Risposta rapida. Per saldare l'ottone con lo stagno (saldatura dolce) servono: stagno con anima di disossidante, saldatore a 60-80 W o cannello a gas, carta vetrata fine per pulire le superfici, flussante a pasta specifico per ottone. Temperatura d'esercizio: 230-260 °C. È una saldatura di tenuta, non strutturale: ideale per raccordi idraulici, bigiotteria e riparazioni leggere. Per giunti sotto sforzo serve brasatura a ottone (800+ °C).
La saldatura a stagno è presente nella nostra vita quotidiana più di quanto non si pensi. Vediamo in questo breve articolo come fare per saldare l’ottone con il stagno.
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| Saldare ottone con stagno (foto di JonKline – Fonte: pixabay.com) |
Come saldare l’ottone a regola d’arte
La saldatura non è un’operazione difficile a livello concettuale, ma richiede bravura ed esperienza nell’esecuzione e soprattutto la necessità di seguire alcune semplici regole per fare un lavoro ben fatto e non commettere errori.
L’ottone ad esempio, è un materiale particolare e delicato che richiede molta cura e attenzione.
Per saldare assieme due pezzi di ottone è necessario avere una lampada per saldare, un borace e un filo di saldatura in rame. Prima di iniziare la lavorazione è opportuno pulire bene tutte le parti da saldare in modo da eliminare residui di sporco sulla superficie.
Una volta pulito il tutto, la tecnica migliore è quella di utilizzare una saldatura a bassa fusione, più efficace e duratura nel tempo. Ora è possibile prendere la lampada per saldare, avvicinare i due elementi e con il cannello riscaldato iniziare la procedura riscaldando le due parti con molta delicatezza. Ora riscaldate il filo di rame e immergetelo in un contenitore assieme alla borace.
>> Scopri qui le diverse tecniche di saldatura
Unite le due parti da saldare e tenetele bene a contatto tra di loro e con il filo di rame riscaldato passate sul punto di contatto; noterete un cambio di colorazione che tenderà ad essere biancastro.
Una volta messo il filo sul punto da fondere, avvicinate la fiamma per qualche istante fino a quando la saldatura diventa stabile. Ora la saldatura di due elementi di ottone è perfettamente riuscita. Un’accortezza quando si fanno questo genere di lavori a casa fai da te, è sempre quella di lavorare in sicurezza; quindi utilizzate sempre guanti e maschera protettiva per salvaguardare mani e occhi.
La saldatura a stagno fai da te
Per i piccoli lavoretti fai da te, è possibile utilizzare anche la saldatura a stagno. In pratica si tratta di unire due elementi metallici utilizzando un altro metallo fuso che è lo stagno appunto. Tramite un’apposita pistola viene messo dello stagno lungo la linea di giunzione che con il calore si fonde per poi solidificarsi.
Nel momento in cui lo stagno si solidifica avviene la saldatura. Questo tipo di saldatura viene chiamato anche brasatura, veramente molto semplice realizzarla.
Con la saldatura a stagno è possibile unire fra loro elementi realizzati in rame e leghe di rame, leghe a base di stagno, metalli zincati, l’ottone, l’alluminio e il piombo. Praticamente con la saldatura a stagno è possibile unire quasi tutti i metalli tranne il ferro e l’acciaio; per questi due materiali bisogna procedere con una vera e propria saldatura.
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Domande frequenti sulla saldatura dell'ottone
Si può saldare l'ottone con lo stagno?
Sì, con lo stagno a bassa temperatura (230-260 °C) si possono unire pezzi d'ottone tramite saldatura dolce. Richiede superfici pulite, flussante specifico e un saldatore da 60-80 W o piccolo cannello. È una saldatura di tenuta, non adatta a sollecitazioni meccaniche elevate.
Qual è la differenza tra saldatura e brasatura dell'ottone?
La saldatura dolce usa stagno o leghe basso-fondenti (230-350 °C), unisce senza fondere il metallo base: giunto poco resistente. La brasatura usa leghe ottone-argento a 600-900 °C, crea un giunto quasi strutturale. Per ottone sotto sforzo o idraulica ad alta pressione va sempre usata la brasatura.
Che stagno usare per saldare l'ottone?
Lo stagno 60/40 (60% stagno, 40% piombo) è il più facile, ma contiene piombo. Per applicazioni alimentari o idrauliche usare stagno senza piombo (Sn-Cu o Sn-Ag) con flussante incorporato. Per giunti più resistenti, leghe Sn-Ag-Cu o Sn-Sb.
Come si prepara l'ottone prima di saldarlo?
Fasi: 1) pulizia meccanica con carta vetrata 400 o spazzola d'ottone per rimuovere ossido; 2) sgrassaggio con alcol o acetone; 3) applicazione di flussante a pasta specifico; 4) pre-riscaldo della zona; 5) applicazione stagno quando il pezzo è caldo (non il saldatore direttamente sullo stagno).
