Pur essendo piuttosto resistente, un pavimento in resina può rovinarsi facilmente. In questo articolo, scopriamo come sistemare un pavimento in resina rovinato e come procedere con la sua pulizia.
Pavimento in resina rovinato: come fare
Il grado di deterioramento dipende dal contesto e dall’utilizzo che se ne fa. Questo significa che in ambito industriale un pavimento si deteriora più facilmente rispetto ad un ambito domestico.
In genere, su un pavimento in resina di tipo domestico non si formano crepe (salvo particolari condizioni) e mentre i segni del tempo sono decisamente più evidenti su pavimenti cromaticamente uniformi e lucidi invece che su un pavimento spatolato e opaco.
Manutenzione ordinaria
Per trattare il pavimento in resina non serve lavarlo e basta ma ogni tanto è necessario fare un vero e proprio trattamento utilizzando delle cere metallizzate autolucidanti ad elevata resistenza, che migliorano la resistenza al graffio e contemporaneamente conferiscono un aspetto brillante come fosse appena posato.
Ogni tanto però è necessario anche procedere con la manutenzione straordinaria per pulire e lucidare il pavimento, ovvero con dei particolari monospazzole con dischi di lavaggio si va a togliere il vecchio strato di cera per poi andare a posare un nuovo strato di cera.
Tale operazione viene chiamata deceratura.
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Manutenzione straordinaria di un pavimento in resina rovinato
Volendo, senza procedere alla deceratura, è possibile utilizzare dischi di feltro che contengono particelle diamantate micronizzate.
Sarà possibile quindi ottenere un effetto lucido in maniera più veloce e rapida.
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