Come decorare la casa con i teli da parete

Come decorare la casa con i teli da parete

Decidere di decorare le vostra casa con i teli da parete può essere veramente un’ottima idea in fatto di originalità e personalizzazione. Potete scegliere qualsiasi tipo di telo, purché sia in tono con il resto dell’ambiente e che non si riveli un pugno in un occhio invece di una soluzione creativa e ed esteticamente funzionale. Vediamo insieme come possiamo utilizzare questi teli da parete per decorare la casa e valorizzarla.
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Foto di Jonny Lindner, Fonte: Pixabay.com

Primo step : Capire se i teli da parete fanno per voi

Prima di tutto è bene che capiate come sono fatti questi teli, anche perché non ha senso acquistarli  per poi buttarli in un angolo e non utilizzarli (NO ALLO SPRECO).
Si tratta di teli morbidi, quasi sempre di tela, con disegni molto vivaci che spaziano dai paesaggi, ai disegni astratti o a delle semplici fantasie molto colorate. Come dicevo prima dovrete ovviamente far ricadere la scelta del telo giusto per voi in base allo stile della vostra casa per non rischiare di aggiungere un elemento che non c’entra nulla con il resto.
Questi teli possono essere appesi oppure attaccati proprio alla parete in un punto del muro che non riuscite a riempire con altro o che semplicemente non avete idea di come decorare.
Creerete un elemento di spicco nel vostro arredamento che tutti i vostri ospiti noteranno e che magari vi copieranno pure. 

Teli in poliestere

Sono decisamente i più economici e meno belli esteticamente ma che magari con qualche accorgimento e un pò di gusto nel sceglierli e posizionarli possono comunque fare la sua figura.
Questi teli:
  • Vengono appesi alla parete – dunque sono facili da posizionare, lavare o  anche rimuovere in caso la posizione scelta non sia di vostro gradimento
  • Resistono all’esposizione luminosa – non vanno a sbiadirsi quindi o rovinarsi
  • Ne esistono diverse grandezze 
  • Fantasie diverse – come dicevamo prima potete davvero trovare qualsiasi fantasia, colore o disegno in questi teli. Si adattano alle esigenze di tutti e hanno diversi temi

Questa tipologia di telo può essere anche utilizzata come tovaglia da tutti i giorni, è facile da lavare e resistente.

Teli artigianali

Questa categoria è invece la più bella e particolare in quanto si tratta di teli realizzati a livello artigianale e non industriale come i precedenti. Trattandosi di artigiani potrete dunque ordinare il telo fatto nel modo che più si addice all’ambiente interno della vostra casa.
Vengono realizzati con il telaio e lavorati con cura ed attenzione quindi potete immaginare che costeranno di più di quelli in poliestere, ma secondo me non c’è decisamente paragone.                 Sono caratterizzati da grandi frange che pendono ai bordi e da molti arricchimenti che vanno a decorare in modo unico il telo, possono essere:
  • Variopinti o tinta unita
  • In stile  bohémienne, alternativo o chic – questo perché potete richiedere lo stile più adatto a voi e alla vostra abitazione (questa cosa ci tengo a ripeterla perché molta gente acquista gli arredi di “pancia” in base al solo gusto personale senza valutare se nella propria casa starebbe bene o no)
  • Appesi a delle assi come le normali tende – questo metodo è molto particolare perché crea una sorta di movimento  nella stanza

Per finire la cosa più bella di questi teli, oltre alla pura estetica, è la sensazione di calore e familiarità che donano all’ambiente grazie ai loro tessuti morbidi e graziosi.

Come scegliere il telo da parete giusto

La scelta del telo non dovrebbe mai essere fatta d’impulso: un tessuto bellissimo in un negozio può rivelarsi del tutto fuori posto una volta steso sulla vostra parete. Per evitare delusioni conviene partire da alcune valutazioni di base che riguardano lo spazio, i colori già presenti e la funzione che volete dare al telo.

Il primo elemento da considerare è la dimensione della parete. Un telo troppo piccolo su un muro ampio si perde e sembra un ripiego, mentre uno troppo grande in una stanza piccola la appesantisce. Misurate sempre la superficie disponibile e lasciate un margine di respiro intorno al telo, così che resti un protagonista e non un tappabuchi. In genere è preferibile che il telo occupi tra metà e due terzi della parete libera.

Il secondo aspetto è la palette cromatica della stanza. Se l’ambiente è già ricco di colori e fantasie, scegliete un telo dai toni più sobri o tinta unita per non saturare la vista; al contrario, in una stanza neutra e minimal un telo vivace e fantasioso diventa il punto focale perfetto. Una regola pratica è richiamare almeno un colore già presente nei tessili (cuscini, tende, tappeti) così da creare continuità.

Infine valutate la funzione: un telo puramente decorativo può essere sottile e leggero, mentre uno che deve anche schermare la luce o isolare una zona richiede un tessuto più pesante e coprente. Tenete conto anche dell’esposizione: in una stanza molto luminosa i colori chiari riflettono e ingrandiscono, mentre quelli scuri creano atmosfera ma assorbono luce.

Dove posizionare i teli in casa

I teli da parete non sono confinati al solo soggiorno: con un po’ di creatività si adattano praticamente a ogni ambiente domestico. Sapere dove collocarli aiuta a sfruttarne al meglio il potenziale decorativo e a risolvere problemi pratici di arredo.

  • Dietro al letto – un telo grande sostituisce egregiamente una testiera mancante, donando alla camera un effetto caldo e avvolgente con una spesa minima.
  • Sopra il divano – è la posizione classica per chi non sa come riempire la grande parete del soggiorno, spesso vuota e difficile da decorare con quadri.
  • Come separatore di ambienti – appeso a un’asta o a un binario, un telo divide visivamente una zona aperta (per esempio l’angolo studio dal salotto) senza costruire pareti.
  • In ingresso o corridoio – uno spazio spesso trascurato che con un telo dai colori giusti acquista subito carattere e accoglienza.
  • Per nascondere imperfezioni – muri rovinati, macchie di umidità ormai risanate o tinteggiature poco riuscite si camuffano facilmente con un telo ben posizionato.

In ogni caso, prima di fissare definitivamente il telo, provate ad accostarlo alla parete in più punti e in diversi momenti della giornata: la luce naturale cambia molto la percezione dei colori, e un’ora di test vi risparmierà ripensamenti.

Come fissare i teli alla parete passo passo

Esistono diversi sistemi per appendere un telo, dai più reversibili a quelli più stabili. La scelta dipende dal peso del tessuto, dal tipo di muro e dalla volontà di lasciare o meno fori permanenti. Ecco i metodi più diffusi, dal meno invasivo al più solido:

  1. Strisce biadesive e ganci adesivi – ideali per teli leggeri e per chi non vuole forare. Si rimuovono senza danni, ma reggono carichi limitati e su pareti perfettamente pulite e lisce.
  2. Asta o bastone da tenda – si fa passare il telo in alto creando un passante con una cucitura o con delle clip, poi si appoggia l’asta su due supporti. È il metodo più elegante e permette di cambiare telo facilmente.
  3. Mollette e filo teso – soluzione informale e dal gusto bohémien, perfetta per teli artigianali con frange: si tende un filo robusto tra due ganci e si fissa il telo con mollette di legno.
  4. Chiodini o puntine – per un fissaggio diretto e teso al muro, lasciano fori piccoli ma visibili. Adatti a teli leggeri e a soluzioni temporanee.
  5. Telaio in legno – tendere il telo su un telaio (come una tela da pittore) lo trasforma in un vero quadro tessile, stabile e di grande effetto, da appendere come un normale dipinto.

Qualunque metodo scegliate, tendete bene il tessuto per evitare antiestetiche pieghe e ondulazioni, e assicuratevi che il fissaggio sia adeguato al peso: un telo artigianale con frange e decori può pesare più di quanto sembri.

Manutenzione e cura dei teli

Un telo ben curato conserva colori vivi e tessuto in ordine per anni. La manutenzione dipende molto dal materiale: i teli in poliestere sono i più semplici da gestire, mentre quelli artigianali in fibre naturali richiedono qualche attenzione in più.

Per la pulizia ordinaria spesso basta una spolverata regolare con un panno asciutto o l’aspirapolvere a bassa potenza con la spazzola morbida, così da rimuovere la polvere che con il tempo opacizza i colori. I teli in poliestere tollerano in genere il lavaggio in lavatrice a basse temperature e cicli delicati; quelli artigianali, soprattutto se tinti a mano o con frange voluminose, vanno trattati con lavaggio a mano o a secco per non rovinarli.

Verificate sempre l’etichetta o le indicazioni dell’artigiano prima di lavare, ed evitate candeggina e sbiancanti, che alterano i colori. Per l’asciugatura preferite l’aria all’asciugatrice, e non esponete il telo a fonti di calore diretto. Anche se molti tessuti resistono bene alla luce, un’esposizione costante e diretta al sole per anni tende comunque a smorzare le tinte: ruotare ogni tanto la posizione o schermare le finestre nelle ore più intense aiuta a preservarne la vivacità.

Errori comuni da evitare

Decorare con i teli è semplice, ma ci sono alcune sviste ricorrenti che possono trasformare una buona idea in un risultato deludente. Conoscerle in anticipo vi farà risparmiare tempo e denaro.

  • Acquistare di pancia – scegliere un telo solo perché piace nel negozio, senza pensare se si abbini al resto della casa, è l’errore più frequente e quello che porta a teli mai usati.
  • Sbagliare le proporzioni – un telo troppo piccolo o troppo grande rispetto alla parete rovina l’equilibrio visivo dell’intera stanza.
  • Trascurare la qualità del fissaggio – un telo che si stacca o pende storto vanifica l’effetto: meglio investire qualche minuto in più nel montaggio.
  • Esagerare con i pattern – accostare un telo molto fantasioso a tappeti e cuscini altrettanto carichi genera confusione; serve sempre un elemento neutro che faccia respirare l’occhio.
  • Ignorare la luce – non valutare come la luce naturale e artificiale colpisce il telo porta a sorprese sgradite, con colori che cambiano completamente tra giorno e sera.

Tenendo a mente questi accorgimenti, i teli da parete diventano uno strumento di arredo versatile, economico e capace di rinnovare l’atmosfera di una stanza in poche ore, senza interventi murari né grandi spese.

Domande frequenti sui teli da parete

Quanto costa un telo da parete?

Il prezzo varia molto in base al materiale e alla lavorazione. I teli in poliestere di produzione industriale sono i più economici e accessibili, mentre i teli artigianali, realizzati al telaio con frange e decori, costano sensibilmente di più perché richiedono ore di lavoro manuale. La spesa dipende anche dalle dimensioni e dalla complessità della fantasia scelta.

Come si appende un telo senza fare buchi nel muro?

Per non forare la parete potete usare strisce biadesive resistenti o ganci adesivi removibili, adatti a teli leggeri. In alternativa, un’asta da tenda appoggiata su supporti già esistenti o un filo teso con mollette permettono di esporre il telo in modo reversibile. Verificate sempre che il sistema regga il peso effettivo del tessuto.

I teli da parete si possono lavare?

Sì, ma il metodo dipende dal materiale. I teli in poliestere tollerano in genere il lavaggio in lavatrice a basse temperature con ciclo delicato. I teli artigianali in fibre naturali o tinti a mano vanno trattati con lavaggio a mano o a secco. Controllate sempre l’etichetta ed evitate candeggina e calore diretto in asciugatura.

Meglio un telo in poliestere o uno artigianale?

Dipende da budget ed esigenze. Il poliestere è economico, pratico, resistente alla luce e facile da lavare, ideale per chi cerca una soluzione veloce. Il telo artigianale è più costoso ma offre un risultato estetico superiore, con tessuti morbidi e lavorazioni uniche che donano calore e personalità all’ambiente.

Dove conviene mettere un telo da parete in casa?

Le posizioni più efficaci sono dietro al letto (come testiera alternativa), sopra il divano per riempire le grandi pareti vuote del soggiorno, oppure come separatore tra due zone di un ambiente aperto. I teli sono utili anche per nascondere muri rovinati o per dare carattere a ingressi e corridoi spesso trascurati.