Muro sporco come pulirlo?

Muro sporco come pulirlo?

Anche i muri si sporcano e hanno bisogno di essere puliti e disinfettati periodicamente.
E’ molto importante, soprattutto in questo periodo in cui l’igiene non è davvero mai troppa e pulire casa in modo scrupoloso e profondo può solo aiutarci.
Non servono grandi cose per pulire i muri di casa e inoltre è molto semplice farlo, faticoso ma semplice. In questo articolo vedremo vari modi per farlo e i prodotti necessari.
Prima di cominciare vediamo come può essere sporcato un muro, in quanto il tipo di pulizia varia in base al tipo di macchia, alone o sporcizia in genere.
Come si può sporcare un muro? Nei seguenti modi:
  1. MUFFA che si forma ovviamente da sola e noi non ne abbiamo colpa. E’ molto difficile da contrastare anche con prodotti appositi, quindi l’unico modo per combatterla è pulire periodicamente e a fondo
  2. MACCHIE DI POLVERE dovute alla scarsa pulizia 
  3. PENNARELLI (decisamente probabile se avete dei bambini piccoli in giro per casa)
  4. MACCHIE GIALLE che possono presentarsi vicino ai termo e sono causate dal riscaldamento
  5. FUMO DELLE SIGARETTE


muri-sporchi
Foto di  Steve Buissinne, Fonte:Pixabay.com

Pulire le macchie di polvere

Per prima cosa dovrete rimuovere tutto dalle pareti (foto,quadri,oggetti vari,ecc) e lasciarle completamente vuote, poi ricoprire tutti i mobili con dei teli per evitare di impolverarli e sporcarli.
Con l’aiuto di un piumino con bastone allungabile o di un semplice spazzolone avvolto in un panno di micro-fibra (ottima per catturare la polvere) cominciate a spolverare energicamente il soffitto e poi le pareti, andando bene anche negli angoli. SIATE SCRUPOLOSI.
Finito questo passaggio, se la vernice dei vostri muri è lavabile, potete munirvi di:
  • SPUGNA MORBIDA
  • SAPONE NEUTRO

E cominciare a sfregare i muri, facendo però attenzione a non impregnarli d’acqua (strizzate bene la spugna prima di passarla) e a farli asciugare bene.

Pulire le macchie di muffa

Se vi ritrovate a dover pulire il muro da macchie di muffa avete due alternative, ossia:
  1. Acqua ossigenata – prima passare un panno asciutto nella zona interessata, poi uno bagnato con acqua ossigenata e infine asciugare tutto con il phon per evitare il deposito di acqua e umidità. Per concludere il tutto, rimuovete eventuali residui aiutandovi con una spazzola.
  2. 1 litro di acqua + 3 cucchiai di bicarbonato +  cucchiai di sale – per prima cosa preparate questa soluzione e una volta pronta inserirla all’interno di uno spruzzino e spruzzarla dove c’è la muffa. Date poi una passata con il phon e rimuovete i residui con una spazzola. (per questo secondo metodo è consigliato l’uso di guanti e mascherina)

Pulire macchie di pennarello

Come dicevo prima, se si hanno bambini piccoli in casa è molto facile ritrovarsi tutti i muri sporchi di pennarello o matite colorate.
Che sia pennarello, matita, penna o tempera, il modo migliore per pulire il muro e munirsi di acqua calda e sapone di Marsiglia. Vi basterà tamponare la zona interessata e lasciare agire la soluzione per una mezz’oretta. L’unico accorgimento è di provare prima in una zona nascosta del muro perché si tratta di una soluzione aggressiva che la vernice del vostro muro non sopporta.

Pulire macchie gialle o di fumo

Per pulire queste tipologie di macchie dovrete per prima cosa arieggiare la stanza (o le stanze) in cui si sono formate e nel mentre indossare guanti e mascherina.
Tutto questo perché si dovrà utilizzare la candeggina, che andrà messa su un panno morbido e umido.
Dopodiché tamponate le macchie e lasciate asciugare bene facendo circolare l’aria.
Quindi in qualsiasi di questi casi non disperatevi, un pochino di olio di gomito e i vostri muri torneranno immacolati.

Prima di iniziare: preparare l'ambiente e identificare lo sporco

Una buona pulizia delle pareti comincia molto prima di prendere in mano spugna e detergente. Il primo passo è osservare con attenzione il muro alla luce naturale, perché ogni tipo di sporco richiede un trattamento diverso: una macchia di unto in cucina non si affronta come un alone di umidità in bagno o come uno scarabocchio di pennarello in cameretta. Identificare correttamente la natura della macchia evita di sprecare tempo, prodotti e, soprattutto, di rovinare la pittura strofinando a vuoto.

Prima di passare all'azione, prepara la stanza con cura. Sposta i mobili al centro dell'ambiente, copri pavimenti e arredi con teli di plastica o vecchi lenzuoli e proteggi prese e interruttori con nastro di carta. È utile tenere a portata di mano alcuni strumenti di base:

  • Piumino o scopa con panno in microfibra per la spolveratura a secco di soffitti e pareti;
  • Due secchi, uno con la soluzione detergente e uno con acqua pulita per il risciacquo;
  • Spugne morbide e panni in microfibra, che non rilasciano pelucchi né graffiano;
  • Guanti, mascherina e occhiali quando si usano candeggina, ammoniaca o acqua ossigenata;
  • Una scala stabile per raggiungere in sicurezza le parti alte.

Una regola d'oro vale per qualsiasi parete: prima di applicare un prodotto su tutta la superficie, prova sempre in un angolo nascosto, dietro un mobile o vicino a un battiscopa. Aspetta che asciughi e verifica che il colore non si scarichi e che la pittura non si rovini. Questo piccolo test preliminare fa la differenza tra un lavoro ben riuscito e una parete da ritinteggiare.

Riconoscere il tipo di pittura della parete

Il modo in cui puoi pulire un muro dipende quasi interamente dalla pittura con cui è stato dipinto. Lavare con acqua una superficie non lavabile è uno degli errori più frequenti e si traduce in aloni, scolorimenti o vernice che si sfalda. Per questo conviene capire con cosa hai a che fare prima ancora di bagnare la spugna.

  • Pitture lavabili e super-lavabili: sono le più diffuse nelle case moderne. Resistono allo sfregamento con spugna umida e detergente neutro, quindi consentono una pulizia profonda senza problemi.
  • Pitture semilavabili: tollerano una passata delicata con panno appena umido, ma non lo sfregamento energico né i prodotti aggressivi.
  • Tempere e pitture a calce: tipiche delle case più vecchie, non sopportano l'acqua e tendono a macchiarsi o a staccarsi. Su queste superfici è meglio limitarsi alla spolveratura a secco, e in caso di macchie ostinate valutare un piccolo ritocco di pittura.

Per capire se una parete è lavabile, passa un dito umido in un punto poco visibile: se il colore si scarica sul dito, la pittura non è lavabile e va trattata con la massima delicatezza. Conoscere il tipo di finitura ti permette di scegliere il metodo giusto fin dall'inizio ed evitare danni irreversibili.

Rimedi naturali ed economici per pulire i muri

Non sempre servono prodotti chimici industriali: molte macchie cedono a soluzioni semplici, economiche e meno aggressive, che hai probabilmente già in casa. Sono ideali per la manutenzione ordinaria e per chi preferisce ridurre l'uso di detergenti forti, soprattutto in presenza di bambini e animali.

  • Bicarbonato di sodio: sciolto in acqua tiepida diventa un detergente delicato e leggermente abrasivo, perfetto per macchie di unto e sporco generico. In pasta densa aiuta a smacchiare i punti più ostinati.
  • Aceto bianco: diluito in acqua sgrassa, neutralizza i cattivi odori e aiuta contro gli aloni di nicotina. Va evitato su superfici delicate o lucide.
  • Sapone di Marsiglia: sciolto in acqua calda è un alleato versatile per pennarelli, ditate e sporco quotidiano.
  • Acqua ossigenata: utile contro le prime macchie di muffa e per ravvivare i punti ingialliti, sempre tamponando e asciugando bene.

Qualunque rimedio tu scelga, ricorda di applicarlo con movimenti delicati, dall'alto verso il basso, e di asciugare subito la zona trattata. L'obiettivo è rimuovere lo sporco senza saturare d'acqua l'intonaco, perché l'umidità in eccesso è la prima causa di nuovi problemi.

Errori comuni da evitare

Anche un lavoro semplice come pulire una parete può andare storto se si commettono alcune leggerezze. Conoscere in anticipo gli sbagli più frequenti ti permette di ottenere un risultato pulito e di non dover correre ai ripari con una ritinteggiatura.

  • Bagnare troppo il muro: una spugna gocciolante lascia colature e fa penetrare l'acqua nell'intonaco, favorendo aloni e muffa. Strizza sempre bene prima di passare.
  • Saltare la spolveratura: lavare una parete ancora impolverata trasforma la polvere in fango, che si fissa creando aloni difficili da togliere.
  • Mischiare prodotti chimici: unire candeggina e ammoniaca, o candeggina e aceto, libera gas tossici. Usa un prodotto alla volta e arieggia sempre.
  • Strofinare con forza eccessiva: pressare troppo o usare spugne abrasive consuma la pittura e crea zone lucide o scolorite.
  • Non proteggere mobili e pavimenti: schizzi di candeggina o detergente possono rovinare parquet, tappeti e tessuti.

Procedere con metodo, una parete alla volta e con la giusta dose di prodotto, è il modo migliore per pulire in sicurezza e senza rifare il lavoro due volte.

Come mantenere i muri puliti più a lungo

La pulizia migliore è quella che si fa di rado, perché lo sporco non ha avuto modo di accumularsi. Con qualche accortezza quotidiana puoi allungare di molto l'intervallo tra una pulizia profonda e l'altra, risparmiando tempo e fatica. La parola chiave è prevenzione, e gran parte del lavoro si gioca sul controllo dell'umidità e sul ricambio d'aria.

Arieggia ogni giorno le stanze, soprattutto bagno e cucina dove vapore e grassi si depositano sulle pareti, ed evita di addossare mobili e divani contro i muri perimetrali più freddi, dove l'aria stagnante favorisce la condensa. Una spolverata leggera ogni due o tre mesi impedisce alla polvere di legarsi alla superficie, mentre nelle zone più a rischio una mano di pittura lavabile o antimuffa traspirante crea una barriera che facilita le pulizie future. Curare la ventilazione e intervenire subito sulle piccole macchie, prima che si fissino, è la strategia più efficace per avere pareti sane e in ordine tutto l'anno.

Domande frequenti su come pulire un muro sporco

Ogni quanto si dovrebbero pulire i muri di casa?

Una spolverata leggera delle pareti andrebbe fatta ogni 2-3 mesi, insieme alla normale pulizia di casa. Una pulizia più profonda, con spugna e detergente, è sufficiente una o due volte l'anno, idealmente in primavera e autunno. Nelle stanze più esposte a umidità, fumo o cucina conviene intervenire più spesso per evitare che lo sporco si fissi.

Si può lavare con acqua qualsiasi tipo di parete?

No. Solo le pitture lavabili o semilavabili sopportano lo sfregamento con spugna umida. Le tradizionali pitture a tempera o a calce tendono a macchiarsi o a sfaldarsi a contatto con l'acqua. In caso di dubbio, fai sempre una prova in un angolo nascosto prima di lavare l'intera parete.

Come si evita che la muffa torni dopo averla pulita?

La muffa ricompare se non si elimina la causa, cioè l'umidità. Dopo la pulizia occorre arieggiare ogni giorno gli ambienti, ridurre i ponti termici, non addossare i mobili alle pareti fredde e usare, se serve, un deumidificatore. Una pittura antimuffa traspirante aiuta a prevenire nuove formazioni.

Quali errori bisogna evitare quando si puliscono i muri?

Gli errori più comuni sono bagnare troppo la parete, strofinare con prodotti aggressivi senza prova preliminare, mischiare candeggina e ammoniaca (reazione tossica) e non proteggere mobili e pavimenti. Evita anche di pulire senza aver prima spolverato: la polvere mescolata all'acqua crea aloni difficili da rimuovere.

Conviene ripulire il muro o ridipingerlo?

Se le macchie sono superficiali e localizzate, la pulizia è quasi sempre la scelta più rapida ed economica. Quando invece gli aloni sono diffusi, la pittura è vecchia o la parete presenta muffa estesa, conviene pulire, trattare e poi ridipingere con un prodotto adatto, ottenendo un risultato più duraturo.