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Disarmo del calcestruzzo armato

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Il calcestruzzo armato, o conglomerato cementizio armato (detto comunemente cemento armato e indicato con la sigla C.A.), è il materiale ottenuto inglobando nel calcestruzzo un’armatura metallica.

Questo materiale ha dei tempi di maturazione e dei tempi di disarmo con determinate procedure.

calcestruzzo armato disarmo
Operazioni pre getto con sistemazione dell’armatura metallica (foto di 3dman_eu – Fonte: https://pixabay.com)

Il disarmo del calcestruzzo armato

Il disarmo consiste nella rimozione delle casseforme che hanno contenuto il getto di calcestruzzo durante tutta la fase di maturazione.

Secondo la normativa la decisione di disarmare spetta al direttore dei lavori.

L’operazione non deve comunque avvenire prima che la resistenza del conglomerato abbia raggiunto il valore necessario, in relazione all’impiego della struttura all’atto del disarmo. Inoltre, lo smontaggio delle casseforme deve avvenire gradualmente in modo da evitare che gli elementi debbano sopportare sollecitazioni dinamiche durante la sformatura.

In assenza di specifici accertamenti della resistenza, e in normali condizioni esecutive e ambientali di maturazione, è opportuno osservare i tempi minimi di disarmo del calcestruzzo armato, da misurare a partire dal giorno del getto. E’ però buona regola detrarre dal computo dei giorni tutti quelli in cui la temperatura non si è innalzata decisamente al di sopra dello zero: in tali giorni si può infatti presumere che il processo di indurimento del calcestruzzo non sia progredito.

La possibilità di accelerare la maturazione del calcestruzzo consente di ridurre i tempi minimi di disarmo.

Questa tecnica è però applicabile solo nei procedimenti costruttivi industrializzati, per i quali è giustificato l’aggravio di spesa che essa comporta.

Le casseforme per il getto

La cassaforma o casseratura è un elemento essenziale della tecnica di questo materiale: non è infatti pensabile la realizzazione del getto di un materiale di consistenza plastica se non esiste una “forma” per accoglierlo e sostenerlo durante il processo di presa e di indurimento.

Avviene una reazione chimica che trasforma l’impasto fluido del calcestruzzo in un materiale solido e resistente a compressione, e si divide in due parti: la presa e l’indurimento. La prima fase dura circa 24 ore, nella quale il materiale acquisisce una consistenza solida ma non ancora caratteristiche meccaniche. La seconda fase dura 28 giorni circa, e il materiale assume le sue caratteristiche meccaniche.

Le casseforme devono essere realizzate in modo da non subire deformazioni per effetto della pressione esercitata dal calcestruzzo allo stato fluido o per altre cause, specie durante le operazioni di getto e di costipamento. Il legname è il materiale più comunemente impiegato per le casseforme, grazie alla sua facile lavorabilità e alla possibilità di realizzare superfici e forme diversissime.

La stagionatura del calcestruzzo: una maturazione accelerata

La resistenza finale del calcestruzzo viene raggiunta dopo un periodo di maturazione che, secondo la normativa, è di 28 giorni dalla data del getto nel caso di impasti maturati in condizioni ambientali normali.

Un periodo di maturazione così lungo, però, non è sempre compatibili con i processi produttivi e i tempi di cantiere, che esigono una velocità di esecuzione delle opere e un alto numero di reimpieghi delle attrezzature: casi tipici sono la produzione di elementi prefabbricati in serie oppure l’esecuzione di getti in opera sistemi di casseforme industrializzati.

Emerge così in varie situazioni la necessità di ricorrere a tecniche di maturazione accelerata, che permettano di raggiungere in un numero limitato di ore, una resistenza abbastanza elevata (anche se ancora inferiore a quella finale) da consentire il disarmo degli elementi, in modo da rendere disponibile la cassaforma per un successivo reimpiego.

La maturazione accelerata si ottiene mediante un insieme di accorgimenti che si possono sintetizzare nel modo seguente:

  • riduzione dell’acqua d’impasto
  • impiego di additivi
  • costipamento dei getti
  • riscaldamento dei componenti dell’impasto
  • riscaldamento del getto di calcestruzzo
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Fase di maturazione del getto prima del disarmo (foto di sferrario 1968 – Fonte: https://pixabay.com)

Tempi minimi di disarmo del calcestruzzo

In assenza di specifici accorgimenti della resistenza del conglomerato, e in normali condizioni esecutive ed ambientali di maturazione, è consigliabile osservare i tempi minimi di disarmo indicati nella tabella sottostante.

Tipi di elementi strutturali Calcestruzzo di cemento con resistenza iniziale ordinaria
(giorni)
Calcestruzzo di cemento a elevata resistenza iniziale (giorni)
Sponde di casseri di travi e pilastri 3 2
Casserature di solette di luce modesta 10 4
Puntelli e centine di travi, archi e volte, etc. 24 12
Elementi strutturali a sbalzo 28 14

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