eternit, soprattutto se è di origine compatta anche se viene fortemente consigliato per garantire la sicurezza di tutti.

Il proprietario di un edificio contenente amianto però deve occuparsi della sua manutenzione e assicurarsi che la copertura in amianto non sia pericolosa per la salute delle persone.

In tal caso deve obbligatoriamente contattare l’Ulss di riferimento far fare un sopralluogo per poi valutare come procedere, contattando una ditta specializzata che si occuperà della rimozione o della bonifica a carico del proprietario.

Quanto costa smaltire l’Eternit?

Ora arriviamo al punto ovvero quanto costa eliminare e smaltire l’eternit. I prezzi normalmente sono calcolati al metro quadro ma possono variare anche in base alle condizioni per lo smaltimento eternit, il personale necessario ed eventuali attrezzature per il sollevamento e la sicurezza.

L’operazione di rimozione e smaltimento dell’amianto è un’operazione molto delicata che richiede personale specializzato e autorizzato attrezzato con opportune tute protettive e maschere per proteggere le vie aeree.

E’ severamente vietato lo smaltimento fai da te ed è anche un’operazione illegale rischiando oltretutto di respirare le fibre e di ammalarsi.

Variazioni costo di smaltimento

Coma base di partenza si parte da un costo al metro quadro di 10 €/mq ma poi ci sono tutta una serie di altre considerazioni che vengono fatte dopo il sopralluogo da parte del personale che valuta la situazione specifica e che decide quali attrezzature sono necessarie e quanto personale serve oltre ad eventuali difficoltà di intervento.

A farla da padrona comunque rimane sempre la grandezza della superficie da bonificare perché più è grande l’area e più aumentano i rischi.

Oltre alla grandezza dell’area da bonificare sul prezzo finale incide anche la quantità di amianto utilizzato e quindi il peso in kg. Per fare un esempio mediamente il costo per lo smaltimento di 1.000 kg di amianto potrebbe aggirarsi intorno ai 400,00 €.

Un’altra voce che incide sul costo finale per smaltire l’eternit è il trasporto del materiale verso le aree appositamente attrezzate per lo smaltimento. A influire notevolmente sono la distanza dal luogo dove si trova l’eternit e la discarica e il mezzo che viene utilizzato che deve rispondere ai criteri di sicurezza ed essere omologato per i rifiuti speciali.

Cos’è il Bonus Amianto

La rimozione dell’amianto e la bonifica dell’area è un’operazione complessa e delicata, ma anche molto costosa. Più grande è l’area da bonificare e maggiori saranno i costi. Il problema che si verificava in passato era quello che le persone o lasciavano l’amianto li oppure non lo smaltivano correttamente diventando un problema per loro e per la collettività. Proprio per questo è stato instituito il Bonus Amianto per incentivare il corretto smaltimento e ridurre i costi. Si tratta di agevolazioni fiscali da portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi.

In base alla categoria di chi fa la richiesta esistono tre tipi di agevolazioni per la rimozione dell’amianto:

  1. Ecobonus 65% per la riqualificazione energetica (per i privati
    cittadini, enti pubblici o privati che non svolgono attività commerciali);
  2. Bonus ristrutturazioni 50% (per i privati cittadini, i soci di
    cooperative divise e indivise, soci delle società semplici, gli imprenditori
    individuali, ma solo per gli immobili non considerati in quanto merce o beni
    strumentali);
  3. Credito d’imposta (per i titolari di reddito d’impresa).

Nel caso in cui la rimozione e sostituzione dell’amianto porti al miglioramento energetico del condominio o dell’unità abitativa con il decreto del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare 11 ottobre 2017 è possibile far rientrare la bonifica dell’amianto dentro l’Ecobonus 110% entro una spesa di 60.000 euro.

Si può quindi sfruttare il bonus per la rimozione amianto solo in concomitanza con lavori di efficientamento energetico, altrimenti si può usufruire del Bonus Eternit al 50%. In tal senso la legge di Bilancio 2021 (Legge 30 dicembre 2020, n.178) prevede infatti la proroga al 31 dicembre 2021 della detrazione bonifica amianto al 50% (con un massimale 96 mila euro).

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