Impregnante o flatting: quale usare sul legno e come diluirlo

Risposta rapida. Sì, il flatting va diluito: la versione all'acqua con il 5-10% di acqua, quella sintetica con il 5-10% di acquaragia o diluente sintetico, fino al 15% nella prima mano su legno nuovo. L'impregnante penetra nei pori e protegge dall'interno, il flatting forma una pellicola lucida o satinata in superficie.

Se sei amante del fai da te e ti piace lavorare il legno allora ti sarai posto la questione se è meglio l’impregnante o la vernice flatting. Se non conosci la differenza e vuoi saperne di più allora sei sul posto giusto.

In questo articolo vedremo la differenza tra impregnante e flatting e capiremo quando  meglio usare uno o l’altro.

Due tavole di legno con finiture diverse, una opaca e l'altra lucida, accanto a pennello e lattine
La foto è stata realizzata utilizzando strumenti di intelligenza artificiale

Cos’è l’impregnante per legno e a cosa serve

L’impregnante per legno è un prodotto che si da a pennello sulla superficie in legno per proteggerla e farla durare più a lungo. Viene utilizzato quando il legno è all’esterno o comunque a contatto con agenti atmosferici che tendono a rovinarlo, ma l’impregnate di solito si da anche al legno all’interno degli ambienti per proteggerlo dall’attacco di insetti e parassiti.

In sostanza l’impregnante serve per mantenere intatta la struttura del legno e salvaguardare nel tempo la bellezza e l’estetica.

Come accennato l’impregnante (una o due mani) viene applicato tramite pennello e ha la capacità di penetrare in profondità nei pori del legno. Più il legno è vecchio o rovinato e più sarà necessario applicare diverse mani di impregnante che verrà assorbito dal legno. Una volta terminata l’applicazione e si è aspettato il tempo necessario per l’asciugatura la superficie in legno avrà un colore più vivace e brillante.

Una volta che l’impregnante è penetrato in profondità isola il materiale dall’interno
 assicurando inoltre l’impermeabilità e traspirabilità.

L’impregnante per legno è un prodotto atossico e trasparente e in questo modo mantiene intatte le caratteristiche estetiche mettendo in risalto le venature e l’effetto naturale.

Come applicare l’impregnante

Abbiamo detto che l’impregnante va applicato con una o più mani con un normale pennello.

Prima di procedere alla stesura del prodotto bisogna però eseguire una serie di operazioni preliminari per preparare il supporto e fare in modo che l’impregnante si assorba più facilmente. Le cose cambiano nel caso di superfici in legno nuovo oppure di superfici in legno già verniciato.

Superfici in legno nuovo:

  • carteggiare per rimuovere le fibre sollevate;
  • asportare eventuale resina con l’uso di un diluente idoneo;
  • stuccare le imperfezioni, carteggiare lo stucco e rimuovere la polvere;
  • applicare un primo strato di impregnante incolore, diluito 20% con acqua;
  • carteggiare le imperfezioni e procedere con l’applicazione di impregnante colorato a vostro piacimento, carteggiando tra uno strato e l’altro per un risultato impeccabile.

Superfici in legno già verniciato:

  • eliminare eventuali strati residui di vecchie pitture ed irruvidire tutte le superfici già verniciate;
  • carteggiare per rimuovere le fibre del legno;
  • asportare eventuale resina con l’uso di un diluente idoneo;
  • stuccare le imperfezioni, carteggiare lo stucco e rimuovere la polvere;
  • applicazione di impregnante nella tua colorazione preferita.

Impregnanti con finitura cerata

Gli impregnanti con finitura cerata sono degli impregnanti particolari che oltre a penetrare in profondità sono in grado di creare una pellicola protettiva per proteggere il legno dall’acqua e dall’umidità, ma anche dai raggi ultravioletti e dagli agenti atmosferici. Questo prodotto due in uno è si applica sempre con pennello e va bene sia per gli esterni che per gli interni.

L’impregnante a finitura cerata si asciuga molto rapidamente e giù dopo un paio d’ore è possibile dare la seconda mano di prodotto.

Impregnante all’acqua con finitura cerata

Cos’è la vernice flatting e a cosa serve: la differenza con l’impregnante

La vernice flatting è una particolare vernice lucida e trasparente che serve a proteggere e decorare le superfci in legno.

A differenza dell’impregnante per legno la vernice flattig non penetra in profondità nei pori ma va a creare un film protettivo sulla superficie, una sorta di pellicola. Ecco che se l’impregnante può essere utilizzato sia per gli interni che per gli esterni, la vernice flatting viene utilizzata esclusivamente per le superfici esterne soggette all’azione degli agenti atmosferici.

La vernice flatting non dura in eterno e quindi periodicamente, a seconda poi della zona geografica, occorre ripassare la superficie di legno. L’applicazione classica della vernice flatting è nel restauro di mobili antichi utilizzata al posto del mordente.

Quando si va ad applicare la vernice flatting sulla superficie occorre procedere con le operazioni preliminari e scartavetrare il vecchio strato di vernice per poi applicare quello nuovo. Normalmente la vernice flatting viene utilizzata quando le condizioni climatiche esterne sono impegnative come nel caso di località marine oppure in zone di montagna.

Questo prodotto prima di applicarlo va diluito con acqua ragia e per le dosi e quantità conviene sempre leggere le indicazioni fornite dal produttore sull’etichetta o direttamente sulla confezione.

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Conclusioni: meglio impregnante o vernice flatting?

In questo articolo abbiamo visto rapidamente quali sono le caratteristiche e le differenze sostanziali tra questi due prodotti: la vernice flatting e l’impregnante per legno. Chi ama il fai da te e fare lavoretti con il legno o riparare arredi in legno rovinati dal tempo è importante conoscere e sapere come utilizzare questi prodotti e soprattutto sapere quando è meglio utilizzare uno o l’altro.

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Domande frequenti su il flatting va diluito

Con cosa si diluisce il flatting?

Dipende dalla base indicata sull'etichetta. Il flatting all'acqua si diluisce con acqua pulita, di solito tra il 5 e il 10% in volume. Il flatting sintetico o a solvente si diluisce con acquaragia minerale o con il diluente sintetico consigliato dal produttore, nella stessa percentuale. Mescolare i due sistemi rovina il prodotto: l'acqua nel sintetico crea grumi e opacità.

Quante mani di flatting servono e quanto aspettare?

Sul legno nuovo servono tre mani: la prima più diluita, fino al 15%, per aggrappare il fondo, poi due mani al 5-10% carteggiando leggermente con grana 240 tra una e l'altra. Il flatting all'acqua si ricopre dopo 4-6 ore, quello sintetico dopo 12-24 ore. Con un litro si trattano in media 10-12 m² per mano.

Meglio impregnante o flatting per il legno esterno?

Per staccionate, pergole e perlinati esposti conviene l'impregnante: entra nelle fibre, lascia il legno traspirante e quando invecchia non si sfoglia, basta ripassarlo ogni 2-3 anni. Il flatting dà più protezione all'acqua e una finitura lucida, ma col sole la pellicola si crepa e va carteggiata prima di rifarla. Spesso si usano insieme: impregnante sotto, flatting sopra.

Quale errore evitare applicando il flatting?

L'errore più comune è stenderlo non diluito e a strati spessi: la pellicola resta appiccicosa, cola sulle superfici verticali e forma bolle. Anche applicarlo sotto il sole diretto o sotto i 10 °C compromette l'asciugatura. Serve legno asciutto, carteggiato e spolverato, pennello a setole morbide e mani sottili nel senso della venatura, con temperature tra 10 e 30 °C.

Quanto costa trattare il legno con flatting?

Un flatting all'acqua di buona qualità costa 15-25 euro al litro, un sintetico da esterni 12-20 euro. Con una resa di 10-12 m² per mano e tre mani, per 10 m² di superficie servono circa 3 litri, quindi 40-75 euro di prodotto. A questo si aggiungono carta abrasiva, pennelli e diluente, per altri 10-15 euro circa.