Come riciclare i bancali in legno

Come riciclare i bancali in legno

Sono già alcuni anni che questo prodotto si è diffuso nelle varie aziende (soprattutto per una ritrovata attenzione nei confronti dell’ambiente) portando anche ad un incremento nella sua produzione.
Amico dell’ambiente, il bancale di legno può trovare diversi impieghi in diversi settori.
In questo articolo vedremo come riciclare i bancali di legno, in modo creativo e utile, dandogli nuova vita e impieghi diversi.
 
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Foto di  Claire Lumley , Fonte:Pixabay.com

Orto fai da te

Un buon modo di utilizzare i bancali di legno è quello di creare una struttura al vostro orto, sviluppandolo anche in verticale se vi piace di più.
Questa idea può essere davvero interessante per chi:
  • Non ha molto spazio in giardino
  • Non ha mai amato l’estetica del classico orto

Creare un orto partendo dai bancali è un’operazione piuttosto semplice, vi basterà procurarvi:

  • Bancali di legno
  • Chiodi
  • Martello
  • Picchetti che vi serviranno per ancorare l’intera struttura al terreno
  • Terra
  • Semi

Vi basterà iniziare dalla struttura e comporla come più vi piace, facendo la massima attenzione quando andrete a fissarla al terreno (siate minuziosi perché ne potrebbe andare del futuro del vostro orto durante un temporale). Potrete poi riempire i vari scompartimenti creati con della terra e procedere con la semina dei vostri ortaggi.

Un’idea decisamente carina e anche molto utile.

Decorazione d’interni

I bancali di legno possono essere molto utili anche utilizzati all’interno della vostra abitazione in quanto è molto semplice creare elementi di arredo originali e che fanno la differenza.
Questo tipo di decorazioni, ci tengo a precisare, che non sono adatte a tutti i tipi di stile quindi dovete valutare sono adatte a voi e alla vostra casa.
Possiamo utilizzarli per diverse cose, ad esempio per:
  • La testiera del letto che creata con i bancali diventa un vero e proprio elemento di design
  • La base del letto che diventerebbe molto utile grazie agli scompartimenti creati dalle rientranze dei bancali
  • Tavolini o comodini
  • Contenitori di vario tipo (ad esempio dei cesti per le coperte, le riviste o i libri)
  • Decorare un’intera parete (immaginateveli utilizzati come della carta da parati)

Per poter realizzare questo tipo di cose vi occorrerà l’aiuto di un esperto del settore che saprà restaurare i bancali e riportarli all’originale splendore.

Decorazione d’esterni

Potete anche creare delle decorazioni per il vostro giardino se avete spazio da poter riempire, e l’idea più interessante è quella di creare un salottino da esterno con i bancali di legno.
Anche qui potrete sbizzarrirvi e crearlo come più vi piace e in base allo spazio che avete a disposizione. Un’ottima idea e anche molto utile nelle serate estive.

Elementi di design

Se invece vi piacciono di più gli oggetti di design dovete sapere che i bancali possono essere utilizzati per creare degli oggetti particolari e unici nel loro genere.
In questo caso se avete un pochino di manualità potete fare da voi altrimenti vi basterà affidarvi al vostro falegname di fiducia che saprà senz’altro accontentarvi.

Dove trovare i bancali e quali scegliere

Prima di lanciarsi in qualsiasi progetto creativo è bene partire dalla materia prima: il bancale giusto fa la differenza tra un mobile solido che dura anni e un oggetto fragile che si sfalda alla prima stagione all’aperto. La buona notizia è che reperire pallet usati è quasi sempre semplice ed economico, quando non addirittura gratuito.

I luoghi più comuni dove recuperarli sono i magazzini delle aziende, i negozi di materiali edili, i supermercati, i garden center e i piccoli artigiani della zona. Molte attività considerano i bancali un ingombro da smaltire e sono ben felici di regalarli a chi se ne fa carico. Vale la pena chiedere con cortesia: spesso basta una telefonata o un passaggio di persona per portarsi a casa il materiale di partenza senza spendere nulla.

Non tutti i bancali, però, sono uguali. Per distinguere quelli adatti al riuso domestico conviene controllare alcuni dettagli:

  • La marchiatura. Sul legno è spesso impressa a fuoco una sigla che indica il trattamento subìto. HT significa Heat Treatment (trattamento termico ad alte temperature) ed è sicuro; MB indica invece il bromuro di metile, un fitofarmaco tossico che è meglio evitare per arredi, giochi e qualsiasi uso a contatto con persone o cibo.
  • Il formato. I cosiddetti EPAL/EUR misurano 80x120 cm, riportano il marchio negli angoli e sono i più robusti: ideali per mobili che devono reggere peso, come divani, letti e tavoli.
  • Lo stato di conservazione. Scarta i bancali con assi spaccate in profondità, macchie scure di solventi o oli, muffe diffuse e legno costantemente umido. Piccole imperfezioni superficiali, al contrario, si recuperano facilmente con una carteggiata.

Un’ultima raccomandazione pratica: prendi sempre uno o due bancali in più rispetto al necessario. Nei lavori di recupero capita spesso di dover sostituire un’asse rovinata o di voler aggiungere un dettaglio, e avere legno di scorta dello stesso tipo evita fastidiose differenze di colore e spessore.

Come preparare e trattare i bancali prima del riutilizzo

Un pallet appena recuperato non è pronto per entrare in casa o in giardino: ha bisogno di una fase di preparazione che ne garantisce la sicurezza, la pulizia e una resa estetica decisamente migliore. Saltare questi passaggi è l’errore più frequente di chi si avvicina al fai da te con i bancali.

La sequenza di lavorazione ideale prevede alcuni passaggi ben precisi:

  1. Smontaggio o adattamento. Decidi se usare il bancale intero o se separarne le assi. Per smontarlo senza spaccare il legno conviene usare un piede di porco e un martello, lavorando con pazienza chiodo per chiodo.
  2. Pulizia. Rimuovi polvere, terra e residui con una spazzola dura e, se serve, acqua e sapone neutro. Lascia asciugare bene il legno prima di proseguire, perché l’umidità residua compromette sia la levigatura sia la verniciatura.
  3. Rimozione dei chiodi sporgenti. Controlla ogni asse: i chiodi che spuntano sono pericolosi e vanno tolti o ribattuti. Questa verifica è fondamentale soprattutto se in casa ci sono bambini o animali.
  4. Carteggiatura. Con carta vetrata a grana media, e poi fine, leviga tutte le superfici e gli spigoli. Una levigatura accurata elimina il rischio di schegge ed è la base per una finitura uniforme.
  5. Finitura protettiva. Applica il prodotto adatto alla destinazione d’uso: cera o olio naturale per gli arredi interni, impregnante o vernice per esterni dove c’è esposizione ad acqua e sole.

La scelta della finitura non è solo estetica ma soprattutto funzionale. All’interno si privilegiano prodotti atossici e a basse emissioni, mentre all’esterno serve una protezione che respinga l’acqua e i raggi UV, da rinnovare periodicamente. Dedicare tempo a questa fase significa ottenere mobili più belli, più sicuri e molto più durevoli nel tempo.

Idee e progetti passo passo per il fai da te

Una volta scelti e preparati i bancali, le possibilità sono praticamente infinite. Il bello del riciclo dei pallet è che si presta sia a chi è alle prime armi sia a chi ha già una buona manualità: si può partire da un semplice porta-vasi e arrivare a un intero salotto da giardino. Ecco alcune idee suddivise per livello di difficoltà, utili per orientarsi.

Progetti facili per iniziare

Se è la prima volta che metti mano ai bancali, conviene partire da oggetti che richiedono pochi tagli e poca attrezzatura. Una fioriera verticale, ad esempio, si realizza fissando alcune mensole o vaschette agli spazi tra le assi di un pallet appoggiato in verticale. Allo stesso modo, una pedana per esterni o un tappetino rialzato si ottengono semplicemente affiancando due bancali, levigandoli e trattandoli per resistere all’umidità.

Progetti di media difficoltà

Con un minimo di esperienza si possono affrontare arredi veri e propri. Un tavolino da salotto nasce sovrapponendo due bancali, aggiungendo quattro ruote e applicando un piano in vetro o in legno levigato. Un divano da esterno richiede invece di affiancare e fissare più pallet per la seduta e lo schienale, completando il tutto con cuscini sfoderabili e impermeabili. Anche una testiera del letto, citata in precedenza, rientra in questa categoria: basta fissare saldamente uno o due bancali alla parete dietro al materasso.

Progetti più impegnativi

Chi ha attrezzi adeguati e dimestichezza con le giunzioni può cimentarsi in strutture più complesse, come una libreria a tutta parete, un bancone per la cucina esterna o un letto completo con contenitore integrato. In questi casi è essenziale curare il fissaggio tra i vari elementi, usando viti robuste e squadrette metalliche, e verificare la stabilità complessiva prima di considerare finito il lavoro.

Qualunque sia il progetto scelto, il consiglio è sempre lo stesso: misura prima di tagliare, fai una prova di assemblaggio a secco e procedi un passo alla volta. La pazienza, nel mondo del recupero dei bancali, è la qualità che fa davvero la differenza.

Errori comuni da evitare e manutenzione

Lavorare con i pallet è gratificante, ma ci sono alcuni errori ricorrenti che possono trasformare un bel progetto in una delusione. Conoscerli in anticipo aiuta a risparmiare tempo, materiale e qualche frustrazione di troppo.

  • Usare legno umido o sporco. Verniciare o assemblare un bancale ancora bagnato porta a deformazioni, muffe e finiture che non aderiscono. Lascia sempre asciugare bene il legno prima di lavorarlo.
  • Ignorare la marchiatura. Riutilizzare un pallet trattato con sostanze tossiche per arredi interni o per l’orto è un rischio per la salute. La sigla impressa sul legno va sempre controllata.
  • Sottovalutare la levigatura. Spigoli vivi e schegge rendono un mobile pericoloso e poco piacevole da toccare. La carteggiatura non è un passaggio facoltativo.
  • Trascurare il fissaggio. Strutture portanti come letti, sedute e librerie devono essere assemblate con viti e staffe adeguate, mai con i soli chiodi originali del bancale.
  • Appoggiare i bancali direttamente a terra all’esterno. Il contatto continuo con il terreno favorisce il ristagno d’acqua e accelera il marciume. Meglio rialzarli con piedini o un telo drenante.

Anche la manutenzione ha la sua importanza, soprattutto per gli arredi esposti alle intemperie. All’aperto conviene rinnovare l’impregnante o la vernice protettiva ogni una o due stagioni, controllare periodicamente che non ci siano assi che cedono e proteggere i mobili con teli durante i mesi più piovosi. Per gli arredi interni è sufficiente una spolverata regolare e, di tanto in tanto, una passata di cera o olio per ravvivare il legno. Con poche attenzioni costanti, un mobile nato da un bancale di recupero può accompagnarti per molti anni mantenendo intatto il suo fascino rustico e sostenibile.

Domande frequenti sul riciclo dei bancali in legno

I bancali si possono riciclare gratis?

Spesso sì. Molte aziende, negozi di materiali edili e supermercati regalano i bancali usati pur di liberarsene, perché smaltirli ha un costo. Conviene chiedere a magazzini, ferramenta e cantieri della zona. Verifica solo che siano integri e privi di chiodi sporgenti, muffe o macchie evidenti di solventi.

Come capire se un bancale è trattato e quindi non sicuro?

Controlla la marchiatura impressa a fuoco sul legno. La sigla HT indica un trattamento termico, sicuro per l’uso domestico, mentre MB segnala il bromuro di metile, un fitofarmaco tossico da evitare per arredi e orto. In assenza di marchio o in presenza di macchie sospette è meglio scartare il bancale o destinarlo solo a usi esterni non a contatto con cibo.

Quali bancali sono migliori per costruire mobili?

I più diffusi e robusti sono gli EPAL/EUR (80x120 cm), riconoscibili dal marchio negli angoli e adatti a divani, tavoli e letti grazie alle assi spesse. I bancali più leggeri e a perdere vanno bene per oggetti decorativi o fioriere. In ogni caso scegli sempre legno asciutto, senza spaccature profonde e con marchio HT.

Come si trattano i bancali per usarli all’esterno?

Per resistere a pioggia e umidità il legno va carteggiato, pulito e protetto con due o tre mani di impregnante o vernice per esterni, ripetendo il trattamento ogni una o due stagioni. È utile sollevare i bancali da terra con piedini o un telo drenante per evitare il ristagno d’acqua, principale causa di marciume e muffe.

Serve un permesso per usare i bancali in giardino o sul balcone?

Per arredi mobili e amovibili come fioriere, sedute o tavolini non è richiesto alcun permesso edilizio. Servono autorizzazioni solo se si realizzano strutture fisse e ancorate al suolo, come pergole o recinzioni stabili. In condominio è comunque buona norma verificare il regolamento per quanto riguarda decoro e ingombri su balconi e spazi comuni.